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Il giorno giovedì 19 settembre 2019, il pomeriggio, il musicista del gruppo “Nomadi” Sergio Reggioli di Porto Potenza Picena, ha chiesto di suonare il nostro organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 presso l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex-chiesa di Sant’Agostino.

Non lo conosceva e non lo aveva mai suonato. È rimasto affascinato dallo strumento di Giovanni Fedeli, ha apprezzato il suo suono orchestrale e si è complimentato per l’ottimo restauro fatto dal restauratore Michel Formentelli. Ha provato lo strumento per quasi due ore e si è cimentato in diversi brani musicali, alcuni di questi registrati con il telefonino, che grazie alla sua disponibilità vi facciamo vedere ed ascoltare in esclusiva uno di questi.

Ha anche espresso il desiderio di portarci a suonare l’organo il fratello Enrico Reggioli, direttore e famoso pianista, che per la cronaca si è esibito all’interno dell’Auditorium il giorno della sua inaugurazione, cioè il 19 dicembre del 2004, dirigendo l’Orchestra Filarmonica Marchigiana in un concerto memorabile.

Sergio Reggioli con in Nomadi dal 1998 suona il violino molto magistralmente (si è diplomato nel 1992 al Conservatorio “Rossini” di Pesaro), ma oggi ha dimostrato di essere anche un ottimo musicista suonando molto bene il nostro organo. Grazie Sergio Reggioli per essere venuto a suonare il nostro antico organo, che purtroppo durante tutto l’anno rimane quasi sempre muto.

Sergio Reggioli con i Nomadi

È un peccato che non si valorizzi questo straordinario strumento del 1757. Sarebbe auspicabile un concerto d’organo con Sergio Reggioli al violino ed il fratello Enrico al pianoforte. Sarebbe un evento straordinario.

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06°_DSC6369Potenza Picena possiede uno strumento musicale quasi unico nel suo genere in Europa. Si tratta di un organo da sala costruito da Giovanni Fedeli nel 1757, che è stato ottimamente restaurato nel 2007 da Michel Formentelli, ed inaugurato il giorno 8 dicembre di quell’anno, e che si trova all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex chiesa di Sant’Agostino. Il restauro complessivamente è costato Euro 53.217 + IVA.

Dal giorno della sua inaugurazione, dopo il lungo restauro, è stato fatto suonare poche volte, ed addirittura negli ultimi 5 anni quasi mai, solo 3 volte. È stato fermo anche per la chiusura forzata della nostra struttura dopo la forte scossa di terremoto del giorno 30/10/2016. La struttura è stata riaperta solo il giorno 22 settembre 2018.

Gli organizzatori del XIII° Festival Internazionale “Terra d’organi antichi” di Camerino nel 2018 ha scelto di fare un concerto anche a Potenza Picena, facendo suonare insieme al nostro organo, un pianoforte. Ai due strumenti i maestri Maurizio Maffezzoli (organo) e Alberto Napolioni (pianoforte).

Il concerto di Potenza Picena, l’ultimo del Festival, si è tenuto il giorno venerdì 14 Dicembre 2018 alle ore 21,15.

È stata una serata molto poco partecipata (erano presenti solo 12 spettatori), ma straordinaria da un punto di vista musicale, avendo la possibilità per la prima volta di poter ascoltare insieme sia l’organo Fedeli che il pianoforte. In particolare è stata una grandissima emozione ascoltare le melodie particolari del nostro organo da sala, con il suono unico dell’usignolo, le zampogne che fanno di questo strumento antico una vera orchestra strumentale straordinaria.

Abbiamo anche avuto l’opportunità di ascoltare all’organo un pezzo di un nostro concittadino, il musicista Antonio Maria Costantini (1787-1854) “Pastorale in Do”.

11°_DSC6307Lo strumento, dopo il lavoro di ripulitura effettuato da Michel Formentelli nei giorni precedenti al concerto, che sono stati anche molto costosi per il lungo periodo di fermo dello strumento (hanno dovuto ripulire una ad una le canne dell’organo, dove al loro interno oltre che la polvere si era depositata anche la muffa), dovrebbe essere con molta più frequenza fatto suonare di fronte ad un numeroso pubblico, perché lo strumento merita di essere ascoltato da tutti, in quanto veramente eccezionale ed unico nel suo genere.

L’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, insieme all’organo da chiesa di Pietro Bazzani del 1848 della Collegiata di Santo Stefano, anche questo restaurato da Michel Formentelli, dovrebbero essere suonati insieme nel contesto di una stagione organistica, da organizzarsi a Potenza Picena, seguendo l’esempio di quella che fanno da diversi anni a San Elpidio A Mare (fm).

Inoltre nell’ambito della stagione teatrale, dovrebbe essere riservata una serata per un concerto d’organo Fedeli, come accadeva qualche anno fa ed esperienza non più ripetuta.

Anche nell’ambito del Mugellini Festival che si tiene a Potenza Picena dal 2016, questo straordinario strumento del 1757 dovrebbe essere fatto suonare insieme al pianoforte, come è successo il giorno 14 Dicembre 2018.

Per concludere anche tutte le Associazioni locali che si occupano in qualche modo di musica, compresi gli “Amici della Musica”, dovrebbero utilizzare questo strumento di Sant’Agostino per organizzare dei concerti. In questo modo nell’arco di ogni anno l’organo da sala Giovanni Fedeli potremmo avere la possibilità di ascoltarlo molto più spesso e godere delle sue straordinarie armonie.

08°_DSC6306Inoltre dovremmo comunque dedicare un concerto d’organo al Dott. Fabio Quarchioni di Macerata, organologo morto il giorno 27/6/2017, che insieme al prof. Paolo Peretti ha scoperto nel 1997 dietro alla canna centrale dell’organo la firma del costruttore e l’anno di costruzione, cioè “Giò Fedeli 1757”. Inoltre, sempre insieme al prof. Paolo Peretti, ha condotto uno studio sulla vita musicale a Potenza Picena, parlando della Banda Cittadina, della corale Santo Stefano, degli organi e dei musicisti di Potenza Picena che ci sono stati nel corso dei secoli.

Sergio Ceccotti con le sue foto ha immortalato questa serata che vogliamo ricordare e farla conoscere a tutti.

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Auditorium Ferdinando Scarfiotti. Foto tratta dal libro “Il fascino della Storia il Respiro del Mare. Potenza Picena” edito dal Comune di Potenza Picena e curato da Renza Baiocco.

Potenza Picena tra le tante sue strutture poteva vantare dal giorno 19 Dicembre del 2004 il meraviglioso Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex chiesa di Sant’Agostino.
La scossa di terremoto del giorno 30 ottobre del 2016, cioè oltre 18 mesi fa, ha lesionato anche questa struttura, come la Collegiata di Santo Stefano, la chiesa di San Francesco, della Madonna della Neve, di Sant’Antonio di Padova con il relativo Convento dei Frati Minori, del Santuario di San Girio.
La Collegiata di Santo Stefano e la chiesa della Madonna della Neve, grazie agli interventi messi in atto dalla Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, hanno già riaperto al culto nei giorni 22 Aprile 2017 e 25 Giugno 2017. La chiesa di Sant’Antonio di Padova, anche se non completamente restaurata, è stata riaperta al culto il giorno di Pasqua 1 Aprile 2018. Sono iniziati inoltre i lavori al Santuario di San Girio, mentre niente è stato fatto per quanto riguarda la chiesa di San Francesco, di proprietà del Ministero dell’Interno.
Nell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” i danni non sono stati gravissimi ed in base ai rilievi tecnici del nostro Comune, la spesa si doveva aggirare prima intorno ai 75.000 Euro, poi ai 90.000 Euro.
Il giorno 14 Marzo 2017 è uscito sulla stampa locale un articolo, ispirato dall’Amministrazione Comunale, in cui si elencano i lavori che erano necessari all’Auditorium, per una spesa di 75.000 Euro, e si prevedeva la riapertura per la Festa del Grappolo d’Oro 2017, cioè alla fine di Settembre.
In data 17 Dicembre 2017 in un altro articolo di giornale si parla di prossima apertura della struttura e di una spesa di Euro 90.000 per lavori. E’ passata la Festa del Grappolo d’Oro, il Natale 2017, la Pasqua 2018 ed il 1° Maggio 2018.

Organo da sala Giovanni Fedeli del 1757. Foto Sergio Ceccotti.

Organo da sala Giovanni Fedeli del 1757. Foto Sergio Ceccotti.

Per quanto riguarda la possibilità di poter riaprire questa importante struttura, costata ben 1 miliardo e 150 milioni nel passato per il suo restauro, dove si trovano, oltre all’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, costato anche questo per il suo recupero la somma di Euro 53.217+IVA, anche la maggior parte di opere d’arte della nostra città, ad incominciare dalla tavola di Bernardino di Mariotto del 1506, alla Maddalena ai piedi alla Croce di Pietro Tedeschi del Sec. XVII, al San Nicola da Tolentino della scuola del Pomarancio del sec. XVIII, una vera e propria Pinacoteca naturale, ancora non ci sono delle certezze. Doveva riaprire il 24 Marzo 2018, poi il 28 Aprile 2018, ma è ancora chiuso. I lavori sono iniziati nel mese di Agosto del 2017 ma poi non sono proseguiti con regolarità. E’ stata smontata l’impalcatura dall’interno della struttura e sono state ricollocate al loro posto le poltroncine.
C’è la speranza di poterlo riaprire in tempi brevi, magari per la festività della Repubblica del 2 Giugno 2018, in modo da organizzare, insieme agli Amici della Musica di Potenza Picena, un concerto da dedicare allo organologo Fabio Quarchioni di Macerata, di recente scomparso, che nel 1997 ha individuato, insieme al prof. Paolo Peretti, la firma del costruttore, Giovanni Fedeli della Rocchetta di Camerino, sul retro della canna centrale e l’anno di costruzione, cioè il 1757, dell’organo anonimo fino al quel momento della chiesa di Sant’Agostino?

Fabio Quarchioni

Fabio Quarchioni

Negli ultimi tempi si è di nuovo manifestato un problema al tetto del Foyer dell’Auditorium. Il canale per lo sporco che si è accumulato, si è ostruito e l’acqua piovana invece che defluire regolarmente fuoriesce danneggiando sia il muro esterno che quello interno della struttura. Il problema è stato segnalato per iscritto sia all’Ufficio Tecnico che agli Amministratori il giorno 24/2/2018 ma ad oggi ancora non è stato fatto niente.

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IMG_9886Il giorno 8 Dicembre 2007, cioè 10 anni fa, veniva ufficialmente inaugurato il restaurato organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 a Potenza Picena.
L’organo è stato restaurato da Michel Formentelli di Camerino e l’intervento è costato la somma di Euro 53.217 + Iva.
Il nostro Comune ha ricevuto per questo restauro un contributo economico di Euro 25.000 da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata.
L’organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, oggi collocato all’interno dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” nella zona dell’abside, un tempo era posto nella cantoria della struttura e fino al 1997 era un anonimo organo antico. In quel periodo il prof. Paolo Peretti e l’organologo Dott. Fabio Quarchioni hanno scoperto la firma, dietro alla canna centrale del’organo, del costruttore della Rocchetta di Camerino, Giovanni Fedeli, e l’anno di costruzione, cioè il 1757. Da quel giorno l’organo di Sant’Agostino di Potenza Picena è diventato molto importante nel panorama degli organi antichi marchigiani e nazionali, essendo uno dei pochi sopravvissuti nel tempo di organo da sala. Il restauro effettuato magistralmente da Michel Formentelli di Camerino, ha potuto riportare all’antico splendore sia musicale che strutturale lo strumento di Giovanni Fedeli.
Il concerto di inaugurazione è stato anche l’occasione di presentare, in occasione del 250° anniversario della sua costruzione (1757-2007), una pubblicazione sullo strumento, la sua storia, il suo restauro, curata da Renza Baiocco con la collaborazione dei prof. Mauro Ferrante, Paolo Peretti e di Marco Coppari. Insieme al libro un CD contenente 23 tracce musicali eseguite con l’organo Fedeli. Il progetto editoriale si è potuto concretizzare grazie al contributo economico dell’Istituto di Riabilitazione S. Stefano di Porto Potenza Picena.
IMG_9832Hanno suonato l’organo i Maestri Mauro Ferrante e Luca Scandali con il soprano Elisabetta Gagliardoni ed il gruppo Ensamble Novalis ed hanno eseguito brani di Albinoni, Galuppi, Pergolesi e Vivaldi.
Si ringrazia il fotografo di Potenza Picena Luigi Anzalone per averci messo gentilmente a disposizione le foto dell’inaugurazione dell’organo.

pdficon_largerelaz_formentelli_optimize.pdf – Progetto-preventivo di restauro dell’Organo Giovanni Fedeli del 1757.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Fabio Quarchioni

Fabio Quarchioni

Nei giorni 22 e 23 Novembre del 1997, cioè venti anni fa, si è svolto a Potenza Picena presso il Teatro “Bruno Mugeilini”, il XXXIII Convegno di Studi Storici Maceratesi. Era la prima volta che Potenza Picena veniva scelta dall’Associazione e tutto questo grazie all’impegno del dott. Roberto Domenichini.
Uno dei più interessanti interventi nel Convegno è stato sicuramente quello di Fabio Quarchioni e Paolo Peretti sul tema “Contributo per una storia della musica a Potenza Picena (già Monte Santo)”.
Nell’ambito del Convegno ci sono stati altri interventi che riguardavano Potenza Picena, tra cui quello del dott. Roberto Domenichini “Aspetti della società e dell’economia santese nel tardo Trecento”, di Gessica Zallocco “Il Monte di Pietà santese nei sec. XVI-XVII”, di Sabrina Grandinetti “Le case coloniche e poderi a Monte Santo tra Settecento ed Ottocento”, di Carlo Pongetti “L’Emigrazione transoceanica dal maceratese: il caso di Potenza Picena”. In quella straordinaria occasione per Potenza Picena, abbiamo avuto la possibilità di conoscere i migliori studiosi delle Marche, tra cui Fabio Quarchioni, organologo, che insieme al prof. Paolo Peretti ha analizzato la storia di Monte Santo per quanto riguarda la musica, le sue istituzioni, i personaggi e gli strumenti, cioè gli organi antichi di cui Quarchioni era uno dei massimi esperti in campo regionale.

 

Organo da sala Giovanni Fedeli del 1757. Foto Sergio Ceccotti.

Organo da sala Giovanni Fedeli del 1757. Foto Sergio Ceccotti.

Grazie a lui e a Paolo Peretti è stato valorizzato l’organo da “sala” della chiesa di Sant’Agostino, fino a quel momento un anonimo strumento, e sempre loro hanno trovato, dietro alla canna centrale dell’organo, la firma del costruttore, cioè Giovanni Fedeli della Rocchetta di Camerino, e l’anno di costruzione, cioè il 1757. Da quel momento l’anonimo organo di Sant’Agostino è diventato importantissimo nel panorama marchigiano ed italiano, uno dei pochi organi da sala arrivato fino a noi. Nei 2007, il giorno 8 dicembre, è stato inaugurato ufficialmente dopo un lungo restauro effettuato da Michel Formentelli di Camerino.
Fabio Quarchioni e Paolo Peretti nel loro intervento al Convegno hanno approfondito la conoscenza sia della nostra Banda Cittadina che della Corale Santo Stefano, degli altri organi presenti oggi nella nostra realtà, come quello dei F.lli Bazzani della Collegiata di Santo Stefano del 1848, lo Zeno Fedeli degli inizi del Novecento dei Frati Minori ed il Morettini degli inizi del Novecento della chiesa di San Giacomo Maggiore a Galiziano; hanno approfondito lo studio dei musicisti santesi, tra cui padre Antonio Maria Costantini, padre Gaetano Filppetti, Francesco Quadrini, Alessandro Rinaldelli, don Gabriele Giuseppe Giorgini, padre Valentino Mataloni, don Giovanni Battista Boni, Arturo e Flavio Clementoni.
Fabio Quarchioni per conto dell’Associazione Marchigiana Organistica ha contribuito al censimento regionale di tutti gli organi delle Marche.

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 Contributo per una storia della musica a Potenza Picena

Fabio Quarchioni, psichiatra, è morto a Macerata il giorno 27 Giugno 2017, dopo una lunga malattia. Lascia la moglie Luciana Polverini, medico di base e la figlia Enrica, studentessa universitaria. La nostra comunità ringrazia Fabio Quarchioni per aver dato un notevole contributo nello studio della storia musicale di Monte Santo, delle sue istituzioni, dei musicisti e degli strumenti, gli organi antichi.
Proponiamo agli Amici della Musica di Potenza Picena di organizzare un concerto d’organo dedicato a Fabio Quarchioni presso l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, quando verrà riaperto.

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Il giorno 14 aprile 2007 Potenza Picena ha avuto l’onore di una visita del Prof. Vittorio Sgarbi, famoso critico d’arte. Curatore della mostra “Simone De Magistris, un pittore visionario tra Lotto e El Greco” che si stava tenendo a Caldarola presso il Palazzo dei Cardinali Pallotta dal 4/4/2007 fino al 30/9/2007, il Prof. Vittorio Sgarbi ha voluto far visita alla nostra città, dove si trovano ben tre opere d’arte del pittore di Caldarola, autentici capolavori, ed una tavola di Bernardino Di Mariotto del 1506.
Una di queste opere si trova all’interno della Sala Giunta “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale, “Madonna con Bambino tra i Santi Rocco e Martino” del 1584, un’altra si trova all’interno della Chiesa di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori Riformati “Madonna di Loreto tra i Santi Giuseppe, Caterina d’Alessandria, Francesco d’Assisi e Sant’Antonio di Padova” del 1576 ed infine la famosa tavola dei Frati Cappuccini presso la Chiesa di S. Lorenzo “La Deposizione dalla Croce e i Santi Francesco d’Assisi e Lorenzo diacono” del 1576. Nei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” ha ammirato l’opera di Bernardino di Mariotto del 1506 “Madonna con Bambino tra i Santi Francesco d’Assisi, Antonio di Padova, Giovannino ed Angeli musicanti”.
Il Prof. Vittorio Sgarbi è stato accompagnato in questa sua visita alla opere di Simone De Magistris presenti nella nostra città dal Sindaco Sergio Paolucci e dalla Sig.ra Renza Baiocco dell’Ufficio Cultura del nostro Ente.
Ha fatto visita inoltre all’Auditorium Ferdinando Scarfiotti, nella ex chiesa di Sant’Agostino, dove ha potuto ammirare la struttura e lo splendido organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, da poco restaurato, rimanendo favorevolmente entusiasta di questo recupero da parte dall’amministrazione comunale.
Nel contesto del nostro Teatro “Bruno Mugellini” ha potuto ammirare la struttura Ottocentesca e il suo sipario dedicato a Minerva restaurato ed inaugurato il giorno 18/11/2006. Nel foyer si è fatto fotografare insieme al nostro Sindaco Sergio Paolucci, al Dott. Domenico Pescetti, alla Dott.ssa Simona Ciasca e alla Sig.ra Renza Baiocco, componenti l’Ufficio Cultura del nostro Ente.
Al Caffé del Teatro il prof. Vittorio Sgarbi ha consumato un piacevole aperitivo con il banco ricco di prelibatezze eno-gastronomiche locali preparate dalla titolare Maria Carloni e da suo figlio Tony Giorgini.
sgarbi-a-potenza-picena-15-4-2007-43Per Potenza Picena è stato sicuramente un grande onore aver avuto la possibilità di ospitare un personaggio della levatura culturale ed artistica del Prof. Vittorio Sgarbi, che ha saputo valorizzare in questo modo le tre opere d’arte di Simone De Magistris presenti nel nostro territorio, la tavola di Bernadino Di Mariotto, l’Auditorium “F. Scarfiotti” ed il suo organo Fedeli, il Teatro Mugellini e il sipario dedicato a Minerva.
Ci si augura che possa di nuovo ritornare a Potenza Picena perché la sua presenza è sempre un grande evento da poter ricordare, magari per fargli ammirare la grande tela “Il Calvario”, inizi sec. XVIII di autore ignoto che è stata prelevata dal Monastero delle Clarisse di Potenza Picena e portata nei locali della nostra Pinacoteca il giorno 29 Settembre 2016. Il suo giudizio critico su quest’opera d’arte sarebbe sicuramente molto importante e qualificante.
Le foto che pubblichiamo in questo articolo, ci sono state messe gentilmente a disposizione da parte del giornalista Nico Coppari, che ringraziamo di cuore.

pdficon_large Filo News – Anno I° – Aprile 2007 n. 13

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L’organo Giovanni Fedeli del 1757 e il quadro di Pietro Tedeschi – Foto Sergio Ceccotti.

Il 31 agosto del 2006 veniva presentato all’interno dei locali dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex chiesa di Sant’Agostino, il restaurato organo da sala Giovanni Fedeli del 1757, recuperato dopo un lungo intervento effettuato dall’organaro Michel Formentelli.
Quel giorno hanno avuto l’onore di suonarlo per la prima volta il M° Mauro Ferrante, soprintendente incaricato di seguire per conto di Urbino gli organi antichi ed il Maestro Spagnolo F. Muñoz.
Il restaurato organo, costato la somma complessiva di Euro 53.217 + IVA, è stato finanziato in parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata per un importo di € 25.000. Potenza Picena in questo modo ha recuperato un capolavoro dell’arte organaria marchigiana, uno dei pochi organi da sala positivo giunto fino a noi e lo metteva a disposizione della nostra comunità.
Il 14 aprile 2007 anche il critico d’arte Prof. Vittorio Sgarbi, in visita a Potenza Picena, non ha perso l’occasione di visionarlo complimentandosi con il nostro sindaco per il suo recupero funzionale. In previsione della sua inaugurazione ufficiale, avvenuta il giorno 8 dicembre del 2007, in occasione dei 250 anni dalla costruzione dello strumento, l’amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Sergio Paolucci, ha voluto fare le cose in grande, pubblicando un libro sia sull’organo che sulla presenza dell’Ordine Agostiniano a Potenza Picena, curato da Renza Baiocco, con testi di Paolo Peretti, Marco Coppari e Mauro Ferrante, con allegato un cd musicale contenente n. 23 tracce eseguite il giorno 28/10/2007 anche con l’organo Giovanni Fedeli suonato da Mauro Ferrante e Luca Scandali.
Il giorno dell’inaugurazione hanno suonato l’organo i Maestri Mauro Ferrante e Luca Scandali. Sull’onda dell’entusiasmo iniziale il 2008 è stato l’anno in cui l’organo Fedeli della Chiesa di Sant’Agostino è stato maggiormente utilizzato in concerti. Infatti ha suonato il 19/01/2008, M° Mauro Ferrante, il 22/5/2008 con la rassegna sinfonie d’organo sempre il M° Mauro Ferrante, il 1/8/2008 il M° Camillo Valenti ed il giorno 27/12/2008 il M° Giovanni Maria Parrucci.
Nel 2009 il giorno 8 ottobre ha suonato nel contesto di Terra d’Organi con i Maestri Francis Chapelet e Frederic Dechamps, ed il giorno 18/12/2009 con il Concerto di Natale organizzato dagli Amici della Muscia di Potenza Picena ha suonato il M° Maurizio Maffezzoli.

Organo da sala Giovanni Fedeli del 1757. Foto Sergio Ceccotti.

L’organo Giovanni Fedeli del 1757 e il quadro di Pietro Tedeschi – Foto Sergio Ceccotti.

Nel mese di Gennaio 2011 inoltre il nostro organo ha avuto l’onore di una attenzione internazionale, essendo stato scelto per effettuare la registrazione integrale con strumenti originali d’epoca delle sei suonate da Chiesa per violino e basso continuo di Tommaso Albinoni (1671-1750) per conto della casa discografica olandese Brilliant Classics.
All’organo Fedeli il M° Luca Scandali.
Dopo tale utilizzo il quasi silenzio totale di uno strumento che ha necessità di essere suonato spesso per riuscire a mantenere la propria funzionalità. Diversamente alla prima occasione, la carenza si manifesterà e si renderà necessario un costoso intervento del tecnico Michel Formentelli.
Infatti durante l’ultimo concerto del M° Camillo Valenti del giorno 17/10/2014 si è manifestata questa carenza. In complessivi dieci anni dal suo restauro l’organo Fedeli di Potenza Picena è stato utilizzato per soli 9 concerti e due registrazioni. Un po’ poco.
Perché l’Amministrazione Comunale non prevede almeno un concerto all’anno da inserire nel contesto della stagione teatrale come aveva fatto nelle edizioni 2008 e 2008/2009? Oppure meglio perché non prevedere con le associazioni musicali locali (Amici della Musica, Corali S. Stefano e Sant’Anna, l’Accademia Musicale “Bruno Mugellini” e le due Pro-Loco) una stagione organistica, sull’esempio della città di Sant’Elpidio a Mare, programmando diversi concerti d’organo, utilizzando anche l’organo dei fratelli Bazzani del 1848 della Collegiata di Santo Stefano?

Filo News Gennaio 2011 n.3

Filo News Gennaio 2011 n.3

Abbiamo la fortuna di poter aver nel nostro comune due straordinari organo che sono stati magistralmente restaurati da Michel Formentelli e raramente li sentiamo suonare in concerti, un vero peccato. Il nostro Assessore alla Cultura, che è il Sindaco Francesco Acquaroli, e l’Assessore al turismo Paolo Scocco si ricordano che abbiamo anche l’organo Fedeli e che non basta solo vantarsene del suo recupero e della sua presenza, ma che bisogna anche farlo suonare?
Perché non vengono presi contatti con l’Accademia Organistica Elpidiense di Sant’Elpidio a Mare, con il suo presidente Giovanni Martinelli e con l’Associazione organi, arti, borghi di Camerino, per organizzare insieme qualche evento musicale? Dedichiamo nel mese di ottobre 2016 diverse iniziative, tra cui il Mugellini Festival, esibizioni delle Corali Santo Stefano e Sant’Anna e concerti degli Amici della Musica, ma a nessuno è venuto in mente di poter prevedere una concerto con lo straordinario organo da sala positivo di Giovanni Fedeli del 1757 oppure con il monumentale organo dei F.lli Bazzani 1848 della Collegiata di S. Stefano? Un vero peccato.

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