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Presentazione a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Coperina del libro Le sue pietre, la sua Anima Padre Pietro Lavini Fotografia e storia di Adriana Pierini.

Il giorno 9 agosto 2020 presso il Monastero di San Leonardo sui Monti Sibillini, è stato presentato per la prima volta il libro fotografico-storico di Adriana Pierini “Le sue pietre, la sua anima, padre Pietro Lavini”.

Questo progetto editoriale nasce nel giugno del 2013 dal primo incontro di Adriana Pierini presso il Monastero di San Leonardo. La fotografa di Recanati Adriana Pierini chiese umilmente al “muratore di Dio” di poter portare avanti questo suo progetto fotografico e storico ed ebbe l’assenso di padre Pietro. Questo incontro avveniva tre anni prima dalla morte di padre Pietro Lavini.

La prima volta che Adriana Pierini ha esposto queste foto è stato il giorno 7 novembre 2015, tre mesi dopo la morte del frate muratore, foto esposte in permanenza nel Monastero di San Leonardo.

Adriana Pierini è una fotografa di Recanati, nata nel 1954 ed ha lavorato presso il Comune di Recanati, curando il settore turistico. È socia del Fotocineclub di Recanati ed il Presidente onorario dello stesso, Antonio Baleani, ha curato la parte biografica di Adriana Pierini.

Padre Pietro Lavini, al secolo Armando, è nato a Potenza Picena il giorno 7/7/1927 in Via S. Croce n.344 da Nazzareno e da Palmina Reucci. È morto il giorno 9 agosto 2015 presso l’Ospedale di Comunanza ed è sepolto presso la Cappella dei frati Cappuccini e dei frati Minori nel Cimitero di Potenza Picena.

Padre Pietro aveva un altro fratello, anche lui frate cappuccino, padre Isidoro, morto il giorno 31/7/2015 a Macerata, pochi giorni prima di padre Pietro ed una sorella, Armanda, ancora oggi vivente, che si è sposata con Luigi Domenichini ed hanno avuto due figli, il prof. Silvano Domenichini ed il dott. Roberto Domenichini, attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro.

Il libro è stato patrocinato dall’Arcidiocesi di Fermo, dalla Provincia Picena dei frati Cappuccini, dal Monastero di Santa Caterina di Santa Vittoria in Matenano, dal Comune di Montefortino, dal centro Studi “Fortunato Duranti” di Montefortino, dal Fotocineclub di Recanati ed ha avuto il riconoscimento da parte della FIAF L04/2020.

Adriana Pierini. Foto A. Baleani

Contiene interventi dell’Associazione Laga Insieme ONLUS “Amici per Natura” di Amatrice ed Accumoli (il libro è stato realizzato grazie al loro sostegno), di Adriana Pierini con le sue 17 foto artistiche e bellissime di padre Pietro Lavini, del Sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni, del Presidente dell’Associazione Laga Insieme onlus, Biancamaria Classetti, del Presidente onorario della Fiaf Giorgio Tani, di padre Gianfranco Priori, Rettore del Santuario Madonna dell’Ambro, di Vicenzo Varagona, giornalista Rai, di Onorato Diamanti del Centro Studi “Fortunato Duranti” di Montefortino, per quanto riguarda la parte storica. Contiene anche il capitolo IX del libro di padre Pietro Lavini “Lassù sui monti”.

Il libro contiene inoltre un’altra interessante novità, oltre al testo in italiano, è stata prevista la traduzione in inglese, curata dalla signora Marie Condon.

Il libro è stato stampato dalla Tecnostampa di Loreto nel mese di Luglio 2020 e si può trovare presso il Monastero di San Leonardo ed il Santuario Madonna dell’Ambro, lasciando un contributo di € 15. I proventi raccolti saranno destinati al recupero di una parte del Monastero: realizzazione di un Museo-Fototeca da ubicare al suo interno. Il libro inoltre si può richiedere lasciando un commento a questo articolo.

Ci si augura che questo bellissimo libro possa essere anche presentato a Potenza Picena, la città dove padre Pietro Lavini è nato, come è già avvenuto per il libro di Vincenzo Varagona “Il muratore di Dio” il giorno 11/12/2016 presso la sala riunioni “Umberto Boccabianca” di Via Trento, iniziativa curata dalla Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”.

Padre Pietro Lavini

Potenza Picena, la sia città natale, dovrebbe intitolare a Padre Pietro Lavini il piazzale che si trova tra via S. Croce e Vico Guarnieri, che verrà prossimamente anche pavimentato, collocato a poca distanza dalla casa dove lui è nato il giorno 7/7/1927. Sarebbe un bellissimo omaggio al “muratore di Dio”.

Ringraziamo, infine, il dott. Roberto Domenichini per averci messo a disposizione il libro dedicato a suo zio da parte di Adriana Pierini.

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Piazzale S. Croce a Potenza Picena. Foto di Sergio Ceccotti.

Dopo quanto era già accaduto nel 2001, con la previsione di asfaltare sia il Piazzale San Martino che il Vico della Libertà nel quartiere di Galiziano a Potenza Picena, di nuovo si ritorna a parlare di asfaltare un piazzale nel nostro centro storico medioevale, poco distante dal Piazzale San Martino e da vico della Libertà.

Si tratta del Piazzale posto tra Vico Guarnieri e via S. Croce, che per questo non va comunque chiamato Piazzale Santa Croce, ma bensì Piazzale Guarnieri. Comunque ad oggi questo Piazzale non ha un nome. Il piazzale non esisteva storicamente, si è formato con l’abbattimento di 5 abitazioni private, contraddistinte con le particelle catastali 805, 806, 807, 813 e 814. Sul Cittadino di Recanati del giorno 19 Agosto 2020 è uscito un breve comunicato stampa del nostro comune che informava i cittadini dell’approvazione del progetto di asfaltatura di 3 vie di Potenza Picena. Due sono al Porto, Via Emilia e Via Piacenza ed una si trova nel Capoluogo, nel nostro Centro Storico, chiamata Piazzale Santa Croce (delibera di Giunta Comunale n° 104 del 11/8/2020), per una spesa complessiva di Euro 93.466,94.

Per quanto riguarda gli interventi da eseguirsi sulle vie Emilia e Piacenza a Porto Potenza Picena niente da ridire, ma per quanto riguarda l’intervento sul Piazzale Santa Croce prevedendo l’asfalto si rimane inorriditi dalla scelta, che penso non sia stata condivisa dalla Soprintendenza di Ancona.

Tutto l’intero quartiere di Galiziano, le Vie S. Croce, Carlo Zima, Le Rupi, Piazzale San Martino, Vico della Libertà, Vico del Ponte, Galvani e Volta, sono pavimentate correttamente e non si capisce il motivo per cui nel caso del Piazzale Santa Croce si debba deturpare l’intero contesto con l’asfalto. La decisione va comunque cambiata, prevedendo la pavimentazione, che costerà sicuramente di più dell’asfalto, ma sarà eterna ed in armonia con tutto il contesto della pavimentazione del quartiere.

Nel 2001 il sottoscritto, don Carlo Leoni e Bruno Grandinetti siamo riusciti a convincere il Sindaco dell’epoca Mario Morgoni a cambiare il progetto del Piazzale San Martino e Vico della Libertà, sostituendo l’asfalto con una bellissima pavimentazione che oggi tutti possono ammirare, che ha trasformato questi spazi come i più belli dell’intero Centro Storico di Monte Santo.

Sindaco Noemi Tartabini, assessore ai lavori pubblici, architetto Luisa Isidori, non asfaltate il Piazzale Santa Croce e cambiate il progetto prevedendo la pavimentazione. L’area del piazzale è di soli 200 mq.

Piazzale S. Croce a Potenza Picena. Foto di Sergio Ceccotti.

Il Piazzale in oggetto, ad oggi senza una denominazione ufficiale, potrebbe essere intitolato a padre Pietro Lavini (al secolo Armando), il “muratore di Dio” che ha ricostruito il Santuario di San Leonardo sui Monti Sibillini, nato a Potenza Picena il giorno 7 Luglio del 1927 a pochi metri da questo Piazzale, in Via Santa Croce n° 379, da Nazzareno e da Palma Reucci e morto il giorno 9 Agosto del 2015 all’Ospedale di Amandola.

Sarebbe una scelta molto intelligente e saggia, da adottare da parte dei nostri amministratori, insieme a quella di pavimentare il Piazzale.

AGGIORNAMENTO DEL 17/9/2020

Prendiamo atto positivamente che l’Amministrazione Comunale di Potenza Picena intende pavimentare Piazzale S. Croce. Ha prevalso il buon senso, hanno vinto i nostri concittadini.

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padre-pietroFinalmente anche a Potenza Picena, la città dove è nato il giorno 27 luglio del 1927 in Via S. Croce n. 379, è stato presentato il libro scritto da Vincenzo Varagona, giornalista della RAI TG3 Marche, su padre Pietro Lavini il Muratore di Dio e il Monastero di San Leonardo.
Padre Pietro è morto il giorno 9 agosto del 2015 all’ospedale di Amandola ed il libro che parla di lui e della sua straordinaria impresa della ricostruzione del Monastero di San Leonardo a Montefortino, impresa iniziata il giorno 24 maggio del 1971, è stato scritto da Vincenzo Varagona nell’arco di un anno dalla sua morte.
E’ stato presentato la prima volta proprio nel Monastero di San Leonardo il giorno 9 agosto del 2016 alla presenza di oltre 1000 persone giunte per ricordare il Muratore di Dio. L’evento di Potenza Picena, organizzato dalla locale Biblioteca Comunale “Carlo Cenerelli Campana”, rappresentata da Laura Carota, con il patrocinio del Comune, ha visto anche la collaborazione del locale Fotoclub, che ha curato la scansione delle foto di padre Pietro e la loro stampa e della libreria Odysseus di Porto Potenza Picena della signora Patrizia Tarquini.
La location scelta per la presentazione del libro è stata la sala “Umberto Boccabianca” di Via Trento, che non è riuscita a contenere il notevole pubblico intervenuto, luogo raccolto e suggestivo ricavato nel contesto dell’ex-convento dei Frati Francescani Conventuali. La serata, presentata dal giornalista del Corriere Adriatico Nico Coppari, iniziata alle ore 18,00 ha visto la partecipazione dell’autore del libro, Vincenzo Varagona, di padre Gianfranco Priori, Rettore del Santuario della Madonna dell’Ambro, noto anche come “Frate Mago”, dei nipoti di p. Pietro Lavini, il Prof. Silvano Domenichini e il Dott. Roberto Domenichini, attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro.
Nel contesto della sala sono state esposte n. 11 foto dove è presente p. Pietro, in diversi momenti della sua vita, da bambino, durante il matrimonio della sorella Armanda, con il fratello p. Isidoro e presso il Monastero di San Leonardo.

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Presentazione libro Vincenzo Varagona su p. Pietro Lavini. 11-12-2016. Foto di Bruno Belardinelli.

Ha introdotto la serata Mauro Mazziero, presidente dell’Associazione “Accademia dei Calaginosi” che gestisce la nostra biblioteca.. Sono intervenuti diversi associati del locale Club Alpino che frequentavano spesso il Monastero di San Leonardo. Hanno portato il loro saluto ai partecipanti il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli e l’Assessore al Turismo Paolo Scocco. Presente anche il vice-sindaco Noemi Tartabini. E’ intervenuto anche il Sen. Mario Morgoni che ha raccontato del suo incontro con p. Pietro.
Dopo gli interessanti interventi di Vincenzo Varagona, autore del libro, che ha spiegato i motivi di tale iniziativa, ha parlato il Rettore del Santuario dell’Ambro p. Gianfranco Priori che ha messo in risalto l’impresa di p. Pietro che deve essere considerato come un “testimone” della fede facendo presente che all’inizio di questa sua impresa, considerata da tutti una vera e propria pazzia, i suoi confratelli cappuccini di certo non lo avevano incoraggiato.
Gli interventi più stimolanti ed emotivi sono stati quelli dei nipoti di p. Pietro. Ha parlato per primo il Prof. Silvano Domenichini, che insegna diritto all’Istituto Alberghiero di Loreto, mettendo in risalto il carattere dello zio, persona che aveva messo in pratica quanto predicato sia da San Benedetto che da San Francesco d’Assisi, cioè “ora et labora” e la povertà francescana, unita alla sua umiltà.
Padre Pietro per quanto non era legato alle cose materiali, arrivato all’età di 88 anni, non aveva neppure mai fatto la domanda di pensione sociale, che gli spettava di diritto. Per l’INPS lui non esisteva.

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Presentazione libro Vincenzo Varagona su p. Pietro Lavini. 11-12-2016. Foto di Bruno Belardinelli.

Approfondito e documentato, come al solito, è stato invece l’intervento del Dott. Roberto Domenichini che sulla base di lettere di suo zio scritte dall’Africa e dai suoi ricordi personali e dalle loro discussioni, ha tenuti incollati alle sedie i tanti intervenuti alla presentazione del libro. In particolare sono stati toccanti i suoi racconti del periodo in cui p. Pietro è stato missionario muratore in Africa e dei loro continui confronti dialettici sulle origini del Monastero di San Leonardo e su quelle del Santo.
Lo stesso Vincenzo Varagona si è complimentato con Roberto Domenichini per il suo contributo utile alla conoscenza più approfondita del “Muratore di Dio” e che vorrebbe inserire questi nuovi elementi sulla prossima edizione del libro, se verrà fatta.
A conclusione della straordinaria giornata sono state consegnate quattro pergamene, opera dell’artista di Potenza Picena Giusi Riccobelli, a Vincenzo Varagona, a p. Gianfranco Priori ed ai fratelli Domenichini, Silvano e Roberto.
Le copie del libro che sono state fornite dalla libreria Odysseus, presente la titolare Patrizia Tarquini, sono andate letteralmente a ruba, anzi ne sono mancate molte, richieste e prenotate dagli intervenuti. L’autore su ogni libro acquistato ha fatto una dedica personalizzata che è stata molto gradita. Le foto della serata sono state fatte da Bruno Belardinelli e da Jonathan Micucci del locale Fotoclub, che le hanno messe a nostra disposizione e di questo li ringraziamo di cuore.

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9788831547673Il giorno 9 agosto 2015 è morto ad Amandola Padre Pietro Lavini, il Muratore di Dio nato a Potenza Picena il 7 luglio del 1927.

Padre Pietro è conosciuto in particolare perché dal 1971 ha ricostruito da solo l’antico Monastero di San Leonardo sui monti Sibillini in territorio del Comune di Montefortinio.

A distanza di un anno dalla sua morte, il giornalista e scrittore Vincenzo Varagona di Ancona ha scritto un libro molto interessante dove si ripercorre la storia millenaria del Monastero di San Leonardo e l’impegno di padre Pietro alla sua ricostruzione, impresa definita da tutti fin dall’inizio “da matto”, e non di certo incoraggiata dai suoi confratelli cappuccini del Santuario della Madonna dell’Ambro, che dai suoi familiari, ed in particolare da sua sorella Armanda Lavini.

Il libro è stato pubblicato dalle Edizioni Paoline di Roma ed è in vendita al prezzo di € 16,00. È stato presentato presso il Monastero di San Leonardo il giorno martedì 9 agosto 2016 in occasione dell’anniversario della sua morte e contiene una prefazione del Cardinale Edoardo Menichelli, una presentazione di padre Gianfranco Priori, Rettore del Santuario della Madonna dell’Ambro oltre all’introduzione dell’autore, Vincenzo Varagona, giornalista dal 1982, collabora con Avvenire e Famiglia Cristiana, e dal 1987 lavora alla redazione del TGR delle Marche.

È nato a Lecco nel 1960 e vive in Ancona, ha pubblicato diversi libri.

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Padre Pietro Lavini all’età di 26 anni. Prop. Prop. Famiglia Lavini Domenichini.

 

Il libro inoltre contiene diverse interviste a persone che hanno conosciuto p. Pietro ed hanno collaborato con lui alla ricostruzione del Monastero di San Leonardo. Contiene anche l’ultima sua intervista data a Vincenzo Varagona poco prima che lui si sentisse male ed è stato ricoverato d’urgenza con l’eliambulanza presso l’Ospedale di Ancona, per poi proseguire il suo calvario presso l’Istituto S. Stefano di Porto Potenza Picena ed infine alla RSA di Amandola dove è morto il giorno 9 agosto 2015.

Dalle interviste di quanti lo hanno conosciuto emerge un personaggio straordinario, visionario, che ha portato a termine un’impresa giudicata da tutti impossibile fin dall’inizio, ma che poi molti si sono affiancati al suo lento ricostruire un luogo che oggi è diventato meta di pellegrinaggio di molti fedeli, si parla di oltre 30.000 presenze all’anno.

Senza ripetere quello che hanno già scritto altri parlando di questo libro, vorrei mettere in risalto alcuni aspetti che legano p. Pietro a Potenza Picena, la città che lo ha visto nascere in Via S. Croce da Nazzareno e Palmina Reucci. In particolare questa sua predisposizione a fare il muratore, capace di poter portare a termine un’opera colossale. Potenza Picena è stata sempre famosa per i suoi muratori e manovali, grazie anche al fatto che nella nostra città hanno operato personaggi come il Prof. Umberto Boccabianca ed il Prof. Giuseppe Asciutti che nel contesto della Scuola d’Arte applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia”, con la sezione femminile “Margherita di Savoia” hanno formato in particolare muratori, fabbri, falegnami, sarte e ricamatrici.

Padre Pietro ha risentito sicuramente nella sua formazione di questa influenza locale, in particolare questa sua capacità edilizia di muratore nasce proprio da questo contesto secondo il mio modesto parere.

Inoltre la sua incrollabile fede religiosa che lo ha portato a vestire l’abito dei cappuccini, come suo fratello p. Isidoro, ha sicuramente risentito del favorevole clima religioso che si poteva vivere a Potenza Picena, l’antica Monte Santo, città dove si trovavano ben 27 luoghi di culto, Chiese, Cappelle private ed oratori, oltre a 7 Monasteri e Conventi.

Dall’intervista del nipote di p. Pietro, il Prof. Silvano Domenichini, emerge che suo zio, tanto preso nell’opera di ricostruzione del Monastero di San Leonardo, all’età di 88 anni non avesse mai fatto la richiesta della pensione.

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Inoltre all’inizio della sua esperienza nell’ordine dei Cappuccini, quando si trovava a Cingoli, i suoi familiari per andarlo a trovare e portargli qualche cosa partivano a piedi da Potenza Picena, un tragitto andata e ritorno di circa 100 Km che poteva durare la bellezza di 24 ore. L’ultima cosa curiosa che molti ricordano nelle loro interviste è il liquore che era solito preparare p. Pietro ed offrire ai suoi amici, la cui formula è rimasta segreta, ma che utilizzava mistrà insieme a fogliame e radici macerate nell’alcool che lui stesso raccoglieva a San Leonardo, liquore da tutti chiamato “antisismico”, cioè per quanto era forte ed intenso chi lo beveva non sentiva neppure le scosse di terremoto.

Per concludere il libro di Vincenzo Varagona è molto interessante e consiglio a tutti di leggerlo, scorre molto facilmente ed alla fine si rimane con un arricchimento straordinario, alla luce dell’esperienza di p. Pietro, il Muratore di Dio di Potenza Picena, che da solo ha portato a termine un’opera miracolosa che rimarrà nei secoli.

Ci si augura infine che questo libro possa essere presentato a Potenza Picena, la sua città natale.

Ringraziamo il Prof. Silvano Domenichini per averci messo a disposizione il libro di Vincenzo Varagona.

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Carta di identità di p Pietro Lavini rilasciata dal Comune di Loreto nel 1953. Prop. Famiglia Lavini Domenichini.

 

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Un anno fa moriva padre Pietro Lavini il “muratore di Dio” di Potenza Picena. Un libro del giornalista Vincenzo Varagona lo ricorda.

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