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Posts Tagged ‘opere d’arte’

Graduale dei Santi del 1544. Fot di Sergio Ceccotti.

Graduale dei Santi del 1544. Foto di Sergio Ceccotti.

Il Comune di Potenza Picena ha inserito tra i progetti finanziabili con la legge Art Bonus anche il restauro di n° 4 antifonari dei secc. XVI e XVII. Il progetto di restauro dei volumi è stato predisposto dalla “Le­gatoria artistica ed artigianale del Libro” di Gabriele Dondi di Urbino, approvato dalla Soprintendenza Archivistica di Ancona il giorno 26/11/2019 e si prevede una spesa complessiva per i 4 volumi di Euro 7.888,52 Iva compresa.

La Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena ha manifestato la volontà di finanziare il restauro di uno di questi volumi, il più anti­co, il graduale dei Santi del 1544, per una spesa complessiva di Euro 1.722,40 Iva compresa.

La Fondazione “Anton Mario Filippetti” oggi è presieduta da Mario Carlocchia, ed i componenti il Consiglio di Amministrazione sono padre Michele Ardò, parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Pi­cena, Dott. Ugo Riccobelli, Geom. Simone Belardinelli, Giuseppe Properzi, in rappresentanza del Comune di Potenza Picena e Massimo Lavini segretario.

La Fondazione “Anton Mario Filippetti” è nata come Opera Pia nel lontano 30 Gennaio del 1943, dopo la morte del prof. Anton Mario Filippetti, avve­nuta il giorno 5/4/1942. Il prof. Filippetti prima della sua morte aveva deciso con testamento il giorno 29/8/1940 un lascito di Lire 800.000 per la costituzione di un Ente Morale per la concessione di borse di studio per gli studenti di Potenza Picena meritevoli.

Solo nel 1952 l’opera Pia “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena è stata eretta in Ente Morale con D.P.R. in data 1 Dicembre 1952, 4.584 – G.U. n° 144 del 26/6/1953.

L’Opera Pia “Anton Mario Filippetti” è andata avanti fino, al 2013, quando è stata trasformata in Fondazione di diritto privato ampliandone i contenuti e le funzioni.

Oggi la Fondazione è gestita da un Consiglio di Amministrazione, mentre all’inizio, nel 1943, quando è stata istituita, era affidata alla respon­sabilità dei parroci delle Parrocchie di Santo Stefano e San Giacomo Maggiore, don Marone Cesanelli e don Gustavo Spalvieri.

Un ringraziamento particolare va rivolto alla Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena per questo suo gesto di sensibilità ver­so il recupero e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio storico e culturale.

Già nel passato L’Opera Pia, prima, poi la Fondazione “Anton Mario Filippetti” avevano dato dimostrazione di sensibilità verso le esigenze della nostra città, oltre alla concessione delle borse di studio per gli studenti meritevoli.

Nel 1949 aveva messo a disposizione della Parrocchia di Santo Stefano il terreno per la costruzione del fabbricato che doveva ospitare la colonia Elioterapica. In seguito il fabbricato è stato anche utilizzato per ospitare diverse attività produttive, tra cui la “Clavietta” e la Melody Guitars.

Nel 1977 ha contribuito con Lire 65.000.000 alla costruzione del nuovo Cinema del Capoluogo. Purtroppo il cinema in questione non è stato mai terminato ed il fabbricato è stato messo in vendita dal nostro Comune. Il parco pubblico del Colle Bianco è stato ricavato gratuitamente su di un terreno di proprietà dell’Opera Pia “Anton Mario Filippetti”, compreso lo spazio dove è stata collocata la statua della Madonna. Il piazzale davanti al monumento è stato intitolato al Prof. Anton Mario Filippetti.

aton-mario-filippettiCi piace infine ricordare un altro intervento della Fondazione “Anton Mario Filippetti” più recente. La fornitura nel 2014 del basamento che doveva ospitare all’interno della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria oggi Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna con Bambino tra i Santi Gia­como Maggiore e Rocco”, compresa la predella, di proprietà della Parroc­chia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena.

In quella occasione la Fondazione si era anche offerta di poter restau­rare il rosone centrale trecentesco della facciata della chiesa di San Giacomo Maggiore a Galiziano. In questo caso purtroppo non si è più fatto niente.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Affreschi Ottocenteschi salone Monastero di San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena. Foto Sergio Ceccotti.

Il Monastero di San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena si trova oggi nel Palazzo un tempo della famiglia Compagnoni Marefoschi, del ra­mo dei Massucci. La via che costeggia l’ingresso del Monastero oggi si chiama via Mariano Cutini, ma in precedenza si chiamava via Massucci, dal nome della famiglia nobile proprietaria del Palazzo antico.

Le monache Benedettine di Potenza Picena hanno acquistato questo Palazzo solo nel 1887 dai conti Prospero, Alessandro e Giulio Compagnoni Marefoschi, figli di Camillo e di Mariani Carolina di Roma. Per quanto riguarda la chiesa di San Sisto, utilizzata dalle monache benedettine, questa era all’epoca di proprietà della Confraternita della Buona Morte. All’interno del Palazzo si trova ancora oggi un grande locale finemente affrescato sulla volta, risalen­te probabilmente agli inizi dell’ottocento, secondo gli esperti. Troviamo affrescati gli stemmi di famiglia sia dei Marefoschi, dei Mas­succi ed anche dei Compagnoni di Macerata e di Monte Santo. Ci sono inoltre 4 bellissime ed originalissime vedute, probabilmente riferite a Monte Santo. Troviamo la veduta di una Marina, di un molino con vallato, di un pon­te sul fiume Potenza ed una croce su di un colle, probabilmente l’attuale Colle Bianco. Questa croce è anche raffigurata nel catasto Federici del 1765, come è raffigurato il Molino con il vallato, poi in seguito chia­mato Molino Vecchio.

Affreschi Ottocenteschi salone Monastero di San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena. Foto Sergio Ceccotti.

Sono degli affreschi molto belli ed originali, che andrebbero anche res­taurati per non perderne la memoria, testimonianza di quando il Palaz­zo in questione era ancora abitato dalla famiglia Compagnoni Marefos­chi, con il capostipite Camillo ed i suoi numerosi figli e figlie. Chi potrebbe essere l’autore di questi bellissimi affreschi? Il dott. Roberto Domenichini, attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, presso l’archivio della famiglia Marefoschi ha trovato la ri­cevuta di un pagamento per delle decorazioni fatte dal pittore locale Da­miano Giardetti. Damiamo Giardetti era il padre di un altro pittore ricordato nel libro sulla storia di Monte Santo del 1852 di Carlo Cenerelli Campana, Lorenzo Giardetti, nato a Monte Santo il giorno 3/10/1818 e morto nella nostra città il giorno 17/8/1877 che aveva sposato la sig.ra Marianna Ciminari, mandataria proprio delle nostre Benedettine locali. Le foto messe a disposizione da parte di Sergio Ceccotti ci consentono di far conoscere meglio questi bel­lissimi affreschi del Palazzo un tempo dei Compagnoni Marefoschi, una delle famiglie nobili più importanti della nostra città, insieme ai Bonaccorsi, oggi Monastero di San Sisto delle Benedettine locali.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

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“La Deposizione” di Simone De Magistris del 1876

Giovanni Libani, già insegnante in Caldarola, nel 1882 ha pubblicato pres­so la Tipografia Natalucci di Civitanova Marche un interessante libro dal titolo le “Memorie storiche degli illustri pittori caldarolesi”. Tra questi troviamo i pittori Giovanni Andrea Di Bernardino De Magistris, Simone De Magistris, Giovan Francesco e Polomino De Magistris, Solerzio e Federico de Magistris, Federico De Magistris e Durante De’ Nobili, tutti di Caldarola. Questa pubblicazione è stata incoraggiata dalla Regia Accademia “Raffaele Sanzio” di Urbino.

Il libro in oggetto, ripubblicato nel 1969, viene sempre citato dagli storici dell’arte, quando si parla in particolare delle opere di Simone De Magistris (1538 Caldarola – Ascoli Piceno 1611).

Per quanto riguarda Potenza Picena l’insegnante elementare Giovanni Libani, descrive dettagliatamente le tre opere del pittore di Caldarola che si trovano nella nostra città e che lui ha avuto modo di visionare, realizzate tra il 1576 ed il 1584. Mancano purtroppo le foto dei nostri tre capolavori come si trovavano all’epoca.

Per quanto attiene alla tavola del 1576 che si trovava all’interno della chiesa di San Lorenzo dei Frati Cappuccini, dice “Nel coro della chiesa de’ Cappuccini di Potenza-Picena, già Montesanto, avvi una tavola in buonissimo stato alta metri 2,85 larga 1,86, rappresentante la Deposizione di Cristo dalla Croce. Sono in essa quindici figure, fra le quali a destra in basso sta S. Francesco, dipintovi, a quanto sembra, in epoca posteriore da mano poco esperta, cosa che in parte diminuisce il pregio del quadro, che pel resto si può dire un vero capolavoro. A sinistra sotto la Vergine svenuta si legge: Simone De-Magistris da Cald. P. MDLXXVI. Nell’altare maggiore dell’abbandonata chiesa de’ Minori Osservanti fuori di Potenza-Picena trovasi pure una tavola, della grandezza circa della sunnominata, con la Vergine, che tiene in braccio il Bambino e a destra e a sinistra in alto un gruppo di Angeli vagamente intrecciati, che stanno in atto di cantar lodi tenendo in mano carte di musica. In basso sono collocati S. Giuseppe, S. Agata e Sant’Antonio di Padova, e a piè del quadro in un piccolo tronco di albero è questa iscrizione: Simone De Magistris da Caldarola P. MDLXXVI.

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Simone De Magistris, 1576, Madonna di Loreto tra i santi Giuseppe, Caterina d’Alessandria, Francesco d’Assisi e Antonio di Padova. Foto tratta dal libro “Il fascino della Storia il respiro del Mare. Potenza Picena.” a cura di Renza Baiocco.

Questa tavola però, che buonissima sembra per la composizione, ha ora perduto ogni pregio essendo stata barbaramente ritoccata, come risulta dalla seguente leggenda posta nella stessa: Lorentius Bonomus M. Oss. restauravit 1632.

Altro guasto anche peggiore, che io penso essere opera pure dello stesso Bonomo, si è il restauro del quadro in tela tuttora esistente nell’altar maggiore della piccola chiesa di S. Rocco nell’interno della città. In esso è dipinta la Vergine seduta entro un baldacchino, nella cui base si legge questa iscrizione:

Rem Sacram quoties habet
Hoc altare, Sacerdotes
ex poenis animam
Purgantibus eribit unam.

A. D.
MDLXXXIIII
S.M.F.

A destra della Vergine sta S. Martino e a sinistra S. Rocco. Nel timpano dell’altare è l’eterno Padre, e nel basamento sonvi piccoli quadretti della vita di S. Rocco lodatissimi per il disegno, ma poi, come tutto il resto, mascherati”.

Dalla descrizione del Libani si deduce che nel 1882 la chiesa dei Frati Minori di Sant’Antonio di Padova era “abbandonata” e che la chiesa di San Rocco era ancora presente nel nostro Centro Storico situata nell’omonima Piazza, oggi Giuseppe Garibaldi e che all’epoca la tela era completa di timpano e di basamento.

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San Rocco e San Martino

Questa opera di Simone De Magistris, chiama “La Sacra Conversione”, è stata esposta nel 2008 a Caldarola, nell’ambito della mostra, ideata e curata dal prof. Vittorio Sgarbi, “Scoperte nelle Marche intorno a De Magistris”.

Tra i libri antichi del Monastero di San Tommaso delle Clarisse, abbiamo trovato questo libro, ancora intonso, rarissimo, che noi oggi facciamo conoscere a tutti i nostri concittadini e a coloro che amano la tradizione artistica marchigiana, in particolare quella dei Pittori di Caldarola.

pdficon_large libani.pdf – Libro di Giovanni Libani del 1882 “Memorie Storiche degli Insigni Pittori Caldarolesi” – Archivio Storico Comunale Potenza Picena.

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San Giacomo Maggiore euro 950 già finanziato. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Finalmente una bella notizia a Potenza Picena per quanto riguarda il restauro delle 10 statue lignee degli Apostoli del Sec. XVII.

In data 11/1/2019 il dott. Roberto Domenichini, Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro e nostro concittadino, ha versato con bonifico bancario a favore del nostro Comune la somma di Euro 2.300, per il restauro di n° 3 statue e nello specifico quelle di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea, mentre in data 21/1/2019 il Dott. Franco Senigagliesi, Consigliere Comunale della nostra città, ha versato la somma di € 650,00 per il restauro della statua di San Filippo. I due mecenati, che noi ringraziamo di cuore a nome della nostra città, hanno usufruito della legge Art Bonus, che prevede un beneficio fiscale del 65%, diluito in tre anni.

Il progetto di restauro delle 10 statue lignee degli Apostoli del Sec. XVII è stato predisposto dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, la stessa professionista che nel corso del 2018 ha restaurato con ottimi risultati sia la pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna con Bambino tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”, ed altri 4 quadri sia della chiesa di San Sisto che del Monastero delle Benedettine di Potenza Picena, tra cui una Madonna del Buon Consiglio del sec. XVII, interventi sempre finanziati dal dott. Roberto Domenichini.

Sant’Andrea € 700 per il restauro. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Ci si augura che nelle prossime settimane tanti nostri concittadini che hanno manifestato la loro volontà di finanziare il recupero delle statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, possano dar seguito alle parole effettuando un bonifico bancario a favore del nostro comune, in modo che si possa completare in tempi brevi il recupero di tutte e 10 le statue degli Apostoli.

Fino ad oggi le uniche persone che hanno dimostrato coerenza per il recupero ed il restauro del nostro patrimonio storico ed artistico sono stati il dott. Franco Senigagliesi, il dott. Roberto Domenichini, che abita in Ancona e la famiglia dei coniugi Giorgio Ballesi e Margherita Mazzoni di Macerata, insieme alle loro figlie Chiara, Elisabetta e Francesca, che hanno finanziato nel 2015 il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà, che oggi si trova esposto nella Sala Giunta “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale, oltre al restauro del sipario dedicato a Minerva del Teatro “Bruno Mugellini” agli inizi del 2018.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

San Giacomo Maggiore

Il giorno 31 ottobre2018 la Soprintendenza di Ancona ha comunicato al Comune di Potenza Picena di aver approvato il progetto di restauro delle 10 statue lignee degli Apostoli del Sec. XVII predisposto dalla Dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro.

È la stessa professionista che nei mesi scorsi ha già provveduto a restaurare con ottimi risultati la pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 ed altri 4 quadri del monastero di San Sisto delle Benedettine.

Il progetto della Dott.ssa Letizia Bruscoli prevede una spesa complessiva di € 7.500 e già il Dott. Roberto Domenichini si è impegnato a finanziare il recupero di 3 statue (San Giacomo Maggiore, San Giovanni Evangelista e San Giuda Taddeo), per una spesa di € 2.500.

Il progetto, dopo il nulla osta della Soprintendenza di Ancona, deve essere inserito nel portale ufficiale dell’Art Bonus, dopo di che è possibile iniziare i lavori di restauro. Chiunque fosse interessato a finanziare il recupero di queste statue lignee degli Apostoli, può contattare l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, scegliere la statua o le statue da recuperare ed usufruire del beneficio previsto dalla legge Art Bonus (legge n. 106 del 29/7/2014), che consente un credito d’imposta del 65%, diluito in tre anni.

In pratica il costo effettivo dell’intervento per ogni singola statua è solo del 35%della spesa sostenuta.

Ci si augura che la Città di Potenza Picena sappia rispondere in maniera positiva a questo appello, in modo da poter completare il restauro di tutte le10 statue lignee degli Apostoli.

Il progetto è stato inserito nel portale Art Bonus il giorno giovedì 22 novembre 2018.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Affresco del Sec. XIV - Chiesa S. Francesco - Foto B. Grandinetti - ASCPP

Affresco del Sec. XIV Santa Elisabetta – Chiesa S. Francesco – Foto B. Grandinetti – ASCPP

La chiesa di San Francesco di Potenza Picena, al Pincio, è chiusa dal giorno 30 Ottobre 2016, dopo la forte scossa di terremoto che si è verificata quella mattina del 6,5 grado Mercalli, che ha causato danni alla volta interna.
Da quel giorno il Ministero degli Interni, Fondo Edifici di Culto proprietario del fabbricato, non ha avviato ancora alcuna opera di recupero.
All’interno della chiesa si trovano ancora tutte le opere d’arte, le 4 pale d’altare, compresi gli affreschi trecenteschi che si possono ammirare sulla scalinata che porta alla cantoria.
Questi affreschi sono la più antica testimonianza artistica conosciuta della nostra città, sono molto belli e dovrebbero essere i resti dell’antica chiesa di San Nicolò, le cui origini dovrebbero risalire agli inizi del Duecento. Questa chiesetta è stata poi donata dalla nostra comunità ai frati conventuali quando sono venuti ad insediarsi a Monte Santo verso il 1298.
Secondo gli esperti le due immagini che noi oggi possiamo ancora ammirare dovrebbero rappresentare una “Visitazione”.
Secondo noi ci troviamo difronte ad un capolavoro dell’arte trecentesca marchigiana, raffigurante uno un Vescovo, probabilmente San Nicola da Bari, a cui era intitolata la originaria chiesa di San Francesco, mentre l’immagine femminile posta alla sua destra dovrebbe rappresentare Santa Elisabetta, cugina della Madonna, questo secondo padre Ferdinando Campana, Provinciale dei Frati Minori delle Marche che ha visitato la chiesa il giorno Mercoledì 22 Agosto 2018, insieme a padre Lorenzo Turchi, vice-parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena. Questi affreschi trecenteschi andrebbero ripuliti e restaurati, facendoli anche ammirare ai visitatori, una volta che la chiesa verrà sistemata e riaperta al culto dei cittadini di Potenza Picena.
All’interno della chiesa di San Francesco, per la Cappella di Santa Venera degli Albanesi, nel 1491 sono stati commissionati altri affreschi al pittore di San Severino Ludovico Urbani, andati distrutti.
Questa chiesa conservava inoltre anticamente anche un capolavoro di Vittore Crivelli del 1493. Parti di questo polittico si trovano oggi esposte con grande evidenza nei musei internazionali inglesi ed americani, in particolare. Troviamo tre tavole e quattro parti della predella presso il Fitzwilliam Museum di Cambridge ed un’altra tavola presso il Ashmolean Museum di Oxford in Inghilterra, oltre che tre tavole negli Stati Uniti. Il giorno Domenica 29 Luglio 2018, alle ore 16,30, sono venuti a Potenza Picena un gruppo di dottorandi, quasi tutte ragazze, con il loro professore inglese dell’Università di Cambridge, in Inghilterra, che si trovavano temporaneamente nelle Marche, ad Amandola.

Affresco del Sec. XIV - Chiesa S. Francesco - Foto B. Grandinetti - ASCPP

Affresco del Sec. XIV San Nicola da Bari – Chiesa S. Francesco – Foto B. Grandinetti – ASCPP

Hanno voluto visitare appositamente il contesto della chiesa di San Francesco, dove si trovava il polittico di Vittore Crivelli ed hanno potuto anche ammirare gli affreschi trecenteschi. Inoltre hanno visitato la Pinacoteca Comunale, l’Archivio Storico, il Teatro “Bruno Mugellini”, la ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove hanno potuto ammirare ed apprezzare il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507, oltre a fare un interessante giro per il nostro centro storico, ammirando i portali del Palazzo Properzi, quello del Palazzo Trionfi, oggi Mazzoni ed infine quello con i simboli ebraici in Via Tripoli.
Comunque dobbiamo essere orgogliosi e far conoscere questi affreschi trecenteschi di San Francesco, la più antica testimonianza artistica di Monte Santo, una volta che la chiesa verrà riaperta e ci si augura che possa avvenire in tempi brevi.

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San Giacomo Maggiore

San Giacomo Maggiore. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Il Comune di Potenza Picena è proprietario da molti anni di 10 statue lignee portareliquari del sec. XVII di scuola marchigiana raffiguranti gli Apostoli.
Sono manufatti in legno scolpito dorato da ritenersi senza alcun dubbio di qualità assai pregevole per la ricchezza e l’accuratezza dei particolari, nonché per l’intensa espressività dei volti e la solennità del portamento. Provengono dalla chiesa di Sant’Agostino degli Agostiniani, chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, “Governatrice feconda della nostra città”.
Lo stato delle sculture è pessimo, in quanto il legno risulta diffusamente tarlato e, in almeno un caso, vistosamente fessurato, la doratura presenta lacune diffuse ed in alcune statue sono mancanti delle parti.
Le statue, compresi i reliquari, sono alte dai 78 agli 87 centimetri.
Queste statue attualmente sono esposte all’interno di teche di vetro nel contesto della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento, insieme ai quadri, acqueforti ed oggetti provenienti dal Monastero di San Tommaso Apostolo delle Clarisse di Potenza Picena, donati al nostro Comune dalle Clarisse di Pollenza.

San Giovanni Apostolo ed Evangelista

San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Gli Apostoli raffigurati nelle 10 statue, individuati dal prof. Gianfranco Morgoni, sono: San Giacomo Maggiore, San Paolo, San Bartolomeo, Simone Apostolo, Andrea Apostolo, Matteo Apostolo, Giuda Taddeo Apostolo, San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Delle restanti due statue non siamo riusciti ad individuare i soggetti.
Il progetto di restauro delle 10 statue è stato predisposto dalla ditta Archigeo di Fermo, che dovrà essere approvato dalla Soprintendenza di Ancona ed inserito nel portale istituzionale dell’Art-Bonus, prevede una spesa complessiva per l’intervento pari ad Euro 7.950 +Iva ed è seguito dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca.
Questo restauro rientra nell’ambito della legge Art-Bonus che prevede per i finanziatori un beneficio fiscale del 50% della spesa, diluito in 3 anni.
Il giorno 30 Agosto 2018 il dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, ha comunicato alla dott.ssa Simona Ciasca la sua disponibilità a finanziare il restauro di ben 3 statue degli Apostoli, e nello specifico quelle di San Giacomo Maggiore, San Giovanni Apostolo ed Evangelista e Giuda Taddeo Apostolo.
È una bellissima notizia che fa seguito a quanto il dott. Roberto Domenichini ha già fatto nei mesi scorsi a favore delle monache benedettine del Monastero di San Sisto di Potenza Picena, dove ha finanziato il restauro di 4 tele e quello della pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Giuda Taddeo Apostolo

Giuda Taddeo Apostolo. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Ci si augura che altri nostri concittadini seguano l’esempio positivo ed encomiabile del dott. Roberto Domenichini, che noi per l’ennesima volta ringraziamo di cuore per la sua generosità e sensibilità verso il recupero del nostro patrimonio storico ed artistico.
In questo modo si potranno portare a termine i restauri delle altre 7 statue degli Apostoli ed anche dei 4 antifonari dei sec. XVI e XVII.
Cittadini di Potenza Picena dimostrate il vostro amore verso la nostra città, finanziate questi restauri.

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