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Posts Tagged ‘opere d’arte’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Pala d’altare Sant’Andrea Avellino dinanzi a Gesù Cristo Risorto – sec. XVIII – Chiesa di S. Francesco

Grazie al prof. Claudio Caproli di Mogliano, che ha pubblicato nel mese di luglio 2021 un libro su Sant’Andrea Avellino, nel V centenario della nascita (1521-2021), culto e pietà popolare nel maceratese, con analisi iconografica ed iconologica di Isabella Crucianelli, siamo venuti a conoscenza di due importanti opere d’arte che hanno come soggetto principale proprio Sant’Andrea Avellino presenti nella nostra città, che dovrebbero risalire tutti e due al Settecento.

La più importante e grande si trova all’interno della chiesa di san Francesco, un tempo chiesa del Convento dei frati Conventuali ed è collocata su uno degli altari laterali della chiesa. E’ un’opera molto bella, negli anni passati è stata sottoposta ad un attento restauro in un laboratorio di Bologna e raffigura Sant’Andrea Avellino mentre cade sorretto da un chierichetto, davanti all’altare.

Il secondo quadro è di proprietà comunale, si trova nel deposito della chiesa di Sant’Agostino, oggi Auditorium “F. Scarfiotti” ed è un quadro molto più piccolo di quello della chiesa di San Francesco, ma il soggetto è molto similare, rappresenta, infatti la morte del Santo durante la celebrazione della messa. Il corpo esanime è sostenuto dal chierico mentre in alto, sotto un fascio di luce, sospesa tra le nuvole, è dipinta la Madonna che schiaccia con il piede la testa del serpente. Il quadro è in buone condizioni di conservazione.

Nel libro di Claudio Caproli veniamo a conoscenza anche della biografia di Sant’Andrea Avellino, nato a Castronuovo, un piccolo paese della Diocesi di Anglona-Tursi, allora provincia di Lucania nel Regno di Napoli, il giorno 20/08/1521 da Giovanni Avellino e da Margherita Appella (Apelli), primogenito di due fratelli. Al battesimo gli fu dato il nome di Lancellotto. Entrato nell’Ordine dei Padri Teatini, morì il giorno 10 novembre 1608 nella chiesa di San Paolo Maggiore a Napoli durante la messa, quando all’improvviso fu colpito da un colpo apoplettico. Fu subito soccorso dall’assistente e poi portato in canonica dove morì. Dopo la sua morte “a seguito del fervore, dell’entusiasmo e della sentita e partecipata devozione del popolo, dei nobili, dei signori e di tutti gli ecclesiastici, del clamore popolare sulle virtù ed i miracoli di padre Andrea”, iniziarono presto i processi informativi sulla sua vita. Il 31 agosto 1624, a sedici anni dalla scomparsa, la Sacra Congregazione dei Riti del Vaticano emise il Decreto di Beatificazione, il 10 giugno del 1625 Papa Urbano VIII dichiarò solennemente Beato Andrea Avellino ed infine Papa Clemente XI lo proclamò Santo il 22 maggio del 1712.

Il 25 giugno del 1860 il Beato Pio IX lo affermò “Avvocato della Buona Morte”. La festa liturgica di Sant’Andrea Avellino ricorre il 10 novembre, giorno della sua nascita in Cielo.

Quadro Morte di Sant’Andrea Avellino – sec. XVIII – Auditorium F. Scarfiotti

Sant’Andrea Avellino è patrono, insieme a Sant’Alfonso Maria Liguori ed altri Santi, di avvocati e di uomini di legge; è protettore dei paralitici, dei malati di cuore, di ictus cerebrale e di coloro che sono morti di morte improvvisa in qualsiasi modo avvenga.

Le sacre spoglie sono venerate nella Basilica di San Paolo Maggiore a Napoli.

Grazie al libro del prof. Claudio Caproli abbiamo avuto la possibilità di conoscere Sant’Andrea Avellino e valorizzare i due quadri che lo raffigurano presenti a Potenza Picena.

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A cura di Paolo Onofri.

Busto in marmo Sec. XVII del Cineteatro Aurora. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno mercoledì 11 agosto 2021 il nostro Comune è ritornato in possesso del busto in marmo raffigurante Omero, del sec. XVIII, un tempo collocato all’interno del Cine-Teatro “Aurora” di Via Silvio Pellico a Potenza Picena.

Dopo la vendita del Cine-Teatro “Aurora” a privati da parte dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Fermo, il busto in marmo era stato asportato dalla struttura e collocato nel chiostro del Monastero delle Figlie dell’Addolorata di Potenza Picena. Di questo busto in marmo nel corso degli anni si erano perse le tracce. Il dott. Roberto Domenichini, nella sua relazione storica dell’ex Cine-Teatro “Aurora”, ne parlava, ma nessuno sapeva dove fosse finito.

Recentemente, grazie ad una foto scattata da Sergio Ceccotti all’interno del Chiostro delle Monachette, si è potuto finalmente ritrovare il busto di marmo raffigurante Omero del sec. XVIII, di grande pregio artistico.
Grazie alla disponibilità sia della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, nella persona del parroco Padre Lorenzo Turchi che della Madre Superiora delle Monachette, Madre Agnese, il busto è tornato in possesso al nostro Comune, oggi proprietario dei locali dell’Ex Cine-Teatro, dove sono in corso lavori di restauro, che prevedono anche il recupero degli affreschi settecenteschi. La struttura, una volta recuperata, verrà utilizzata dal Comune come sala di rappresentanza.

Interno cineteatro Aurora. Foto Bruno Grandinetti.

Il busto, grazie all’impegno dell’Economo Comunale Dott.ssa Simona Ciasca, è stato ritirato dal chiostro del Monastero delle Monachette e posizionato temporaneamente all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, l’ex Chiesa di Sant’Agostino. Verrà probabilmente posto all’interno di una delle nicchie poste nel foyer dell’Auditorium. Quando verranno completati i lavori presso l’ex Cine-Teatro “Aurora”, il busto, dopo un accurato restauro, ritornerà alla sua originaria collocazione.

Un grazie particolare va a Samuele Grappini che ha curato il trasferimento in sicurezza del busto ed il suo nuovo posizionamento all’interno della nicchia all’ingresso dell’Auditorium.

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A cura di Paolo Onofri.

Statua lignea di S. Nicola di Tolentino

Il Comune di Potenza Picena ha inserito sul portale Art Bonus il progetto di restauro della statua lignea di San Nicola di Tolentino del 1729 a seguito della delibera di Giunta Comunale n. 90 del 5/7/2021.

Il progetto di restauro, che prevede una spesa complessiva di €1.642,64 + I.V.A, è stato redatto da Paolo Pallotto di Potenza Picena ed approvato dalla Soprintendenza di Ancona in data 24/06/20211.
Il restauratore Paolo Pallotto nel 2020 ha portato a termine positivamente per il Comune di Potenza Picena il restauro della statua lignea della Madonna col Bambino ed Angeli del sec. XVI e di n.3 inginocchiatoi dei sec. XVIII e XIX.

Il restauro della statua lignea di San Nicola di Tolentino del 1729 va ad aggiungersi ad altri progetti Art Bonus del nostro Comune: il restauro della Fonte di Galiziano del sec. XV, il restauro del quadro di Santa Apollonia del sec. XVIII e quello delle due ante del Teatro “Bruno Mugellini” del 1862. I primi progetti Art Bonus che il nostro comune ha inserito nel portale e che hanno avuto un buon riscontro tra i mecenati sono stati quello delle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII e quello degli antifonali dei secc. XVI e XVII (ne sono stati finanziati tre su quattro, rimane ancora da finanziare l’antifonale del sec. XVII, Antifonale proprio dei Santi e Comune dei Santi, per un importo complessivo di €2.091,57).
La statua di San Nicola di Tolentino, risalente al 1729, era in origine collocata all’interno della chiesa di Sant’Agostino, oggi Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” e si trovava nella nicchia sopra l’altare dedicato al Santo di Tolentino. Dopo il restauro la statua verrà ricollocata di nuovo al suo posto, completando in questo modo tutti gli altari.

Volto della statua di San Nicola di Tolentino

La statua era stata donata agli Agostiniani di Monte Santo nel 1729 dal nobile santese Cav. Tommaso della Torre, molto devoto al Santo di Tolentino, che l’aveva acquistata in Ancona ed aveva persino fatto costruire la nicchia dove collocarla.

Chi fosse interessato a finanziare il restauro dei questa statua lignea di San Nicola da Tolentino o contribuire al restauro di altri progetti inseriti nel portale Art Bonus può rivolgersi all’ Economo Comunale Dott.ssa Simona Ciasca (0733/679212 o simona.ciasca@comune.potenza-picena.mc.it) , potendo usufruire anche del beneficio previsto dalla legge Art Bonus (www.artbonus.gov.it) che prevede una detrazione fiscale del 65%, diluita in tre anni (legge 29.7.2014 n. 106 – conversione del d.l. 31.5.2014 n. 83).

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Ex voto Santuario Madonna delle Grazie Potenza Picena realizzato dal Prof. Giuseppe Asciutti. Foto Bruno Grandinetti.

Dopo l’esposizione pubblica nella mostra “Per Grazia Ricevuta”, organizzata dal Fotoclub di Potenza Picena dal 1 agosto fino al giorno 16 agosto 2020, presso la Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, durante la 3° Festa Patronale di Santo Stefano, vogliamo ora far conoscere meglio gli ex voto presentati nella mostra.

I 51 ex voto sono rappresentati nelle bellissime foto scattate negli anni Settanta da Bruno Grandinetti e oggi gentilmente messe a disposizione dal Fotoclub per farle ammirare in tutta la loro bellezza ai nostri affezionati lettori.

Nell’ambito della mostra sono stati esposti sia i 26 ex voto originali, che i 25 riprodotti solo in fotografia, in quanto gli originali sono scomparsi dalla Collegiata di Santo Stefano.

Il più antico ex voto è datato 1833 e riguarda un incidente con un biroccio, mentre il più recente è del 12 febbraio 1940, di Leonella Rebichini, una bambina di 4 anni, salvata da una grave malattia.

Ex-voto della Madonna delle Grazie di Potenza Picena

La maggior parte degli ex voto sono ottocenteschi ed una piccola parte della prima metà del Novecento. In quattro di questi riconosciamo la mano artistica del Prof. Giuseppe Asciutti, come in quello del 1936 di Stella Tartabini, un incidente con il biroccio. Stella Tartabini nata il 10/2/1909, figlia di Marone e di Maria Rossi, abitava in C.da Asola.

A noi è molto familiare il soggetto di un ex voto del 1935, Luigino Rossini, detto “Lo stagnì”, dove lui bambino di due anni cade dalla finestra della sua abitazione posta in Via Piave a Potenza Picena. Anche questo ex voto dovrebbe essere opera del prof. Giuseppe Asciutti, che abitava poco distante dalla famiglia Rossini. Luigino Rossini era nato il il 5/4/1933 da Vitaliano e da Maria Girotti.

Un terzo ex voto che potrebbe essere attribuito al prof. Giuseppe Asciutti, sia per lo stile che per la firma, è quello di Paolo Calcabrini del 1936, raffigurante un incendio durante le fasi di trebbiatura. Paolo Calcabrini, nato il 3/7/1871 da Francesco era un mezzadro ed abitava in C.da Molino. Il quarto ex-voto dovrebbe essere quello del 1940 di Leonella Rebichini. Era nata a Potenza Picena il 27/6/1936 da Ferdinando e da Teresa Pesci e si è sposata con Tarcisio Pescetti. È oggi vivente ed abita con il figlio Gerio a Civitanova Marche.

Ex voto Santuario Madonna delle Grazie Potenza Picena realizzato dal Prof. Giuseppe Asciutti. Foto Bruno Grandinetti.

Molti di questi ex voto fotografano episodi che si sono verificati nel contesto del lavoro agricolo delle nostre rigogliose campagne, in quanto questo tipo di attività era la più diffusa nella nostra città.

Un ex voto del 7 giugno 1863 di Serafino Mazzoni documenta un’aggressione con coltello avvenuta davanti alla chiesa della Madonna delle Grazie; grazie ad esso possiamo vedere come era, all’epoca, la facciata di questo Santuario.

Serafino Mazzoni già in precedenza, nel 1858, aveva dedicato un ex voto, nel quale viene rappresentato lui salvato dall’annegamento in un fiume, pensiamo il Potenza.

Tutti gli ex voto fino al 1970 erano conservati sulle pareti del Santuario della Madonna delle Grazie, poi, a causa del crollo del tetto, sono stati portati via e collocati presso la Collegiata di Santo Stefano.

Bruno Grandinetti li ha potuti fotografare in questa fase.

Dopo i lavori di restauro del Santuario (la riapertura è avvenuta nel 1973), gli ex voto non sono più ritornati al suo interno.

Le origini di questo Santuario sono molto antiche e la originaria cappella dovrebbe risalire al Quattrocento. L’immagine della Madonna con il Bambino che si venera al suo interno è un affresco del XV secolo, di autore ignoto, nel passato era stato attribuito a Pietro da Montepulciano.

La Cappella nel 1788, per vetustà, doveva essere demolita per ordine dell’Arcivescovo di Fermo, Mons. Andrea dei Conti Minucci ed il materiale utilizzato per il restauro della chiesa di San Giacomo Maggiore.

La popolazione di Monte Santo si oppose a questa decisione del Vescovo di Fermo e chiese l’intervento economico del conte Leandro Mazzagalli di Recanati, affinchè finanziasse le opere di ristrutturazione del tempietto e ne acquisisse il patronato.

In questo modo la chiesa fu salvata, ingrandita, abbellita ed inaugurata nel 1794. Cento anni dopo, nel 1894, è stato festeggiato il centenario di questo avvenimento con l’apposizione delle corone d’oro sulla Vergine e sul Bambino, facendo grandiosi festeggiamenti, sia religiosi che civili.

La festa della Madonna delle Grazie si festeggia il giorno 2 luglio.

Ex voto Santuario Madonna delle Grazie Potenza Picena realizzato dal Prof. Giuseppe Asciutti. Foto Bruno Grandinetti.

Gli ex voto originali andrebbero restaurati e successivamente esposti al pubblico. Si propone alla Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena di far predisporre un progetto di restauro dei 26 ex voto originali, cercando tra le famiglie della parrocchia e non solo, mecenati disposti a finanziare l’intervento.

Inoltre sarebbe bene che tutti gli ex voto venissero riprodotti fotograficamente ed esposti in permanenza sulle pareti del Santuario della Madonna delle Grazie.

E’ nostra intenzione predisporre una pubblicazione con tutte le 51 foto degli ex voto, con una nostra presentazione iniziale. La pubblicazione, se riuscisse a trovare uno sponsor, potrebbe essere venduta al pubblico ed il ricavato utilizzato per far restaurare gli ex voto originali.

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Il Calvario inizi Sec. XVII autore ignoto. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno domenica 9 ottobre 2016 è stata inaugurata la nuova Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento dal sindaco Francesco Acquaroli. È stato un grande evento per la nostra città ed il sindaco Acquaroli aveva ricordato questo avvenimento lasciando sul registro delle presenze la seguente dichiarazione: “Riapre un luogo straordinario della storia e della identità potentina. Riparte un luogo che dovrà restituire forza a tutta la nostra comunità.” La precedente Pinacoteca era stata inaugurata dal sindaco Ins. Maria Magi e dall’assessore alla cultura Mauro Belardinelli il giorno 27 settembre 1980, cioè 40 anni fa.

Inoltre nell’appello rivolto a tutti i cittadini di Potenza Picena per informarli della prossima riapertura della Pinacoteca Comunale il sindaco Francesco Acquaroli diceva: “È con immenso piacere e con orgoglio che vi invito domenica 9 ottobre 2016 alle ore 19,00, alla riapertura, dopo tanti anni di abbandono e chiusura al pubblico, della Pinacoteca Comunale. Mettere a disposizione della cittadinanza una ristrutturata e rinnovata Pinacoteca è stato, sin dall’inizio, del nostro mandato amministrativo, un obiettivo da realizzare. Abbiamo valorizzato la ricchezza che già avevamo, ottimizzando al massimo le risorse pubbliche e questo è avvenuto grazie anche alla forte convinzione di dover dare maggiore valore sia al patrimonio storico e architettonico che al patrimonio artistico e culturale della nostra città”. Il recupero della nuova Pinacoteca Comunale è costato all’Amministrazione guidata dal sindaco Francesco Acquaroli 180.000 euro. “La riapertura della Pinacoteca esigeva un evento importante pertanto è stata allestita, nei nuovi locali di Via Trento, una mostra d’arte di pregevole levatura: “Musica da vedere nella pittura del Novecento”, a cura di Mauro Mazziero. La vostra partecipazione sarà particolarmente gradita”. Era anche esposta in questa occasione la grande tela delle Clarisse di Potenza Picena “La Crocefissione” del sec. XVIII, di autore ignoto.

Dopo questa prima iniziativa la struttura è stata utilizzata per l’esposizione permanente di opere d’arte donate alla nostra città dalle Clarisse di Potenza Picena, con la mostra “Clarisse Arte”, dal giorno 02/06/2017 fino al 04/06/2017.

L’Assunta tra i Santi Tommaso Apostolo e Chiara d’Assisi. Foto di Sergio Ceccotti.

L’ultima iniziativa che si è svolta all’interno della Pinacoteca si è tenuta nel 2019, il giorno 13 aprile 2019, quando è stata esposta l’opera di Silvestro Pistolesi “I volti della nostra storia”, compresi i bozzetti dell’opera, dedicata ai personaggi famosi di Monte Santo. All’inaugurazione era presente anche l’artista e l’iniziativa è proseguita fino al 28/04/2019.

L’opera in oggetto di Pistolesi, non di proprietà comunale, è rimasta esposta all’interno della Pinacoteca Comunale fino al giorno 27/01/2020, dopo di che è stata spostata da Mauro Mazziero e collocata all’interno della sala “Antonio Carestia” nel palazzo municipale.

Nell’arco dell’anno 2019, il giorno 11 luglio ed il giorno 8 novembre, sono state collocate all’interno delle 5 teche di vetro, nel corridoio della Pinacoteca Comunale, le 10 statue lignee portareliquari degli Apostoli del sec. XVII restaurate dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, nell’ambito del primo progetto Art Bonus del Comune di Potenza Picena, finanziato da 6 mecenati locali: il dott. Roberto Domenichini, il dott. Franco Senigagliesi, Enzo Romagnoli, Samuele Grappini, la ditta Elettromedia srl ed il panificio Eredi Borroni.

In data 18 maggio 2020 sono stati collocati all’interno della struttura la statua lignea di fine sec. XVI della Madonna con Bambino ed Angeli di autore ignoto e n.3 inginocchiatoi dei sec. XVIII e XIX, restaurati con fondi comunali dal restauratore di Potenza Picena Paolo Pallotto.

Il giorno 22 luglio 2020 sono stati collocati al suo interno i tre antifonali del sec. XVI e XVII restaurati dal sig. Gabriele Dondi della “Legatoria Artistica e Restauro del libro” di Urbino, sempre nell’ambito del progetto Art Bonus, interventi finanziati grazie ai mecenati il dott. Roberto Domenichini e la Fondazione “Anton Mario Filippetti” di Potenza Picena.

Oggi la Pinacoteca Comunale è sempre chiusa al pubblico, non viene inserita nell’ambito delle visite guidate organizzate dal nostro comune.

Qual è il motivo per non far visitare questo luogo che contiene un grandissimo patrimonio artistico e storico della nostra comunità?

Santa Apollonia
Santa Apollonia

Perché lasciamo in questi locali le opere che sono state restaurate e non vengono fatte apprezzare sia ai nostri turisti che ai nostri concittadini di Potenza Picena?

Il giorno 15 gennaio 2020, a firma di Ennio Ercoli di Civitanova Marche, è uscito un articolo sulla nostra Pinacoteca Comunale, pubblicato sulla pagina cultura e spettacolo del Resto del Carlino di Macerata.

Anche il mensile “Millepaesi” di Civitanova Marche, diretto da Ennio Ercoli, nello stesso periodo ha dedicato un ampio spazio alla nostra pinacoteca, definendola “magnifica”.

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Roberto Domenichini

Dott. Roberto Domenichini

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Il dott. Roberto Domenichini, residente in Ancona, è attualmente il Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro.

E’ nato a Potenza Picena il giorno 6/9/1954 da Luigi e da Armanda Lavini. Ha un altro fratello, il prof. Silvano Domenichini ed è il nipote di padre Pietro Lavini, il “Muratore di Dio” dell’eremo di San Leonardo morto il giorno 9/8/2015. Pur vivendo in Ancona, rimane sempre molto legato a Potenza Picena, dove vive ancora sua madre Armanda e suo fratello Silvano, in Via Santa Croce.

Nel 1991 ha iniziato a sistemare e catalogare con molta professionalità ed amore il nostro Archivio Storico Comunale situato nei locali dell’ex Convento dei francescani conventuali di San Francesco in via Trento n° 3. La completa sistemazione e catalogazione dell’archivio storico è stata portata a termine negli anni successivi.

E’ un eminente storico di levatura regionale ed ha effettuato molti lavori di ricerca anche su Potenza Picena.

Ha predisposto i testi della guida storico-artistica di Potenza Picena del 1999, curata da Duilio Corona.

Nel silenzio, senza tanto clamore, negli ultimi anni ha provveduto, a sue spese a far restaurare molte opere d’arte sia di proprietà comunale, della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo che di proprietà del Monastero di San Sisto delle Benedettine.

San Giacomo Maggiore

San Giacomo Maggiore restaurato. Foto di Sergio Ceccotti.

Nel 2007 ha contribuito, insieme a tanti nostri concittadini, al restauro del quadro di autore ignoto de del sec. XVII “Madonna con Bambino, tra i santi Giovanni Battista e Sisto Papa”, di proprietà del Monastero delle Benedettine di Potenza Picena. Il restauro è stato effettuato dalle restauratrici Eleonora Maria Milani di Muccia e Paola Carestia di Potenza Picena ed è costato Euro 5.200.

Nel 2015 ha finanziato il restauro del quadro di Giacinto Brandi del sec. XVII “Madonna col Bambino ed Angeli, Sant’Ignazio di Loyola e San Girio”. Il restauro è stato effettuato dalla ditta Ars Nova di Montecosaro ed è costato Euro 2.200, senza la cornice.

Nel 2018 ha finanziato la stampa del volume con gli atti del Convegno Nazionale su Bruno Mugellini che si è tenuto a Potenza Picena il giorno 21 Gennaio del 2012, in occasione del centenario della morte del grande musicista nato a Potenza Picena il giorno 24 Dicembre del 1871. Nel 2018 ha finanziato il restauro di n° 4 quadri del Monastero di San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena: “Gesù Flagellato” del sec. XVIII, “Madonna Addolorata” del sec. XVIII, “Madonna del Buon Consiglio” del sec. XVI e “Madonna con Bambino” del sec. XVIII. Il restauro è stato effettuato dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro.

Per lo stesso Monastero di San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena ha finanziato sempre nel 2018 il restauro della pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Vergine in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”. Il restauro è stato ef­fettuato sempre dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro.

Pala Pietro Paolo Jacometti.

Pala dopo il restauro. Foto di Sergio Ceccotti.

Per quanto riguarda il Comune di Potenza Picena nel 2019 ha finanziato il restauro di n° 3 statue lignee portareliquari del sec. XVII, nell’ambito della legge Art Bonus. Le statue erano quelle di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea, per una spesa complessiva di Euro 2.350, restauro anche questo effettuato dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro.

Nel 2020 ha già finanziato il giorno 20 Gennaio il restauro di n° 2 antifonali dei secc. XVI e XVII, sempre con la legge Art Bonus, per un valore di Euro 3.764,43. Il restauro verrà effettuato da Gabriele Dondi di Pesaro della “Legatoria artistica e restauro del libro”.

La città di Potenza Picena rivolge un caloroso ringraziamento al dott. Roberto Domenichini, che sicuramente lo merita, per tutto quello che fino ad oggi ha saputo fare per il recupero e la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale.


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