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Mario Morbiducci

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.
Nel nostro comune, oltre alle vie intitolate ai partigiani uccisi il giorno 22 marzo del 1944 a Montalto, Mariano Cutini e Mariano Scipioni, presenti nel capoluogo, troviamo, a Porto Potenza Picena una via intitolata a Mario Morbiducci, anche lui eroe partigiano. E’ una delle traverse, la prima, che collega Via Duca degli Abruzzi a Via Regina Margherita. Questa zona è stata urbanizzata dopo il 1883 ed il terreno era all’epoca di proprietà della famiglia Buonaccorsi.
L’intitolazione della Via a Mario Morbiducci risale al 1971, delibera Consiglio Comunale n° 138 del 27 novembre Sindaco Alberto Rosciani. In precedenza la via non aveva un nome. Nel 1989, il giorno 17 maggio, con Decreto del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga gli è stata conferita la medaglia d’oro al valor militare alla memoria per la sua attività partigiana, annullando la medaglia d’argento al valor militare che gli era stata conferita nel 1950.

La consegna della medaglia d’oro ai familiari di Mario Morbiducci è avvenuta in occasione dei festeggiamenti del 45° anniversario della Liberazione del 25 aprile 1990 a Macerata.

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Ma chi era Mario Morbiducci? Nato a Macerata il giorno 12 gennaio 1921, cioè esattamente 100 anni fa, da Luigi, durante la seconda guerra mondiale prestò servizio in qualità di sottotenente degli alpini, nel Nord Italia.
Dopo l’8 settembre 1943, come tanti altri nostri soldati, decise di unirsi alla Resistenza e di combattere i nazi-fascisti con il nome di battaglia di “Comandante Medici” in Piemonte. Fu comandante della 184° Brigata Partigiana e Vice-Comandante XI Divisione d’Assalto Garibaldi “Cuneo”. Venne ucciso in combattimento in Val Varaita (Cuneo) il giorno 27/12/1944.

Mario Morbiducci fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:
“Animato da elevato sentimento del dovere, dava splendide prove di coraggio nell’affrontare le più gravi responsabilità. In una cruenta azione, sottoposto al fuoco di armi automatiche, con fermo e coraggioso contegno era di esempio ai suoi uomini che rimanevano saldi sulle posizioni. Visti cadere tre serventi di un suo pezzo anticarro, sostituiva il puntatore e con colpi bene assestati, immobilizzava una autoblinda avversaria e riusciva in tal modo a contenere l’urto nemico. Incaricato di importante missione in territorio nemico, assolveva brillantemente il non facile compito, ma, sulla via del ritorno assalito da superiori forze, affrontava ugualmente la lotta finché, colpito a morte si immolava eroicamente dando mirabile esempio di elevate virtù militari.
Fulgida tempra di combattente, testimoniava fino alla morte la sua fedeltà alla causa della Liberazione nazionale”.

Valle Varaita, 9 settembre 1943
27 dicembre 1944

Mario Morbiducci è entrato di diritto tra gli eroi italiani della nostra Resistenza. Potenza Picena in occasione del centenario della sua nascita, con questo articolo, lo vuole degnamente ricordare.

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 Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Clase 5^a C della Scuola Elementare con la Mª Giulia Asciutti.

Nel 1984, in occasione del 40° anniversario della liberazione di Potenza Picena dai nazi-fascisti, avvenuta il giorno 30/06/1944 ad opera dei soldati polacchi del reggimento corazzato Skorpion al comando del colonnello Ignacy Kowalczewski, la classe 5 C della scuola elementare “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena,  sotto la guida della loro maestra Giulia Asciutti, figlia del professor Giuseppe Asciutti, ha portato a termine un interessante lavoro di ricerca storica sulla Resistenza a Potenza Picena, dal titolo molto significativo “Potenza Picena e la guerra di Liberazione”. La copertina della pubblicazione, finanziata dalla Banca Popolare di Ancona, è arricchita dalla riproduzione di un olio su tavola del prof. Asciutti, dove un soldato italiano della prima guerra mondiale è avvolto nella bandiera tricolore.

Dopo la presentazione dell’allora Direttore Didattico della scuola elementare di Potenza Picena, prof. Francesco Forti, i ragazzi e le ragazze hanno iniziato il loro lavoro di ricerca parlando dei due giovani partigiani, Mariano Cutini e Mariano Scipioni aderenti all’Azione Cattolica locale, uccisi dai nazi-fascisti il giorno 22 marzo del 1944, insieme a tanti altri giovani partigiani, a Montalto di Cessapalombo. Mariano Cutini, fornaciaio, era nato il 16/04/1924 a Potenza Picena, mentre Mariano Scipioni era nato nella nostra città il  16/02/1925.

Cutini Mariano

Nella ricerca sono contenute diverse interviste: una al fratello di Mariano Scipioni, Pietro, una a Lucio Pastocchi, figlio del comandante del Gap locale Giuseppe Pastocchi, anche lui all’epoca giovane partigiano  ed infine un’altra intervista alla signora Dina Furiassi in Pastocchi di Montalto, sempre a proposito dell’eccidio dei partigiani il 22/04/1944. Si parla inoltre del ruolo sia dei cattolici nella Resistenza che di quello delle donne.

Viene approfondito il tema della Resistenza a Potenza Picena, del ruolo sia del locale Gap e del suo comandante Giuseppe Pastocchi, che del Comitato di Liberazione locale, presieduto dal colonnello Giovanni Pasquali e di cui facevano parte anche il prof. Giuseppe Asciutti, Egisto Bontempi ed Azzolino Clementoni. Importante è stato il ruolo nella Resistenza locale del Convento dei Frati Minori di Sant’Antonio, con il suo Guardiano padre Giovanni Pieragostini.

Inoltre si parla anche degli 8 morti causati dal bombardamento tedesco del 30/06/1944, sia in Piazza Principe di Napoli che presso l’abitazione della famiglia Mazzoni in C.da La Concia.

Ai due partigiani uccisi il giorno 22 marzo 1944 sono state intitolate due vie del nostro centro storico:  a Cutini la via Massucci, vicino alla scuola elementare, mentre a Scipioni il Vicolo Bernabei.

Scipioni Mariano

Nel complesso è una bellissima ed interessante pubblicazione che noi abbiamo deciso di pubblicare con la foto che raccoglie tutti i ragazzi e le ragazze della classe 5C, insieme alla loro maestra Giulia Asciutti. I ragazzi e le ragazze che hanno portato a termine questo bellissimo lavoro sono: Stefano Torresi, Stefano Tasselli, Stefano Sansonetti, Francesca Reschini, Francesca Di Salvatore, Andrea Fontinovo, Silvia Latini, Sabrina Illuminati, Carla Pancotto, Elettra Bartolacci, Paolo Bongelli, Marco Cerioni, Giuliano Moriconi, Monica Antonelli, Alessandra Bambozzi, Silvia Mazzoni e Laura Torresi.

Questi ragazzi sono oggi adulti, la maggior parte di loro sono genitori e siamo sicuri che i loro figli saranno felici di poter conoscere questo lavoro di ricerca storica.

La pubblicazione, a cura del Direttore Didattico, prof. Francesco Forti, è stata anche inviata all’allora Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Nilde Jotti ed in questa occasione pubblichiamo la lettera trasmessa dall’on. Jotti al Prof. Francesco Forti in data in data 29/4/1985.

Documento allegato

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