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manifesto festa del patrono

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena è retta dal giorno 15 Ottobre 2017 da padre Michele Ardò e dal suo vice, padre Lorenzo Turchi, frati minori.
Padre Michele, avendo notato che la nostra Parrocchia non festeggiava solennemente, a parte il giorno 26 Dicembre, Santo Stefano Protomartire, patrono della nostra città e titolare della stessa Parrocchia, ci ha chiesto informazioni storiche ed è emerso che anticamente la nostra comunità religiosa festeggiava Santo Stefano sia il 26 dicembre, che il 3 agosto, giorno dell’Invenzione di Santo Stefano, cioè del ritrovamento del suo corpo, avvenuto a Caphar Gamala a Nord di Gerusalemme nel 415 ad opera del sacerdote Luciano.
Nel 1869 il consiglio comunale di Potenza Picena aveva portato all’ordine del giorno la possibilità di istituire anche una fiera per questa Festa, ma visto che non fu raggiunta l’unanimità di consensi tra gli amministratori, la proposta non si concretizzò. Alcuni di loro erano favorevoli ad istituire invece la fiera il giorno 22 Luglio, festa di Santa Maria Maddalena, anche Lei protettrice della nostra comunità. Nel 1937, in occasione del XIX° Centenario della morte di Santo Stefano, avvenuta verso l’anno 36, la nostra comunità ha festeggiato questo avvenimento nei giorni 14 e 15 agosto.

p. Michele Ardò

p. Michele Ardò

Anche Mons. Giovanni Cotognini nella sua storia dell’Insigne Collegiata di Santo Stefano di Monte Santo, dattiloscritto del 1951 da noi poi pubblicato sul blog, grazie all’impegno per la trascrizione del testo del prof. Gianfranco Morgoni, parla molto dettagliatamente della festa di Santo Stefano che la Parrocchia celebrava solennemente il giorno 3 Agosto, esponendo anche la reliquia del Santo. Sarebbe straordinario se la Parrocchia pubblicasse finalmente questo testo molto interessante di Mons. Giovanni Cotognini.
Oggi grazie alla sapienza, lungimiranza e capacità di ascolto di padre Michele Ardò e del suo vice, padre Lorenzo Turchi, oltre alla disponibilità di tutta la comunità parrocchiale, Potenza Picena ritorna a celebrare il Santo patrono della nostra città e titolare della Parrocchia, dopo 150 anni. Non si dimentichi inoltre che l’antico nome di Monte Santo era Monte Santo Stefano.
Quest’anno i festeggiamenti religiosi e civili si terranno dal giorno 2 Agosto fino al 5 agosto, Festa della Madonna della Neve; purtroppo ancora non si è riusciti ad organizzare la fiera dedicata al santo patrono, come avviene in tutte le feste patronali, ma siamo sicuri che anche questo evento si potrà proporre dalla prossima edizione nel 2019.
Verrà comunque prevista una solenne processione il giorno 3 Agosto 2018 con la nuova statua di Santo Stefano, realizzata a Foggia.

Padre Lorenzo Turchi. Foto tratta dal calendario parrocchiale 2010.

Padre Lorenzo Turchi. Foto tratta dal calendario parrocchiale 2010.

La festa sarà anche l’occasione per collocare ed inaugurare la targa storica dove in Piazza Giacomo Matteotti fino al 1796 era collocata la Pieve di Santo Stefano, elevata ad Insigne Collegiata nel 1754 dal Pontefice Benedetto XIV, che riporta la seguente dicitura “In questa Piazza era ubicata l’antica pieve di Santo Stefano, elevata a “Collegiata Insigne” nel 1754, demolita nel 1796″.
La festa di Santo Stefano dovrebbe essere anche l’occasione per il conferimento da parte del nostro comune delle civiche benemerenze a cittadini ed associazioni locali, come avviene a Recanati il giorno di San Vito patrono della città leopardiana.

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Insediamento nuovo parroco di Potenza Picena, padre Michele Ardò. Foto di Sergio Ceccotti.

Il giorno Domenica 15 Ottobre 2017, alle ore 17,30, presso la Collegiata di Santo Stefano, per l’ occasione gremitissima, finalmente si è insediato il nuovo parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, padre Michele Ardò, in sostituzione di don Andrea Bezzini che è andato nella Parrocchia di San Lorenzo Martire di Montecosaro.
La nomina di padre Michele Ardò, frate Minore proveniente dalla Provincia di Terni ed originario di Manfredonia, è seguita alla rinuncia di padre Paolo Guerrini.
Il suo Vicario parroco è padre Lorenzo Turchi, anche lui frate Minore, nostro concittadino, nato a Recanati il giorno 11 Gennaio dei 1978.
La cerimonia di insediamento del nuovo parroco e del suo vicario è stata molto sentita dalla comunità parrocchiale e la straordinaria partecipazione dei nostri concittadini ne è stata la prova. Folta la delegazione dei parroci locali e dei Frati Minori. Presenti i parroci di Sant’Anna, don Francesco Miti e quello di San Girio, don Aldo Marinozzi. Presente inoltre il Segretario Generale della Curia Arcivescovile di Fermo, don Giordano Trapasso e il Provinciale dei Frati Minori padre Ferdinando Campana. Folta anche la delegazione del nostro Comune, con in testa il Sindaco Francesco Acquaroli, l’assessore Luca Strovegli ed il Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi.

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Padre Lorenzo Turchi. Insediamento nuovo parroco di Potenza Picena, padre Michele Ardò. Foto di Sergio Ceccotti.

Padre Michele Ardò è il primo frate francescano che assume l’incarico di parroco della nostra Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, ma la nostra comunità è da sempre molto legata ai seguaci di San Francesco ed ha accolto con grande affetto il suo nuovo parroco ed il vicario, che rimarranno alla guida della Parrocchia per 9 anni.
Comunque la partenza definitiva dalla nostra città, dopo 16 anni, da parte di don Andrea Bezzini ha lasciato molti rimpianti.

Video: Manfredonia Attimi di Infinito

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

don andrea

don Andrea Bezzini

Don Andrea Bezzini il giorno 8 ottobre 2017 ha lasciato definitivamente la Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena per assumere l’incarico di parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire a Montecosaro.
Il nostro blog saluta con grande affetto e riconoscenza don Andrea Bezzini, che era giunto nella nostra città nel lontano 2001, come collaboratore di don Carlo Leoni.
Dal 2007, dopo l’incidente occorso a don Carlo del 20 dicembre 2006, aveva assunto l’incarico di parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo.
Il suo carattere, “nordico” (viene da Bozzolo, in Provincia di Mantova, dove è nato il giorno 10/7/1975), non gli ha impedito con il tempo di essere apprezzato dall’intera comunità di Potenza Picena. Con la sua straordinaria preparazione religiosa e culturale, con il tempo a contatto con la nostra realtà semplice e contadina un pò è cambiato, ed ha “amato” il suo “gregge” ed è stato amato da tutti, anche da coloro che non sono praticanti.
Don Andrea lascia alla nostra comunità un grande patrimonio da gestire, nel contesto della Parrocchia. Dopo il terremoto del giorno 30 Ottobre 2016, ha voluto portare a termine il lavori sia per la riapertura al culto della Collegiata di Santo Stefano, avvenuta il giorno 22 Aprile 2017, quelli per la Chiesa della Madonna della Neve, che verrà riaperta al culto il 10/10/2017. Il giorno 25 Giugno 2017 è stato inaugurato il nuovo Oratorio “Carlo Acutis” e la casa parrocchiale, un’opera veramente straordinaria e duratura, fondamentale per i giovani di Potenza Picena.

p. Michele Ardò

p. Michele Ardò

Diverse volte don Andrea ha potuto utilizzare il nostro blog per alcuni suoi interventi. Fin dall’inizio della nostra esperienza lui ha apprezzato il nostro lavoro di ricerca storica e ci ha sempre seguito ed incoraggiato. Tramite il Foglio di Collegamento Parrocchiale ha contribuito a far conoscere le nostre iniziative.
In futuro anche da Montecosaro potrà sempre utilizzare il nostro blog, se lo vorrà e siamo sicuri che continuerà a starci vicino.
Ci mancherà la sua presenza, la sua preparazione religiosa e culturale, la sua grande umanità.
Don Andrea ciao di cuore ed auguri per il suo nuovo ministero nella città di Montecosaro.

Il nuovo parrocco di Potenza Picena, dopo la rinuncia di p. Paolo Guerrini, sarà p. Michele Ardò proveniente da Terni ed originario di Manfredonia, di anni 52. Vice parroco, p. Lorenzo Turchi, nostro concittadino, di anni 39, tutti e due frati minori. Auguri per il nuovo ministero di Potenza Picena.

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madonna-nevea cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, dopo il recupero e la riapertura della Collegiata di Santo Stefano del giorno 22 Aprile 2017, l’inaugurazione del nuovo Oratorio “Carlo Acutis” e la Casa Parrocchiale del giorno 25 Giugno 2017, ha completato anche i lavori per il recupero della chiesa della Madonna della Neve, collocata nei pressi della Porta Girola o Marina. La chiesa era stata danneggiata dalla scossa di terremoto del giorno 30 ottobre 2016 e nel 2000 sottoposta ad un accurato restauro.
Le origini della chiesa risalgono al sec. XV ed al suo interno si può ammirare il bellissimo affresco della Madonna della Neve, opera del sec. XV attribuita al pittore Pietro di Domenico da Montepulciano, detto anche Pietro da Recanati. L’attuale struttura risale invece al periodo dei secc. XVII e XVIII.
Il giorno 5 Agosto, festa della Madonna della Neve, a Monte Santo si celebrava una fiera che era stata istituita dal Pontefice Clemente X il giorno 23 Luglio del 1672.
Da questa chiesa partiva ogni anno il giorno 19 di Settembre il pellegrinaggio a Loreto come ringraziamento alla Madonna per lo scampato pericolo di “infeudazione” della nostra città a favore del Duca Francesco d’Este di Ferrara da parte della Santa Sede nel 1562.

La sua riapertura al culto, dopo lo smontaggio dell’impalcatura e la pulitura della chiesa, è prevista per il giorno Martedì 10 Ottobre 2017 con la Messa delle ore 9,00.
L’intervento è stato a totale carico della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, ed i lavori sono stati eseguiti dall’impresa edile di Fabio Rebichini di Potenza Picena.
È un altro bellissimo segnale di ripresa della nostra città, fortemente ferita nelle sue chiese e strutture pubbliche dal terremoto del 2016 e di questo dobbiamo ringraziare il Parroco don Andrea Bezzini che lascerà la parrocchia il giorno 8 ottobre 2017.
Rimangono ancora chiuse le chiese di Sant’Antonio di Padova dei Frati Minori, con il relativo Convento, la chiesa di San Francesco al Pincio, il Santuario di San Girio, così come l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” nella ex chiesa di Sant’Agostino, anche se i lavori sono già iniziati il giorno 24 agosto 2017 per una spesa complessiva di Euro 75.000, ma non ancora conclusi.

Madonna-della-neve

Affresco Beata Vergine della Neve. Sec. XV

La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo ha il merito di aver fatto interventi molto significativi che stanno ridando realmente vitalità al nostro centro storico, tardano ad arrivare i contributi da parte dello Stato, cioè dal Ministero dell’Interno, proprietario della chiesa monumentale di San Francesco, anche se in questa struttura i danni del terremoto sono notevoli. La Parrocchia di San Girio ha avviato una raccolta di fondi per il restauro del loro Santuario.

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quadro-s-girio

quadro di San Girio

In data 16 Gennaio 2014 avevo segnalato al nostro Comune ed alla Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena che il quadro di San Girio, oggi conservato nel contesto della sagrestia della Collegiata di Santo Stefano, era di proprietà del Comune. Dopo tale segnalazione, silenzio, nessuno ha risposto alla mia lettera. In data 25/2/2017 ho scritto di nuovo agli attuali, amministratori ed al vice-segretario comunale, dott. Sandro Stefanelli, ma anche in questo caso totale silenzio.
In data 3 Giugno 2017 allora ho provveduto a scrivere direttamente alla Soprintendenza di Ancona, all’attenzione del dott. Gabriele Barucca, oltre che per conoscenza ai nostri amministratori, alla responsabile del patrimonio artistico comunale, dott.ssa Simona Ciasca, e di nuovo al vice-segretario comunale, dott. Sandro Stefanelli. Ancora totale silenzio.
In base alle misure della tela in oggetto, è sicuro che si tratti del quadro che viene segnalato nell’inventario comunale del 1896, che era collocato nel Palazzo Comunale, nella Sala del “Maestro di casa”, e che veniva dato in prestito alla Parrocchia di Santo Stefano il giorno 26 Maggio di ogni anno per esporlo nel contesto della Collegiata di Santo Stefano per la venerazione dei fedeli. A questo punto non si capisce più il motivo per cui i nostri amministratori attuali, come quelli precedenti, ed i funzionari preposti alla tutela del nostro patrimonio artistico, non si attivino per recuperare questa opera d’arte molto importante e significativa per la nostra comunità, in quanto si tratta dell’effigie del compatrono della nostra città, San Girio.
E’ una chiara omissione di un atto dovuto sia da parte degli amministratori che dei funzionari incaricati.
quadro-san-girio-sprintendenzaSe poi l’Ente vuole cedere la proprietà del quadro in oggetto alla Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo è libero di farlo, basta che lo faccia con un atto ufficiale scritto.
Diversamente rimane la strana situazione di un Ente, che pur a conoscenza di un proprio bene storico ed artistico che potrebbe essere recuperato, non si attiva, commettendo forse un reato.
Il nostro è un comune molto anomalo, nessuno si degna di rispondere, forse lo faranno se finalmente potranno intervenire le autorità preposte alla tutela del nostro patrimonio.
Il nostro Ente ultimamente ha provveduto ad acquisire al proprio patrimonio quadri, acqueforti e mobili provenienti dal Monastero di San Tommaso delle Clarisse. Perché non si attiva per poter recuperare il quadro di San Girio ed esporlo poi nel contesto del proprio Palazzo Comunale? Misteri della fede.

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