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Posts Tagged ‘palazzo bontempi’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Egisto Bontempi al centro (vestito chiaro)

Una delle realtà produttive più importanti di Potenza picena è stata sicuramente la fabbrica di strumenti musicali Bontempi.

Il fondatore è stato Egisto Bontempi, poi l’attività è proseguita con il figlio, l’Ing. Paolo Bontempi.

Egisto Bontempi è nato a Castelfidardo il giorno 31/07/1902 da Luigi e da Vittoria Ruffini, il giorno 30/4/1931 si è sposato con la signora Maria Bianchi e dal loro matrimonio sono nati Paolo ed Anna. È morto il giorno 17/12/1993 a Potenza Picena ed è sepolto nel cimitero di Chiarino di Recanati.

Egisto Bontempi è venuto a Potenza Picena da Castelfidardo nel 1937 ed ha aperto una fabbrica di fisarmoniche presso il palazzo Marefoschi, oggi sede delle Poste Italiane, chiamata all’epoca “La Fisarmonica”.

Aveva iniziato questa avventura imprenditoriale a Potenza Picena insieme all’imprenditore di Castelfidardo Archimede Mancini, nato a Potenza Picena e grazie all’appoggio del maestro elementare Azzolino Clementoni.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale Egisto porterà avanti da solo l’attività della ditta, mentre Archimede si trasferirà a Pesaro dove aprirà una fabbrica di armoniche a bocca e di fisarmoniche.

Agli inizi degli anni sessanta il palazzo di Via Silvio Pellico verrà lasciato dalla ditta Bontempi e la produzione trasferita nel nuovo stabilimento di Viale Don Bosco.

Il palazzo Marefoschi, valutato dai tecnici lire 115.000.000, nel 1979 verrà donato al Comune di Potenza Picena dai coniugi Egisto Bontempi e Maria Bianchi (delibera del Consiglio Comunale del 6/4/1979) per essere utilizzato per ricavarci appartamenti di edilizia popolare.

Oggi è occupato dalle Poste Italiane e sono stati ricavati solo 7 appartamenti di edilizia popolare.

Egisto Bontempi ha fatto parte a Potenza Picena del Comitato di Liberazione Nazionale, insieme al prof. Giuseppe Asciutti, Azzolino Clementoni, Presidente il Colonnello Giovanni Pasquali.

23. Virgili Paolo, Reucci Mario, Amicucci Mario, Ciuccarelli Antonio, Mataloni Franco, Mazzoni Paolo, Cennerelli Giuseppe, Ricciardi Arturo, Romagnoli Mario, Grandinetti Paolo, Giri Sante, Parigi Mario, Baiocco Franco, Clementoni Rossano – Fototeca Comunale “B. Grandinetti”

È stato rappresentante del Partito Socialista Italiano e degli industriali per un breve periodo e assessore alle attività produttive nella prima Giunta Comunale, nominata subito dopo la liberazione di Potenza Picena del 30/06/1944, Sindaco il colonnello Giovanni Pasquali, insieme a Giuseppe Pastocchi, per il PCI e per gli artigiani, Azzolino Clementoni per la DC e per i ceti impiegatizi, Antonio Mazzoni, in rappresentanza del Partito Democratico Liberale e degli Istituti di Credito.

Dopo le sue dimissioni dall’incarico di assessore, il suo posto è stato preso dal socialista Edoardo Clementoni.

È stato anche Presidente della Banca Popolare di Potenza Picena, istituto fondato nella nostra città nel 1897.

Trai i primi operai della ditta “La Fisarmonica” di Egisto Bontempi si ricordano Valfrida Percossi, Giuseppe Ricciardi, Giuseppe Rinaldoni (Peppò), Secondo Tortelli, Remo Galvani, Fernando Cennerelli, Emanuele Rosciani (il padre del Sindaco Alberto Rosciani), Emilio Magi (il padre del Sindaco Maria Magi).

Dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania di Hitler il 1° settembre del 1939, Egisto Bontempi perse due cassoni di fisarmoniche del valore di lire 830.000 a causa del bombardamento tedesco della Dogana di Varsavia.

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Egisto Bontempi al centro

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Sono trascorsi 40 anni da quando il Consiglio Comunale di Potenza Picena, sindaco l’insegnante Maria Magi, ha accettato il donativo fatto dai coniugi Bontempi, Egisto e sua moglie Maria Bianchi, del loro palazzo situato nel Centro Storico della città, tra via Silvio Pellico e Corso Vittorio Emanuele II.
Questo Palazzo antico appartenuto alla famiglia Marefoschi di Monte Santo, il cui ultimo proprietario è stato il conte Giulio Marefoschi, figlio di Alessandro e di Maria Camilla Rospigliosi Pallavicini, nel 1937 ha ospitato l’attività imprenditoriale per la produzione di fisarmoniche di Egisto Bontempi, venuto nella nostra città da Castelfidardo, chiamata all’epoca “La Fisarmonica”.
Quando la Bontempi ha costruito il nuovo stabilimento industriale in Viale don Bosco, questa struttura originaria è stata chiusa e non più utilizzata.
Il fabbricato era molto ampio e comprendeva all’epoca magazzini, appartamento, sottotetto e garage per un totale di Mq. 765 ed un volume di Mc. 3.800, valutato dai tecnici comunali all’epoca ben 115.000.000 di lire, una somma considerevole.
I coniugi Bontempi avevano manifestato la volontà di donare al Comune di Potenza Picena il palazzo in questione con una loro lettera del 1/9/1977 ed il nostro Ente ha accettato il loro donativo nel Consiglio Comunale del giorno 6/4/1979, delibera n° 30, con votazione unanime dei presenti, cioè 28 consiglieri.
Durante la discussione del consiglio comunale è intervenuto il capogruppo del Partito Comunista Italiano Massimo Gattafoni, che nel compiacersi del nobile gesto della famiglia Bontempi a favore del comune di Potenza Picena ha proposto ai consiglieri presenti l’utilizzazione della struttura per “alloggi-parcheggio a favore di famiglie costrette ad evacuare da immobili da sottoporre ad interventi straordinari di recupero e ciò al fine di avviare un discorso sulla rivalutazione e sul recupero del Centro Storico”. Il consiglio comunale all’unanimità ha accettato la proposta del capogruppo PCI Massimo Gattafoni.

Palazzo donato dai Coniugi Bontempi visto da Corso Vittorio Emanue II. Foto Sergio Ceccotti.

Nel corso degli anni questa destinazione originaria dei locali del Palazzo donato dai coniugi Bontempi è stata solo in parte rispettata. Infatti sono stati ricavati n° 7 appartamenti popolari dell’Erap, consegnati nel mese di Settembre 2018, mentre il resto del Palazzo donato è stato occupato dalle Poste Italiane, che lo hanno acquistato dal nostro Comune.
Comunque rimane il nobile gesto dei coniugi Bontempi, Egisto e Maria Bianchi, a favore della comunità di Potenza Picena, che li ringrazia di cuore.

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