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Piazzale S. Croce a Potenza Picena. Foto di Sergio Ceccotti.

Dopo quanto era già accaduto nel 2001, con la previsione di asfaltare sia il Piazzale San Martino che il Vico della Libertà nel quartiere di Galiziano a Potenza Picena, di nuovo si ritorna a parlare di asfaltare un piazzale nel nostro centro storico medioevale, poco distante dal Piazzale San Martino e da vico della Libertà.

Si tratta del Piazzale posto tra Vico Guarnieri e via S. Croce, che per questo non va comunque chiamato Piazzale Santa Croce, ma bensì Piazzale Guarnieri. Comunque ad oggi questo Piazzale non ha un nome. Il piazzale non esisteva storicamente, si è formato con l’abbattimento di 5 abitazioni private, contraddistinte con le particelle catastali 805, 806, 807, 813 e 814. Sul Cittadino di Recanati del giorno 19 Agosto 2020 è uscito un breve comunicato stampa del nostro comune che informava i cittadini dell’approvazione del progetto di asfaltatura di 3 vie di Potenza Picena. Due sono al Porto, Via Emilia e Via Piacenza ed una si trova nel Capoluogo, nel nostro Centro Storico, chiamata Piazzale Santa Croce (delibera di Giunta Comunale n° 104 del 11/8/2020), per una spesa complessiva di Euro 93.466,94.

Per quanto riguarda gli interventi da eseguirsi sulle vie Emilia e Piacenza a Porto Potenza Picena niente da ridire, ma per quanto riguarda l’intervento sul Piazzale Santa Croce prevedendo l’asfalto si rimane inorriditi dalla scelta, che penso non sia stata condivisa dalla Soprintendenza di Ancona.

Tutto l’intero quartiere di Galiziano, le Vie S. Croce, Carlo Zima, Le Rupi, Piazzale San Martino, Vico della Libertà, Vico del Ponte, Galvani e Volta, sono pavimentate correttamente e non si capisce il motivo per cui nel caso del Piazzale Santa Croce si debba deturpare l’intero contesto con l’asfalto. La decisione va comunque cambiata, prevedendo la pavimentazione, che costerà sicuramente di più dell’asfalto, ma sarà eterna ed in armonia con tutto il contesto della pavimentazione del quartiere.

Nel 2001 il sottoscritto, don Carlo Leoni e Bruno Grandinetti siamo riusciti a convincere il Sindaco dell’epoca Mario Morgoni a cambiare il progetto del Piazzale San Martino e Vico della Libertà, sostituendo l’asfalto con una bellissima pavimentazione che oggi tutti possono ammirare, che ha trasformato questi spazi come i più belli dell’intero Centro Storico di Monte Santo.

Sindaco Noemi Tartabini, assessore ai lavori pubblici, architetto Luisa Isidori, non asfaltate il Piazzale Santa Croce e cambiate il progetto prevedendo la pavimentazione. L’area del piazzale è di soli 200 mq.

Piazzale S. Croce a Potenza Picena. Foto di Sergio Ceccotti.

Il Piazzale in oggetto, ad oggi senza una denominazione ufficiale, potrebbe essere intitolato a padre Pietro Lavini (al secolo Armando), il “muratore di Dio” che ha ricostruito il Santuario di San Leonardo sui Monti Sibillini, nato a Potenza Picena il giorno 7 Luglio del 1927 a pochi metri da questo Piazzale, in Via Santa Croce n° 379, da Nazzareno e da Palma Reucci e morto il giorno 9 Agosto del 2015 all’Ospedale di Amandola.

Sarebbe una scelta molto intelligente e saggia, da adottare da parte dei nostri amministratori, insieme a quella di pavimentare il Piazzale.

AGGIORNAMENTO DEL 17/9/2020

Prendiamo atto positivamente che l’Amministrazione Comunale di Potenza Picena intende pavimentare Piazzale S. Croce. Ha prevalso il buon senso, hanno vinto i nostri concittadini.

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Piazzale San Martino. Foto Sergio Ceccotti.

Piazzale San Martino. Foto Sergio Ceccotti.

Sono nato nel popolare quartiere di Galiziano, in via s. Croce, e mi è capitato spesso di giocare nel Piazzale che noi chiamavamo in dialetto “li mori”, che si trova dietro alla chiesa di S. Giacomo Maggiore. Giocavamo spesso a pallone e a “papa”.
Il Piazzale anticamente portava il nome di Piazzale della Parrocchia, per essere confinante con la chiesa della Parrocchia di San Giacomo Maggiore.
Il Piazzale in questione ho sempre saputo che si chiamava S. Martino, dalla località della provincia di Brescia dove si è combattuta la battaglia vinta dai Piemontesi sugli Austriaci il giorno 24/6/1859. C’è in questo Piazzale da sempre una targa in marmo collocata sulla parete della casa della famiglia un tempo Rossi, oggi Ricciardi, con l’indicazione chiara di S. Martino.
Inoltre in tutte le cartine del nostro centro storico viene sempre indicato il nome di S. Martino. Provate a guardare le cartine esposte in Piazza Matteotti oppure l’ultima in ordine di tempo collocata all’inizio del Viale Trieste, vicino a dove una volta c’era la Porta Girola o Marina.
Sempre si indica chiaramente Piazzale S. Martino. Recentemente, con mio profondo stupore e sorpresa, parlando con il responsabile del nostro ufficio demografico, Luigino Garbuglia, persona sempre molto attenta e disponibile, vengo a sapere invece che questo piazzale viene chiamato da sempre piazzale S. Martin, in pratica si è persa la “o” finale e non si sa bene perché. Comunque chi risiede in tale Piazzale nei propri documenti è indicato Piazzale S. Martin, mentre tutti abbiamo sempre considerato S. Martino.
E’ un bel pasticcio che andrebbe immediatamente chiarito una volta per sempre, onde evitare una grande confusione.

Targa in marmo del Piazzale San Martino. Foto Sergio Ceccotti.

Targa in marmo del Piazzale San Martino. Foto Sergio Ceccotti.

Da ricerche d’archivio non ho trovato alcun documento ufficiale di intitolazione di questo Piazzale che possa giustificare una denominazione oppure l’altra. Soltanto quando si doveva effettuare il censimento straordinario del 1936, l’anno prima il 20/9/1935, ho trovato una delibera del Podestà dell’epoca il Cav. Francesco Formiconi, con l’elenco dei nomi di tutte le vie, vicoli, piazze e contrade. Ebbene in questo elenco si indica chiaramente S. Martino. Purtroppo successivamente nel 1936 i rilevatori del censimento quando predispongono le schede familiari dei residenti in questo Piazzale, indicano invece Piazzale S. Martin. È un bel pasticcio, non c’è che dire. Anche nel censimento delle abitazione del 1936, dove è stata data una nuova numerazione civica, quella per intenderci con le mattonelle di ceramica, molto belle, si indica S. Martin.
Tenuto conto che ogni intitolazione di via o piazzale deve avere un preciso significato, S. Martino è collegabile alla famosa battaglia del 1859, San Martin a che cosa si può riferire?
Ad un Santo, non esiste, ad una località, come ad esempio alla città argentina oggi gemellata con Civitanova Marche? Non penso proprio.
Ad un famoso personaggio? Non ne conosco.
Proprio per dimostrare come anche lo stesso comune di Potenza Picena abbia sempre considerato questo Piazzale come S. Martino, quando nel 2003 è stato inaugurato, dopo che erano stati fatti importanti lavori di riqualificazione, si indica domenica 23 novembre, come inaugurazione del Piazzale S. Martino.
Dobbiamo arrivare alla triste conclusione che neppure all’interno del nostro Comune, funzionari ed amministratori sanno come si chiama esattamente questo Piazzale.

Taglio del nastro. Da sx Fausto Cavalieri, il Sindaco Mario Morgoni, Favio Sacconi, Fabrizio Asciutti e l'Economo Comunale Dott.sa Simona Ciasca.Inaugurazione ristrutturato Piazzale San Martino a Galiziano il giorno domenica 23 novembre 2003. Foto di Silvio Menghi.

Taglio del nastro. Da sx Fausto Cavalieri, il Sindaco Mario Morgoni, Favio Sacconi, Fabrizio Asciutti e l’Economo Comunale Dott.sa Simona Ciasca.Inaugurazione ristrutturato Piazzale San Martino a Galiziano il giorno domenica 23 novembre 2003. Foto di Silvio Menghi.

A questo punto chiediamo cortesemente ai nostri attuali amministratori di chiarire una volta per sempre questo arcano dubbio. Il Piazzale si chiama S. Martino, come è indicato da sempre sulla targa in marmo, oppure dobbiamo chiamarlo S. Martin, non sapendo neppure a che cosa si possa riferire questo nome? Date l’incarico per una ricerca seria al dott. Roberto Domenichini, oggi Direttore dello Archivio di stato di Pesaro, che penso possa esserci di aiuto, in modo che una volta per sempre si indichi in maniera definitiva in tutti i casi, targa del piazzale, cartine, documenti dei residenti lo stesso nome. Altrimenti il pasticcio continua, come è continuato in altri casi di nomi sbagliati di vie e contrade, come Vittorio Emanuele al posto di Vittorio Emanuele II, Santa Cassella al posto di Santa Casella, Pamperduto al posto di Pan Perduto. E’ da pochi giorni in distribuzione una cartina del nostro territorio dove finalmente vengono indicate correttamente tutte le vie del nostro centro storico, e dove per la prima volta si indica il nome di Piazzale S. Martin, al posto di San Martino.
È una iniziativa della ditta Geoplan, concordata con gli uffici Comunali.

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