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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
S.-Giacomo-esternoUna delle Parrocchie più importanti ed antiche di Potenza Picena è stata sicuramente quella di San Giacomo Maggiore a Galiziano.
La Parrocchia è stata istituita con Bolla del 20/10/1774 dall’Arcivescovo di Fermo Cardinale Urbano Paracciani ed ha operato fino alla sua chiusura nel 1989, quando è stata unita con quella di Santo Stefano. Va precisato che già dal mese di Febbraio del 1766 la Parrocchia di San Giacomo Maggiore era funzionante e gestita da un economo spirituale, don Bernardino Pierangeli, che il giorno 20 Ottobre del 1774 verrà confermato Parroco.
Quali sono stati i Parroci che in questi oltre due secoli di attività hanno retto questa Parrocchia?
Da una ricerca effettuata presso l’Archivio storico della Parrocchia dei Santi Stetano e Giacomo risultano dal 1774 fino al 1989 i seguenti parroci:

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Trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507. Madonna con Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Rocco. Foto di Sergio Ceccotti.

  • Dal Febbraio 1766 al mese di Ottobre 1774
    Economo Spirituale Canonico don Bernardino Pierangeli
  • Dal 20 Ottobre 1774 al 23/8/1812
    Parroco Canonico don Bernardino Pierangeli
  • Dall’Agosto 1812 al Dicembre 1815
    Economo Spirituale Canonico don Pietro Ciminari
  • Dal Gennaio 1816 all’Ottobre 1817
    Parroco don Antonio Andreani
  • Dal Novembre 1817 ad Agosto 1818
    Economo Spirituale don Gaspare Costantini
  • Dall’Agosto 1818 all’Agosto 1839
    Parroco don Francesco Romani
  • Dal settembre 1839 a Settembre 1860
    Parroco don Giuseppe Pierandrei
  • Dal Settembre 1860 al Marzo 1881
    Economo Spirituale don Giambattista Pierandrei
  • Dal Marzo 1881 al 24 Luglio 1881
    Economo spirituale don Luigi Boschi
  • Dal 25 Luglio 1881 al Gennaio 1904
    Parroco don Luigi Boschi (Diventato dopo tale data Vescovo di Ripatransone)
  • Dal 1/2/1904 al 8/10/1904
    Economo Spirituale don Giuseppe Mosconi
  • Dal 9/10/1904 al 29/12/1918
    Parroco don Giuseppe Miti
  • Dal 30/12/1918 al 10/1/1920
    Economo Spirituale don Gustavo Spalvieri
  • Dal 1920 al 27/11/1960
    Parroco don Gustavo Spalvieri
  • Dal 28/11/1960 al 14/4/1962
    Amministratore don Benedetto Nocelli
  • Dal 15/4/1962 al 1979
    Parroco don Fausto Gazzoli
  • Anno 1980
    Economo Spirituale don Primo Pennacchioni
  • Dal 1981 al 1989 (chiusura Parrocchia unita a quella di S. Stetano)
    Parroco don Giovanni Ginevri.
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La Confraternita del Corpus Domini partecipa alle cerimonie religiose di Potenza Picena. Foto di Sergio Ceccotti.

Tra di loro troviamo anche un Vescovo. Si tratta di Mons. Luigi Boschi, che era stato nominato Vescovo di Ripatransone nel 1904.
Con questa ricerca storica vogliamo ricordare tutti i parroci che si sono alternati nella cura delle anime di questa Parrocchia, in modo che almeno possa rimanere il loro ricordo, anche se la Parrocchia è stata ufficialmente chiusa nel 1989.
Purtroppo anche la chiesa di San Giacomo Maggiore è dal 2011 chiusa e sarebbe opportuno recuperarla al culto ed alla disponibilità dei fedeli. Il polittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507 “Madonna col Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Rocco” non si trova più all’interno della Chiesa e dal giorno 18 Giugno 2014 è stato collocato nel contesto nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria”. Prosegue invece l’attività della Confraternita del Corpus Domini, che conta oggi n° 40 aderenti, tra uomini e donne, ed il cui Priore è Stefano Pescetti.

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1_dsc9849Una delle opere d’arte di Potenza Picena più belle e significative è sicuramente il trittico di Paolo Bontulli da Percanestro del 1507, Madonna con Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Rocco, cm 195×212, tempera su tavola.

L’opera dal giorno 18 Giugno del 2014 si trova presso i locali della Fototeca Comunale Bruno Grandinetti, nella ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

La proprietà di questa tavola è della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo ed il nostro Comune si è offerto di ospitarla nella propria struttura, assicurandola per una somma di Euro 250.000.

In precedenza il trittico era stato asportato dalla chiesa di San Giacomo Maggiore e dopo un accurato restauro da parte di Isidoro Bacchiocca di Urbino, collocato nel contesto dei locali della Galleria Nazionale delle Marche ad Urbino dal giorno 22 dicembre del 2013 fino al giorno 6 aprile 2014. Il trittico era stato prelevato dalla Chiesa il giorno 22 novembre 2013, in quanto la struttura non poteva più garantire l’incolumità dell’opera d’arte per il crollo della volta centrale in camorcanna.

Il pittore Paolo Bontulli da Percanestro è vissuto tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento ed era nato a Percanestro, anticamente borgo facente parte di Camerino, oggi rientrante invece nel territorio di Serravalle di Chienti.

Lo stile del pittore si richiama alla scuola di Carlo e Vittorio Crivelli. Di questo pittore poco conosciuto, di cui la maggiore opera è quella di Potenza Picena, nell’anno accademico 1974-1975 la studentessa Rosina Gentili ha effettuato un accurato studio, lavoro che si è concretizzato con una tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Macerata, Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore il Prof. Franco Barbieri, dal Titolo Paolo Bontulli da Percanestro (la copia della Tesi è disponibile presso la Biblioteca Comunale Carlo Cenerelli Campana di via Trento).

s.giacomo-internoLa chiesa di San Giacomo Maggiore, Parrocchia dal 20/10/1774, che ospitava il trittico si trova nel quartiere popolare di Galiziano e le sue origini risalgono alla seconda metà del Trecento. Al suo interno operava la Confraternita del Corpus Domini o di San Giacomo, le cui origini risalgono al Quattrocento (il più antico documento che parla di questa Confraternita è del 1430).

La tavola in oggetto dovrebbe essere stata commissionata da aderenti di questa Confraternita, che vengono indicati in basso sulla tavola ed il motivo dovrebbe essere stato una grave epidemia di peste, probabilmente quella che ha colpito la nostra comunità nel 1503-1504. La presenza di San Rocco, protettore contro la peste, insieme a San Giacomo Maggiore, titolare della Chiesa, potrebbe giustificare questa commissione dell’opera d’arte al pittore di Percanestro. Colpisce la presenza nell’opera di molta frutta, mele, pere, ciliege ed agrumi. Il trittico, oggi mancante in alto della lunetta e lateralmente delle due originali colonnine, ha mantenuto dopo cinque secoli la predella, dove ci sono qundici comparti.

Vengono rappresentati tutti e dodici gli Apostoli, al centro c’è il Redentore Benedicente ed ai lati l’Arcangelo Gabriele a sinistra e la Vergine Annunciata a destra. Per quanto riguarda la data di esecuzione dell’opera, non ci sono più dubbi che debba essere l’anno 1507, ma in passato molti hanno ipotizzato altre date, come 1505, 1502 o addirittura 1506, in quanto l’ultimo numero dell’anno della tavola era di difficile lettura.

Di quest’opera ne parla ampiamente e con molti dettagli il Marchese Filippo Bruti Liberati in due delle sue lettere sopra Monte Santo, sia nella III che nella IV, pubblicate rispettivamente nel 1840 e nel 1841. Anche lo storico Carlo Cenerelli Campana nella sua storia di Monte Santo del 1852 riprende quanto scritto in precedenza da Bruti Liberati e ne parla alle pagine 131 e 132.

don Gustavo Spalvieri

don Gustavo Spalvieri

Il trittico è stato sottoposto ad un accurato restauro nel 1955, grazie all’interessamento del parroco di San Giacomo, don Gustavo Spalvieri. Il restauro è stato effettuato a Firenze, con il lavoro eseguito da Giuseppe Rosi e riconsegnato alla nostra comunità il giorno 3 aprile del 1956. Il risultato di tale intervento è stato veramente straordinario ed il trittico è ritornato all’antico splendore. Oggi l’opera d’arte è ben conservata e valorizzata all’interno della Fototeca, ma l’augurio sincero è che prima possibile possa ritornare nel contesto della Chiesa di San Giacomo Maggiore a Galiziano, chiusa da diversi anni, perché significherebbe che la struttura finalmente è stata restaurata e riconsegnata alla popolazione di Potenza Picena, che ne sente la mancanza.

 

Notizie tratte da Un’opera salvata Madonna con Bambino e Santi di Paolo Bontulli a Potenza Picena a cura di Gabriele Barucca, Urbino, 2013.

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