Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Monte Santo’

stemma_catasto_rustico

Stemma Comunale tratto dal frontespizio del Catasto rustico di Monte Santo (1762-1765) presso l’archivio storico di Potenza Picena, disegnato da Giuseppe Federici.

a cura di Simona Ciasca e Polo Onofri

890 anni fa, il giorno 27 settembre 1128, Monte Santo nasceva come libero comune grazie ad una decisione del Vescovo di Fermo Liberto ed acquisiva il titolo di città.
“Il Vescovo di Fermo consigliato dal clero e dai laici e desiderando il bene della Chiesa fermana, giudica opportuna l’edificazione di Monte Santo” (in questo caso edificazione deve intendersi non come costruzione o ricostruzione del castello, ma concessione dell’autonomia, con svincolo dalla soggezione feudale e nascita di un libero comune).
“Rinuncia pertanto, in favore degli abitanti del castello di Monte Santo, ai diritti e alle esazioni che gli competono, esclusi il placito per omicidio, adulterio, furto e assalto cruento ed il diritto fodro alla venuta dell’Imperatore o del Papa.”
“Il Vescovo aiuterà gli abitanti di Monte Santo in caso di guerra, ma non nelle lotte interne, e farà in modo di ricostruire il castello se esso venga distrutto.”(1) Questo giorno, cioè il 27 Settembre, dovrebbe essere festeggiato dalla nostra Città solennemente; per far esaltare meglio questo straordinario avvenimento storico, fondamentale per la nascita della nostra Città, sarebbe opportuno far collocare sul Palazzo Comunale una lapide o una targa che ricordi a tutti l’evento.
Dopo aver ripreso a festeggiare a distanza di 150 anni il patrono della nostra città, Santo Stefano, il giorno 3 agosto, dovremmo festeggiare anche il giorno della fondazione, cioè il 27 Settembre.

1) Notizie storiche tratte da: Liber Iurium dell’Episcopato e della Città di Fermo (977 – 1266) codice 1030 dell’archivio storico comunale di Fermo – Libro 1 – a cura di Delio Pacini – Deputazione di Storia Patria per le Marche – Ancona 1996.

Articoli correlati:

Macerata 880 anni della fondazione

Macerata ha festeggiato gli 880 anni della fondazione. Resto del Carlino 30 agosto 2018.

 

Annunci

Read Full Post »

copertina 2

Mario Clementoni

Una delle personalità più importanti nel campo imprenditoriale marchigiana è stato sicuramente Mario Clementoni di Recanati. Nato a Potenza Picena il giorno 27 Gennaio del 1925, nella casa di Corso Vittorio Emanuele II n° 9 da Giuseppe e da Luigia Maggini, nel 1957 fonda a Recanati la Clementoni Spa, azienda leader nel mondo nel campo dei giochi educativi per ragazzi e ragazze. Si era sposato a Pesaro con la sig.ra Matilde Brualdi il giorno 11/1/1953 e dal loro matrimonio sono nati 4 figli, Stefano, Giovanni, Pierpaolo e Patrizia.
Il padre Giuseppe era morto tragicamente in un incidente stradale a Monterotondo di Roma il giorno 25/8/1937, cioè 80 anni fa, dove si era trasferito con tutta la sua famiglia per lavoro. Mario Clementoni ha sempre mantenuto un solido legame con la sua Monte Santo, come lui voleva che si chiamasse Potenza Picena. Il suo grande desiderio era quello di ripristinare l’antica nome del Capoluogo, Monte Santo, nome che era stato cambiato il giorno 21 Dicembre del 1862.
Mario Clementoni è morto a Recanati il giorno 9/10/2012, circondato dall’affetto e dall’amore dei suoi cari.
La città di Recanati il giorno 14/10/2017 in occasione del quinto anniversario della sua morte, gli ha intitolato il Piazzale in zona Porta San Filippo nella città leopardiana.
Potenza Picena, la sua Monte Santo, potrebbe far collocare una targa sulla parete dell’abitazione di Corso Vittorio Emanuele II dove lui è nato nel 1925, che ricordi a tutti che l’uomo dei giochi, Mario Clementoni, è nato nella nostra città.

Casa natale di Mario Clementoni

Casa natale di Mario Clementoni

I cittadini di Potenza Picena sarebbero molto fieri di questa iniziativa, come certo lo sarebbero tutti i suoi familiari. Anche all’interno della nostra Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana” di Via Trento si potrebbe dedicare una sala, quella destinata ai giochi ed alle letture per i bambini più piccoli a Mario Clementoni, esponendo anche una sua foto.

Articoli correlati:

Read Full Post »

stemma_catasto_rusticoPresso il nostro ricchissimo Archivio Storico Comunale di Via Trento, sistemato in questa struttura dal 1991 ed ordinato con cura e professionalità dal Dott. Roberto Domenichini, oggi Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, è presente anche la raccolta di volumi del Dizionario di Erudizione Storico-Ecclesiatica, da Pietro sino ai nostri giorni, scritto dal Cav. Gaetano Moroni Romano, secondo aiutante di Camera di Sua Santità Pio IX, composto da n. 103 volumi.

Nel nostro caso purtroppo sono mancanti 4 di questi volumi, ma in particolare il volume XL, cioè il quarantesimo, dove al suo interno alla voce Monte Santo, c’è la storia della nostra città.

Gli altri volumi che attualmente mancano sono i numeri 39, 41 e 73. È un vero peccato comunque non avere il volume n° 40, quello che contiene l’interessante storia di Monte Santo, che sicuramente avrà fatto gola a chi nel passato ha avuto modo di consultarlo e farlo scomparire (purtroppo ad oggi nessuno ha denunciato alle autorità competenti la scomparsa di questi 4 volumi, come non è stata denunciata la scomparsa di tutti i volumi della collana dell’Abate Colucci delle Antichità Picene del sec. XVIII).

Raffigurazione di Monte Santo del 1773Nel caso del volume n. 40, molto importante per la storia della nostra comunità, sarebbe opportuno ricercarlo sul mercato dell’antiquariato ed acquistarlo anche per la sua importanza bibliografica. Comunque grazie alla cortesia ed alla disponibilità del nostro collaboratore Prof. Gianfranco Morgoni, siamo riusciti ad avere il testo che parla della storia di Monte Santo scaricando e poi impaginando la copia anastatica di Google Books. Leggendola l’abbiamo trovata molto interessante e degna di essere conosciuta da parte di tutti, proprio perché riteniamo il suo contenuto non solo utile agli storici e ricercatori ma anche importante per tutti i nostri concittadini che amano la città, la sua storia, cultura, tradizione civile e religiosa.

In questo libro del 1846 è presente ad esempio la dicitura Potenza Picena, riferita alla colonia romana di Potentia, che solo nel 1862, il 21 dicembre verrà utilizzata come nuovo nome della nostra città, cambiando quello di Monte Santo. Ci sono inoltre tantissime notizie e curiosità molto importanti.

Citiamo alcune di queste che ci hanno colpito. Il privilegio del Vescovo di Fermo Liberto del 1128 per la fondazione dalla Città di Monte Santo, il nome antico della nostra città, Monte Santo Stefano, cosi detta dalla chiesa matrice che si trovava nella piazza principale, abbattuta nel 1796, e da cui prese il nome di Monte Santo. In questo caso c’è anche il riferimento al patrono principale della nostra città, cioè il protomartire Santo Stefano, così come viene codificato chiaramente nello Statuto Comunale del Sec. XV. Oggi noi abbiamo perso questa memoria storica religiosa, non celebriamo più degnamente il nostro patrono principale, ci inventiamo nel 2015 una fiera a lui dedicata, mai ricordata nei secoli passati, cioè senza alcun riferimento storico. In pratica ciò che è storicamente accertato, cioè il patrono principale della nostra città lo dimentichiamo, mentre ci inventiamo ex-novo, con finalità commerciali, una fiera a lui dedicata.

img_0354

Copertina del primo volume del dizionario Storico-Ecclesiastico di Gaetano Moroni del 1840.

Grazie alla disponibilità e competenza del Prof. Gianfranco Morgoni, che ha trascritto il lavoro del Moroni, oggi noi possiamo mettere a disposizione di tutti il testo integrale del 1846. È una straordinaria operazione di divulgazione storica mai tentata nel passato.

Si tenga conto infine che questo testo su Monte Santo del 1846 è stato scritto prima della storia di Carlo Cenerelli Campana che è del 1852, anzi in questo testo si fa spesso riferimento a quanto scritto in precedenza dal Moroni.

Documento allegato:

pdficon_large Moroni vol XL.pdf – La storia di Monte Santo secondo il Moroni.

Aricoli correlati:

Read Full Post »

Riportiamo il testo integrale del provvedimento (privilegio) del Vescovo di Fermo Liberto del giorno 27 settembre 1128 con cui si fonda la città di Monte Santo. Il testo è stato tradotto dal prof. Gianfranco Morgoni.
Il 27 settembre di ogni anno dovrebbe essere ricordato dalla nostra comunità come il giorno di fondazione della città e celebrato degnamente.

La fondazione di Monte Santo

cop-liber-iurium

In nome della santa e indivisibile Trinità, lo Liberto, per grazia di Dio uomo venerabile, signore e vescovo della Chiesa Fermana, desiderando migliorare lo stato generale della nostra Chiesa, su consiglio ed esortazione dei nostri fedeli chierici e laici, ritenendo e prospettando essere assai utile e vantaggioso per la nostra Chiesa creare la città di Monte Santo, consultatomi coi predetti fedeli, ordinai che la stessa venisse istituita ed edificata. Pertanto io, signore e vescovo Liberto, condono e rimetto in perpetuo a tutti gli abitanti della predetta città di Monte Santo e ai loro eredi i diritti di ospitalità e ricovero nonché la facoltà di emettere sentenze che sono di pertinenza della nostra Chiesa, entro le senàite territoriali, con l’eccezione di quelle che ci avremo riservato, vale a dire le sentenze riguardanti i casi di omicidio, adulterio, furti, aggressioni con spargimento di sangue o rottura d’ossa o sequestro di persona, ed escluso il tributo di ospitalità dovuto in occasione deN’arrivo dell’imperatore o del sommo pontefice. Parimenti concedo e lascio agli abitanti della predetta città di Monte Santo e ai loro eredi in perpetuo quanto spetta di diritto alla nostra Chiesa in merito agli affari che verranno negoziati da me o da voi nel mercato che ivi si terrà dentro o fuori nelle terre del circondario. Allo stesso modo prometto che non prenderò o farò prendere fraudolentemente nessuno entro il territorio comunale senza la volontà espressa dai consoli pro tempore eletti, o dai dodici probi viri, e accorrerò lealmente in vostro soccorso entro i limiti territoriali della vostra città, nei confronti di quanti vi avranno mosso guerra. Se però sorgerà una qualche questione tra voi residenti nella predetta città, solo in questo caso mi asterrò dall’intervenire, ma nei riguardi dell’esterno vi proteggerò da coloro che vi faranno guerra a motivo dell’edificazione di questa città, e se in occasione di tali eventi la città medesima riportasse dei danni a seguito di proditorie azioni distruttive, mi adopererò perché gli stessi venissero riparati.

stemma_catasto_rustico

Stemma Comunale del 1765.

Tutto ciò che è sopra scritto io lo prometto con riferimento alla mia persona e a quella dei miei successori, che saranno ugualmente tenuti ad osservarlo scrupolosamente; inoltre, nell’eventualità che da parte di me medesimo vescovo Liberto o di qualcuno dei miei successori si ometta di osservare quanto sopra scritto e deliberatamente venissimo meno in tutto o in parte agli impegni assunti o mancassimo alle promesse, porremo riparo per voi ed i vostri eredi mediante una pena pecuniaria valutata in mille bisanti, restando intesi che, una volta versata tale somma, quanto sopra è scritto rimarrà stabilmente confermato, sempre che ciò che avrete con noi pattuito sarà stato convenientemente osservato e adempiuto. Tale atto viene emesso nell’anno dell’incarnazione del Signore MCXXVIII, il quinto giorno prima delle calende di ottobre, nel mese di settembre, anno indizionale sesto, a Fermo.
lo Firmone Causidico legale rappresentante incaricato dal predetto signore e vescovo Liberto
scrissi e completai questo privilegio.
lo Pietro giureconsulto causidico universale.
lo Suppone di Ada avvocato della predetta Chiesa.
lo che rispondo al nome di Firmo Trasone.
lo Guglielmo medico e Alberto Grimaldi ed Alberico del castello denominato Morro e Arduino di Gusone da Foriano, invitati dal predetto vescovo Liberto, siamo testimoni di questo atto di privilegio.

 

Testo tratto dal Volume I° Liber Iurium dell’Episcopato e della città di Fermo (977 – 1266) a cura di Delio Pacini Ancona 1996 – Archivio Storico Comunale Potenza Picena.

testo-fondazione

Testo integrale in latino.

Articoli correlati:

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: