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Posts Tagged ‘monache benedettine’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Cerimonia di Consacrazione Monastica di Suor Maria Beatrice al secolo Ilaria Antonini. Foto per gentile concessione di Suor Maria Beatrice.

Il monastero di Santa Caterina in San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena è presente nella nostra città da molti secoli, secondo Mons. Giovanni Cotognini addirittura dal 1280.
Il primo documento che testimonia la loro presenza a Monte Santo risale al 1348, quando una certa signora Gebelosa donò al monastero diversi terreni. La pergamena che attesta la donazione è attualmente conservata presso l’archivio storico comunale di Via Trento.
Oggi, all’interno del monastero, si trovano quattro monache: la Priora, Madre Maria Agostina; la Abbadessa, Madre Maria Paola; Suor Maria Beatrice e Suor Marcella, che è entrata nel monastero di Potenza Picena il giorno 18 luglio 2019.
L’ultima consacrazione monastica è stata quella di Suor Maria Beatrice, al secolo Ilaria Antonini di Potenza Picena, nata a Loreto il giorno 13/07/1985.
Il 2 ottobre 2007 Ilaria ha ricevuto l’abito ed il nome di Suor Maria Beatrice, successivamente nel 2009, il giorno 8 settembre, ha celebrato la “professione semplice”.

Interno Chiesa di San Sisto – Monastero Benedettine di Santa Caterina in San Sisto a Potenza Picena – Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno della sua consacrazione monastica (3 ottobre 2012) presso la chiesa Collegiata, erano presenti il Vescovo di Fermo, Mons. Luigi Conti, il parroco Don Andrea Bezzini, tutti i parroci del nostro territorio ed i religiosi della nostra comunità, oltre al Sindaco della nostra città, Ing. Sergio Paolucci e tantissimi cittadini. La Collegiata di Santo Stefano era stracolma. Presenti anche le altre quattro monache del monastero, con la Abbadessa Madre Maria Paola Bernardi.

Suor Maria Beatrice Antonini, quando nel 2007 decise di entrare nel monastero delle Benedettine di Potenza Picena, stava ancora studiando e faceva parte della banda cittadina locale.s

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Madre Maria Agostina Priora Monastero Benedettine di Potenza Picena.

Il giorno 18/03/2022 le monache del monastero di Santa Caterina in San Sisto di Potenza Picena hanno festeggiato i cento anni della loro Priora, Madre Maria Agostina, al secolo Maria Morroni, nata a Monte Giberto (Ascoli Piceno) il 18/03/1922, da Pietro e da Rosa Vallasciai. È venuta a Potenza Picena nel 1947,  cioè 75 anni fa.

Oggi il monastero delle Benedettine di Potenza Picena ospita altre tre monache, oltre alla Priora Maria Agostina: l’ Abbadessa, Madre Maria Paola Bernardi, Suor Maria Beatrice e Suor Marcella. Suor Maria Beatrice, al secolo Ilaria Antonini, è stata l’ultima suora consacrata in questo monastero, il giorno 03/10/2012, cioè dieci anni fa, mentre l’ultima arrivata è  Suor Marcella, al secolo Kane Mondombo (Zambia),  venuta a Potenza Picena il 18/7/2019.

Il giorno dei festeggiamenti sono venuti nel monastero di Potenza Picena alcuni suoi nipoti di Monte Giberto e, grazie alla disponibilità delle monache Benedettine di Potenza Picena, possiamo farvi vedere le foto che sono state scattate.

Le origini del monastero di Potenza Picena sono molto antiche, secondo Mons. Giovanni Cotognini, esse risalgono al 1280. Il primo documento d’archivio che ne testimonia la presenza a Monte Santo è una pergamena del 1348, conservata nell’archivio storico comunale di Via Trento, dove troviamo che una certa signora Gebelosa di Monte Santo dona al monastero delle Benedettine diversi terreni.

Interno Chiesa di San Sisto – Monastero Benedettine di Santa Caterina in San Sisto a Potenza Picena – Foto Sergio Ceccotti.

Il loro monastero in origine si trovava nei locali oggi occupati dalla casa di riposo per anziani “Santa Caterina d’Alessandria” e dalla fototeca comunale “Bruno Grandinetti”.

Dal 1887 si sono trasferite nel Palazzo Massucci, dove si trovano attualmente, in Via Mariano Cutini ed utilizzano per le loro funzioni religiose la chiesa di San Sisto, il cui ingresso si trova in Via Dogali, prima utilizzata dalla Confraternita della Buona Morte locale.

Oggi abbiamo detto che ospita quattro monache, ma negli anni passati, in questo monastero, ve ne erano molte di più.

Nel censimento della popolazione di Monte Santo del 1853 risultavano n.19 monache, nel 1861 n° 27, nel 1871 n° 21 ed in quello del 1951 n° 23.

Tra le monache entrate nel monastero delle Benedettine di Potenza Picena molte appartenevano alle famiglie nobili della nostra città e non solo, tra cui troviamo, ad esempio le famiglie Augeni, Adriani, Ruggeri, Ciamberlani, Guarnieri, Gabrielli, Antici e Cenci. A noi piace ricordare anche la figlia di Carlo Cenerelli Campana (autore nel 1852 della storia di Monte Santo), Francesca.

Mons. Giovanni Cotognini nel 1987 ha pubblicato il libro dedicato al monastero delle Benedettine di Potenza Picena, il cui testo era già stato scritto dal Cotognini nel 1971.

Da parte nostra ci uniamo agli auguri alla Priora del monastero delle Benedettine di Potenza Picena, Madre Maria Agostina, per i suoi cento anni.

Madre Maria Agostina Priora Monastero Benedettine di Potenza Picena.

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foto di Giuliano Margaretini e Sergio Ceccotti

a cura di Sergio Pasquali
Oltre il silenzioIl silenzio è un luogo.
Il silenzio è fatto di muri bianchi, di pavimenti antichi, di mobili semplici e di soffitti troppo alti.
Il silenzio è uno sguardo che scava dentro le anime e poi, dal terrazzo del Convento, si spinge ben oltre l’orizzonte delle colline e del mare.
Il silenzio non è l’assenza di parole, ma la misura delle parole.
Entri in un Convento di clausura; ti aspetti toni dimessi, sguardi forse intristiti dalla solitudine per quello che il mondo considera un irragionevole distacco dalla Vita.
Seduto davanti alla grata del parlatorio, attendi che creature di un altro pianeta si materializzino dall’altra parte, pensando che il termine stesso “parlatorio” è il principe degli ossimori, una contraddizione che all’incerto visitatore appare erroneamente evidente.
La madre Abadessa sembra apparire dal nulla, senza rumori di passi che l’abbiano annunciata.
Sottile, le mani tranquille. Assai più degli occhi che, inquieti, cerchiati di rosso, non si staccano mai da chi parla e sembrano raccontare i lunghi anni trascorsi nella preghiera, il poco sonno, gli inevitabili dubbi, la continua ricerca di Dio.
Al suo fianco, Suor Beatrice, sorriso largo e sguardo vivace, a ricordare l’entusiasmo della gioventù e l’indubitabile coraggio di una scelta contro il Tempo.
Di lei sai che ha abbracciato la clausura ancora giovanissima, a 20 anni.
Abbracciato: la clausura non si può semplicemente scegliere, puoi solo abbracciarla. Non ci puoi convivere, ti ci devi perdere dentro: è l’estrema frontiera della spiritualità religiosa contemporanea
Due donne (delle cinque in tutto che abitano un Convento la cui vastità è memoria di passati splendori) che hanno pronunciato voto di castità, povertà e obbedienza e rinunciato a vivere in questo Mondo e in questo Tempo. Ti raccontano, con imprevista leggerezza, di una scelta che le religiosissime famiglie di provenienza hanno contrastato finché hanno potuto; della loro vita di “prima”; di quelli che hanno lasciato fuori; dei ricordi che le accompagnano.
Oltre il silenzioTi parlano di preghiere incessanti e di una fede inscalfibile; soggetta all’umanità del dubbio ma forte della speranza del divino.
Dio. Non altri che Dio.
Ogni pensiero, ogni forza, ogni respiro, ogni rinuncia, ogni lode cantata nella piccola Chiesa di San Sisto quando ancora l’alba è lontana, ogni orazione sussurrata nella propria cella, ogni lettura ascoltata nell’austerità del refettorio, ogni sguardo affacciato sul creato: tutto è rivolto a Dio.
Le ascolti parlare, le osservi.
Pensi che, è vero, la grata del parlatorio separa due mondi.
Pensi che la Vita è davvero un fiume che scorre.
Ma, adesso, non sei più tanto sicuro di chi stia dentro e chi fuori.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Pala Pietro Paolo Jacometti.

Pala dopo il restuaro

Il giorno Mercoledì 3 Ottobre 2018, al mattino, ha fatto ritorno all’interno del Monastero di San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena la pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna con Bambino tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.
La pala, dopo il lavoro di restauro effettuato dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, è stata esposta all’interno dei locali della ex-chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove fino al 1880 aveva ornato l’altare maggiore, dal giorno Sabato 15 Settembre 2018 fino al giorno Domenica 30 Settembre 2018.
La pala ha riscosso un grandissimo interesse da parte dei visitatori della mostra fotografica “Oltre il silenzio”, con foto scattate da Sergio Ceccotti e Giuliano Margaretini all’interno del Monastero di San Sisto delle locali Benedettine.
Inoltre il giorno Sabato 22 Settembre 2018, alle ore 17,00, si è tenuto un incontro nella sede del Fotoclub di Potenza Picena durante il quale hanno parlato il dott. Roberto Domenichini dell’opera di Pietro Paolo Jacometti e la dott.ssa Letizia Bruscoli del lavoro di restauro della pala del Monastero di San Sisto delle Benedettine.
Il restauro eseguito dalla dott.ssa Letizia Bruscoli e finanziato dal dott. Roberto Domenichini, ci ha ridato in tutta la sua bellezza sia artistica che religiosa la pala di Pietro Paolo Jacometti.
Letizia Bruscoli nei mesi scorsi, sempre per conto delle Benedettine di Potenza Picena, aveva già effettuato il restauro di altri 4 quadri sia della chiesa di San Sisto che del Monastero, lavori sempre finanziati dal dott. Roberto Domenichini.
In questa occasione facciamo conoscere la tela dopo il restauro e confrontandola con l’immagine prima dell’intervento, ci si può facilmente rendere conto degli straordinari miglioramenti apportati.

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Pala prima del restauro.

La foto di Sergio Ceccotti, come al solito bellissima, ci fa godere in tutta la sua bellezza del capolavoro di Pietro Paolo Jacometti e ci fa apprezzare il lavoro di restauro. Inoltre grazie alla disponibilità della restauratrice ed alla gentilezza delle monache Benedettine facciamo conoscere anche alcune delle fasi del restauro che sono molto interessanti e significative, con foto scattate da Letizia Bruscoli.

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Madonna in gloria coi santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica. Foto di Sergio Ceccotti.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
La restauratrice di Pesaro Letizia Bruscoli ha completato il restauro della pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”, di proprietà delle monache benedettine di Potenza Picena.
La pala era stata prelevata, per il resturo, dal Monastero di San Sisto di Potenza Picena il giorno 16 Giugno 2018.
Il lavoro della dott.ssa Letizia Bruscoli ha consentito di riportare all’antico splendore la tela del maestro di Recanati Pietro Paolo Jacometti (Recanati 1590- Recanati 1658), ridando vivacità e luminosità cromatica ai bei colori e recuperando tutti i precedenti interventi che sono stati fatti sulla tela, a volte in maniera impropria.
Ora la tela è possibile ammirarla in tutta la sua straordinaria bellezza grazie alla professionalità della sig.ra Bruscoli di Pesaro ed alla generosità di un nostro concittadino, il dott. Roberto Domenichini, che ha finanziato l’intervento di restauro.

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Dott. Roberto Domenichini

Già nei mesi scorsi il dott. Roberto Domenichini aveva finanziato altri interventi sul patrimonio artistico del Monastero di San Sisto delle Benedettine, facendo recuperare, sempre alla restauratrice Letizia Bruscoli, ben 4 tele.
La pala restaurata di Pietro Paolo Jacometti verrà portata a Potenza Picena il giorno Sabato 8 Settembre 2018 e collocata temporaneamente all’interno della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove si trovava fino al 1880, collocata nell’altare maggiore, a disposizione di tutti i cittadini ed i turisti che visiteranno la mostra di foto scattate all’interno del Monastero delle Benedettine di Potenza Picena da Sergio Ceccotti e Giuliano Margaretini, dal titolo molto significativo “Oltre il silenzio”, che si terrà dal giorno Sabato 15 Settembre 2018 fino a Domenica 30 Settembre 2018, mostra organizzata dal locale Fotoclub. Dopo la mostra la pala ritornerà all’interno del Monastero delle Benedettine e non potrà più essere vista.

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La restauratrice Letizia Bruscoli

Un grazie particolare la nostra comunità deve rivolgere al mecenatismo del dott. Roberto Domenichinì ed alla professionalità della restauratrice di Pesaro dott.ssa Letizia Bruscoli. Grazie anche alle monache benedettine locali che hanno avviato questo importante restauro dell’opera del maestro di Recanati Pietro Paolo Jacometti, un vero capolavoro della nostra migliore tradizione artistica e religiosa, di cui essere orgogliosi. Grazie infine alle nostre amate monache per aver consentito la pubblica esposizione della pala all’interno della loro antica chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

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