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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Mario Roberto Cimnaghi. Prop. Monache Benedettine di Potenza Picena.Durante la “Giornata d’autunno del FAI” che si è tenuta a Potenza Picena il giorno Domenica 15 Ottobre 2017, dalle ore 10,00 fino alle ore 18,00, poi prorogata fino alle ore 19,00 per la grande partecipazione di pubblico, nel contesto della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, oggi sede della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, sono state esposte per la prima volta le foto scattate nel 1954 dal giornalista e critico teatrale Mario Roberto Cimnaghi.
Sono scatti che documentano la vita quotidiana all’interno del Monastero di clausura delle Benedettine di Potenza Picena che in quel periodo ospitava molte monache e la Badessa, Madre Scolastica Lanciani.
La loro vita non solo era dedicata alla preghiera, ma anche al lavoro quotidiano seguendo il motto di San Benedetto di Norcia “Ora et labora”.
Tra di loro nel 1954 c’erano 4 ricamatrici, 2 pittrici, 1 magliaia e due stiratrici. Nel caso delle nostre Monache di San Sisto i loro lavori erano in particolare quelli a ricamo, maglia e rammendo. Particolarmente speciali erano anche le loro paste.
loc_mostra ora et laboraTra i loro lavori a ricamo ricordiamo anche il Gonfalone del nostro Comune che è stato eseguito nel lontano 1933 e che recentemente la sig.ra Nelide Mazziero di Potenza Picena ha potuto restaurare, per cui lo possiamo ammirare all’interno della teca nella sala “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale.
Nel periodo in cui il giornalista Mario Roberto Cimnaghi ha scattato queste bellissime foto, le monache presenti nel Monastero erano ancora molte. Dai censimenti nel 1951 risultavano 23 monache nel 1936 n° 18, nel 1931 n° 17, nel 1921 n° 11, nel 1881 n° 14, nel 1871 n° 21, nel 1861 n° 27 e nel 1853 n° 19.
Le monache benedettine all’interno dell’antico Monastero di Santa Caterina d’Alessandria avevano anche un educandato, dove le giovani del paese andavano ad imparare l’arte del ricamo, del cucito e del rammendo.
Oggi le monache presenti nel Monastero di Potenza Picena sono solo 5 e la Badessa è Madre Maria Paola Bernardi del luogo.
L’ultima monaca entrata nel Monastero è stata suor Maria Beatrice Antonini di Potenza Picena, al secolo Ilaria, consacrata il giorno 3 ottobre 2012.
img 10La mostra con le foto che documentano la vita comunitaria delle nostre monache è stata organizzata dal locale Fotoclub.
Questo articolo con le foto si è potuto concretizzare grazie alla disponibilità della Badessa, madre Maria Paola Bernardi e di suor Maria Beatrice Antonini, che ringraziamo di cuore.
Grazie anche a Sergio Ceccotti ed al Fotoclub locale che ci hanno messo a disposizione il materiale fotografico.

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Foto panoramiche scattatte da Roberto Stramucci nel settembre 1993 a Potenza Picena.

Foto dove sono visibili i monti della Croazia.

Potenza Picena è famosa per il suo Pincio da dove si può ammirare in giornate limpide un bellissimo panorama che spazia dal mare ai monti e dove tutti dicono che si possono anche vedere i monti della ex Jugoslavia, oggi Croazia.
Questa affermazione si tramanda da padre in figlio ma io purtroppo non ho mai avuto la fortuna di vederli questi monti fino ad oggi immortalati in una foto, e come me credo tantissimi cittadini di Potenza Picena.
Qualche giorno fa, grazie alla disponibilità della sig.ra Nelide Mazziero di Potenza Picena, l’artigiana che ha restaurato nel mese di Maggio 2015 il Gonfalone del Comune di Potenza Picena confezionato nel lontano 1933 dalle monache benedettine locali utilizzando anche il filo d’oro, finalmente sono riuscito a vedere concretizzato questo sogno.
Nelide Mazziero mi ha mostrato delle foto scattate nel mese di Settembre del 1993 all’alba dal figlio Roberto Stramucci dal terrazzo della loro abitazione in Via Umberto I con una macchina compatta con rullino.
Da queste foto si vedono chiaramente i monti dell’ex Jugoslavia, oggi Croazia, vicino a Spalato ad una distanza di 277 chilometri circa, il cui massiccio montuoso si chiama Biokovo ed ha una vetta alta 1762 metri.
Queste foto, scattate la bellezza di 22 anni fa, sono una testimonianza straordinaria del panorama stupendo che si può ammirare in determinate condizioni dalla nostra Potenza Picena e sono di una suggestione struggente.
È uno spettacolo unico e coinvolgente, meraviglioso e toccante riuscire a vedere così chiaramente a distanza di 277 chilometri in linea d’aria l’altra sponda dell’Adriatico, così nitida che sembra di toccarla.

Roberto Stramucci (foto fornita da Nelide Mazziero)

Roberto Stramucci (foto fornita da Nelide Mazziero)

Grazie alla disponibilità della sig.ra Nelide Mazziero e di suo figlio Roberto Stramucci, che ci hanno consentito di riprodurre queste foto, oggi tutti hanno finalmente la possibilità di poter ammirare questo spettacolo unico nel suo genere, che vale la pena di godersi in particolare dalla nostra città, straordinario belvedere marchigiano verso l’Adriatico all’alba in una giornata limpida.

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