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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Piramide de Mayo a Potenza Picena

Piramide de Mayo

La Piramide de Mayo di Leopardi a Potenza Picena è l’unica copia in Europa di quella presente a Buenos Aires in Plaza de Mayo ed è stata inaugurata il giorno 16 Luglio del I967, cioè 50 anni fa. Erano presenti in quella felice circostanza tanti nostri concittadini, alcuni rappresentanti dei nostri emigrati in Argentina, di Buenos Aires in particolare, insieme alle autorità governative sia italiane che argentine. Per l’Italia era presente il Ministro per il Turismo On. Achille Corona, per l’Argentina il Ministro plenipotenziario dott. Pena, l’ambasciatore a Roma Francisco Ramos Meija, il Console Generale a Genova Cuzani, l’addetto culturale dell’Ambasciata Keller Sarmiento. Presenti inoltre il Vescovo ausiliare di Fermo Mons. Michetti ed il Sindaco di Potenza Picena, Rolando Simonetti.

Della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires erano presenti quel giorno il Presidente, Faustino Fontinovo, il vice-Presidente, Domenico Carestia, il Segretario Mario Percossi, quest’ultimo artista autore della statua della Libertà che sormonta il Monumento, i consiglieri Luigi Pianaroli, Virgilio ed Igino Carestia. Tutti gli altri componenti la Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires che quel giorno non sono potuti essere presenti a Potenza Picena all’inaugurazione della Piramide de Mayo, hanno inviato una pergamena artistica con tutte le loro firme. Questo documento oggi si trova in originale presso il nostro Archivio Storico Comunale di Via Trento.

Per quanto riguarda invece il sostegno a questa lodevole iniziativa a Potenza Picena è stata portata avanti dall’Associazione “Dalle Ande agli Appennini”, il cui Presidente era il sindaco Rolando Simonetti, il vice-Presidente Mariano Ciuccarelli, il cassiere Belfredo Belardinelli ed il segretario Silvio Hodach.

Mario Percossi

Mario Pescossi

Questo monumento della Piramide de Mayo oltre che essere il simbolo dell’indipendenza Argentina, è la testimonianza della grande emigrazione dei nostri concittadini verso questa nazione del sud America, emigrazione che è iniziata nella seconda metà dell’Ottocento, a parere dei promotori della costruzione della Piramide de Mayo a Potenza Picena, addirittura nel 1866, ed è proseguita ininterrottamente fino agli anni Cinquanta del Novecento.

A proposito della data di inaugurazione del monumento, cioè il giorno 16 Luglio I967, le intenzioni degli organizzatori dell’evento all’inizio erano diverse. Doveva essere inaugurato nel 1966, che coincideva con due importanti anniversari: i 150 anni della Indipendenza argentina (1816-1966), ed i 100 dall’inizio della prima emigrazione dei nostri concittadini verso l’Argentina (1866-1966).

Oggi in Argentina vivono tantissimi discendenti dei nostri emigrati in questi 150 anni, da quel lontano 1866. Risultano infatti essere iscritti all’AIRE di Potenza Picena (Albo degli italiani residenti all’estero) ben 1831 nostri connazionali in Argentina ed il loro numero è in continua crescita. Tra di loro troviamo anche personaggi famosi, in campo sportivo in particolare, come la ex tennista internazionale Gabriela Sabatini, che ha anche ricevuto la cittadinanza onoraria di Potenza Picena, ed il calciatore dei Newell’s Old Boys di Rosario Ignacio Martin Scocco, “nacho”. E’ stato anche iscritto il campione del mondo con 1a nazionaie italiana nel 2006 Mauro German Camoranesi.

Faustino Fontinovo

Faustino Fontinovo

Ci si augura che questa ricorrenza venga adeguatamente valorizzata dal nostro Comune, coinvolgendo l’Ambasciata argentina a Roma ed i discendenti dei promotori della costruzione della Piramide de Mayo del 1967. Tra le tante iniziative che si possono fare proponiamo la mostra fotografica della giornata di inaugurazione, utilizzando le bellissime foto di Bruno Grandinetti di quel giorno.

Sarebbe anche bello poter fare una mostra che documenti la nostra emigrazione in Argentina, costituendo un fondo presso l’Archivio Storico Comunale. Infine, sarebbe opportuno prevedere una nuova edizione del video dell’inaugurazione del monumento in occasione del cinquantenario e cercare la pellicola originale che fu riversata su VHS nel 1992 dalla New Look di Giordano Giretti di Potenza Picena (Autorizzazione SIAE n. 1337 del 1/6/1992).

Piramide de Mayo – Lavori from Onofri Paolo on Vimeo.

Inaugurazione Piramide de Mayo Potenza Picena from Onofri Paolo on Vimeo.

Omaggio a Mario Percossi from Onofri Paolo on Vimeo.

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Pirámide de Mayo del Largo Leopardi en Potenza Picena.
Cincuenta años solemnemente inaugurada

traducción por Emilio Zamboni

Piramide de Mayo a Potenza Picena

Piramide de Mayo

La Pirámide de Mayo del Largo Leopardi en Potenza Picena, es la única copia en Europa de la Pirámide que existe en Buenos Aires. Fue inaugurada el día 16 de julio de 1967, es decir, hace cincuenta años.
Estuvieron presentes en aquella felíz circunstancia, tantos de nuestros ciudadanos, algunos representantes de nuestros emigrados en Argentina, de Buenos Aires en particular, juntos a las autoridades gobernativas italianas y argentinas.

Por Italia concurrieron el Ministro de Turismo, Honorable Achille Corona, per la Argentina participaron, el Ministro Plenipotenciario Doctor Pena, el Embajador en Roma, Francisco Ramos Mejía, el Consul General en Genova, Cuzani y el agregado cultural de la Embajada, Keller Sarmiento. Presentes además el Obispo de Fermo, Monseñor Michetti y el Sindaco de Potenza Picena, Rolando Simonetti.

De la Sociedad Potentina de Mutuo Soccorso de Buenos Aires, estaban presentes ese día el Presidente, Faustino Fontinovo, el vice Presidente, Domenico Carestia, el Secretario y artista Mario Percossi, autor de la estatua de la Libertad que contiene el monumento en la parte superior; los consejeros, Luigi Pianaroli, Virgilio e Igino Carestia. Los demás componentes de la Sociedad Potentina de Mutuo Soccorso de Buenos Aires, que no pudieron concurrir a Potenza Picena para la inauguración de la Pirámide de Mayo, enviaron un pergamino artístico con todas las firmas. Este documento hoy se encuentra en el contexto de nuestro Archivo Histórico Comunal de la calle Trento.

En cuanto concierne al sosten del lugar de esta encomiable iniciativa en Potenza Picena, informamos que quedó al cuidado de la Asociación “Dalle Ande agli Appennini”, cuando era Presidente el sindico Ronaldo Simonetti, Vicepresidente Mariano Ciuccarelli, Tesorero Belfredo Belardinelli y Secretario Silvio Hodach.

Mario Percossi

Mario Pescossi

Este monumento de la Pirámide Argentina, mas allá de ser el símbolo de la Independencia Argentina, es el testimonio de la gran emigración de nuestros ciudadanos hacia esa nación de Sud América, emigración que comenzó en la segunda mitad del ochocientos, según opinaban los promotores de la construcción de la Pirámide de Mayo en Potenza Picena, año 1866, prosiguiendo sin interrupciones hasta los años cincuenta del novecientos.

A propósito de la fecha de la inauguración del monumento, esto es, el día 16 de julio de 1967, las intenciones de los organizadores al principio eran diversas. Tenía que ser inaugurado en 1966, que coincidía con dos importantes aniversarios: los 150 años de la independencia argentina (1816-1966) y los cien años del inicio de la primera emigración de nuestros ciudadanos hacia la Argentina (1866-1966).

Hoy en la Argentina viven tantísimos descendientes de nuestros emigrados en estos 150 años de aquel lejano 1866. Resultan en realidad ser inscriptos en AIRE de Potenza Picena (Albo degli italiani residenti all’estero) son 1831 nuestros connacionales en Argentina y, este número continúa en crecimiento. Entre ellos encontramos personajes famosos especialmente en el campo deportivo, como la ex tenista internacional Gabriela Sabatini, que ha recibido la ciudadania honoraria de Potenza Picena y, el futbolista de Newell’s Old Boys de Rosario, Ignacio Martín Scocco, “Nacho”. Ha estado inscripto también el campeón del mundo con la Nazionale Italiana en el 2006, Mauro German Camoranesi.

Sería interesante que esta muestra sea adecuadamente valorizada por nuestra comuna y también, implicar a la Embajada Argentina en Roma y a los descendientes de los promotores de la construcción de la Pirámide de Mayo en 1967.

Faustino Fontinovo

Faustino Fontinovo

Entre otras tantas iniciativas que se puedan tomar, proponemos una muestra fotográfica de la jornada de inauguración, utilizando las bellísimas fotos que Bruno Grandinetti realizó aquel día, como también, una muestra que documente nuestra emigración a la Argentina, constituyendo un fondo de recursos en el Archivo Histórico Comunal

Finalmente. En esta ocasión del cincuentenario de la Pirámide de Mayo, sería oportuno realizar una nueva edición del video de la inauguración del monumento y, volver a encontrar la película original que fue puesta en VHS en 1992, de la New Look de Giordano Giretti de Potenza Picena ( Autorización SIAE N° 1337 del 1 /6 / 1992)

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Paolo Onofri, Melisa e l’Ass.re Paolo Scocco.  Foto di Mario Barbera Borroni.

Il giorno venerdì 1 luglio 2016, alle ore 10,00, Melisa Tramannoni di Rosario, figlia maggiore di Oscar che il giorno 26/10/2013 ha donato alla nostra città la bellissima bandiera argentina ricamata e benedetta all’interno della loro Cattedrale, che si trova oggi nella sala “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale, è stata ufficialmente ricevuta in Comune dall’Assessore al Turismo Paolo Scocco. Melisa Tramannoni, studentessa, dal giorno 5 giugno 2016 si trovava a Recanati per frequentare un corso di quattro settimane per studiare la nostra lingua e cultura presso l’Istituto “Campus l’Infinito”.
Il giorno sabato 2 luglio 2016 è ritornata a Rosario dalla sua famiglia.
Melisa ci teneva moltissimo prima di ripartire per l’Argentina ad essere ricevuta dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli e farsi fotografare insieme alla bandiera argentina donata alla nostra comunità dalla sua famiglia.
Comunque l’incontro con l’Assessore al Turismo Paolo Scocco è stato molto cordiale e Melisa ha raccontato in italiano la storia della sua famiglia in Argentina, ad iniziare dal suo bisnonno Antonio Tramannoni nato a Potenza Picena nel 1885 ed emigrato nel 1910.
Melisa si è fatta fotografare da Mario Barbera Borroni insieme all’Assessore Paolo Scocco ed alla bandiera argentina ed ha ricevuto in dono da Paolo Onofri una copia del libro su S. Girio, compatrono di Potenza Picena ed una grande foto della volta del nostro Teatro “B. Mugellini” scattata con molta professionalità da Sergio Ceccotti.
I due doni sono stati molto graditi.
Melisa ha successivamente visitato il Teatro e poi si è recata a rendere omaggio alla Piramide de Mayo di Largo Leopardi con l’Assessore Paolo Scocco e la bandiera argentina. Il monumento, simbolo dell’Indipendenza argentina, per l’occasione era stato abbellito con le bandierine argentine ed italiane. Immancabile le foto davanti al monumento.
Terminata la visita Melisa Tramannoni è stata accompagnata a Recanati.

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Paolo Onofri, Melisa e l’Ass.re Paolo Scocco alla Piramide de Mayo.Foto di Mario Barbera Borroni.

Sicuramente è stato molto bello ed emozionante aver accolto Melisa a Potenza Picena e la ragazza ha dimostrato ancora una volta il suo grande amore ed attaccamento per la terra di origine dei suoi avi. Grazie all’Assessore al Turismo Paolo Scocco che l’ha ricevuta degnamente e a Mario Barbera Borroni che ha curato il servizio fotografico.
Un abbraccio da parte mia caloroso a Melisa e a tutta la sua meravigliosa famiglia, a suo padre Oscar, a sua madre Silvia Novaira ed alle sue sorelle Lucia e Vittoria, che sicuramente avremo modo di rivedere a Potenza Picena, oramai anche la loro città.

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Faustino Fontinovo

Faustino Fontinovo mentre parla

Il giorno 16 luglio del 1967 veniva inaugurata a Potenza Picena in Largo Leopardi la Piramide de Mayo, unica copia al mondo di quella di Plaza de Mayo a Buenos Aires, simbolo dell’indipendenza argentina e testimonianza della nostra emigrazione in quella terra lontana.
L’iniziativa della costruzione della Piramide de Mayo a Potenza Picena era stata presa insieme dall’associazione locale “Dagli Appennini alle Ande” e dalla Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires, il cui presidente all’epoca era Faustino Fontinovo e segretario Mario Percossi, l’artista autore della statua della libertà che sormonta il monumento.
Gli altri componenti della società di mutuo soccorso di Buenos Aires erano: Domenico Carestia, vice-presidente, Luigino Pianaroli, Abel Di Lello, Virgilio Carestia, Vincenzo Rossi, Ugo Linardi, Giuseppe Giampaoli, G. Tanoni, I. Percossi, G. Scarpa, L. Rossi.
Faustino Fontinovo, il presidente, era nato a Potenza Picena il giorno 18/4/1894 da Eugenio e da Santa Percossi in Via San Giovanni n° 264. Primo di quattro figli, tra cui Luigi, Irma (madre di Giuseppe Riccobelli) ed Amelia (la Frajentina). Era emigrato in Argentina il giorno 23/8/1909 a soli 15 anni con il vapore Vittorio, un viaggio durato la bellezza di 17 giorni ed era un muratore.

In Argentina Faustino Fontinovo si è sposato con la Sig.ra Anunciación Yolanda Lettieri il giorno 28/11/1930. Dalla loro unione è nato nel 1936 Carlos, che si è sposato con Blanca Moreno e sono nati Amalia, Esteban, Mariano e Evangelina. Faustino Fontinovo è morto a Buenos Aires il giorno 13 maggio 1969.

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Amalia Fontinovo ricevuta dal Sindaco

Faustino Fontinovo il giorno dell’inaugurazione della Piramide de Mayo è venuto a Potenza Picena, insieme ad una delegazione di emigrati in Argentina, dopo ben 58 anni che era partito ed ha avuto l’onore e l’onere di parlare a nome di tutti i componenti il consiglio direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires.
Con lui hanno parlato anche l’ambasciatore argentino a Roma Francisco Ramos Mejia, il ministro italiano al turismo On. Achille Corona, il Sindaco di Potenza Picena Rolando Simonetti e l’avvocato di Recanati Celso Minestroni.
Il giorno martedì 3 maggio 2016, sua nipote Amalia Fontinovo, figlia di Carlos, insieme a suo marito Omar Igich è venuta a Potenza Picena nella terra dei suoi avi ed ha fatto visita sia a Rosetta Ciuccarelli sua parente e moglie di Giuseppe Riccobelli, che ai figli di Luigi Fontinovo, Mauro e Lorenza di Porto Potenza Picena.
Per l’occasione è venuto da Roma insieme a loro anche Agostino (Mimmo) Riccobelli, figlio di Giuseppe, e sua moglie Lucia Vitaletti. La Signora Amalia Fontinovo ha voluto rendere omaggio alla Piramide de Mayo in largo Leopardi, dove con grande emozione ha potuto notare il nome di suo nonno Faustino Fontinovo scolpito sul marmo insieme a quelli di tutti coloro che nel 1967 si sono attivamente impegnati per la sua costruzione. È stata ricevuta in Comune dal nostro Sindaco Francesco Acquaroli e si è fatta fotografare con la bandiera argentina che si conserva all’interno del nostro municipio e donata dalla famiglia Tramannoni di Rosario.

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Amalia Fontinovo presso la Piramide de Mayo.

Hanno voluto visitare il Teatro “B. Mugellini” e la casa in Via S. Giovanni n. 264 dove è nato il nonno Faustino Fontinovo. Veramente una bella ed emozionante giornata per la signora Amalia Fontinovo e suo marito Omar Igich.
La nostra città non li dimenticherà mai, come non ha mai dimenticato l’importante ruolo svolto da Faustino Fontinovo per la costruzione a Potenza Picena della Piramide de Mayo. Il prossimo anno ricorrono i 50 anni dalla sua inaugurazione e ci si augura che vengano degnamente celebrati, ricordando tutti coloro che si sono impegnati per la sua realizzazione, sia in Argentina che a Potenza Picena.

Documento allegato:


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Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l'inauguarazione della Piramide de Mayo

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l’inauguarazione della Piramide de Mayo

Quando il giorno 29 Luglio 2014 è venuta a Potenza Picena per la prima volta la Sig.ra Agnese Carestia, figlia di Domenico che nel lontano 1967 aveva promosso insieme ad altri santesi emigrati in Argentina, la costruzione della Piramide de Mayo a Potenza Picena, inaugurata il giorno 16 Luglio, come al solito mosso da grande curiosità intellettuale, ho voluto approfondire la conoscenza di Domenico Carestia, un personaggio veramente straordinario.
La sig.ra Agnese Carestia in questa sua visita a Potenza Picena, dove è stata ricevuta ufficialmente dal Sindaco Francesco Acquaroli, era accompagnata dal figlio Abel Di Lello II e da sua moglie Patricia Fernandez, ed hanno donato al nostro Comune un bellissimo orologio da parete fatto artigianalmente da Abel, oggi collocato nello Ufficio del Sindaco nel Palazzo Comunale.
Domenico, Ennio Carestia nasce a Potenza Picena in Via XX Settembre n° 125 (l’attuale Via Guglielmo Marconi), il giorno 4/7/1910 da Angelo, muratore e da Agnese Camoranesi, casalinga. La sua era una famiglia molto numerosa e comprendeva anche Giuseppe, nato il 9/12/1897, che ha combattuto durante la prima guerra mondiale, Igino, nato il 10/9/1904, Manlio, nato il 26/9/1906 ed ultimo Virgilio, nato il 11/l/1914.
Domenico Carestia frequenta le scuole locali con il maestro Raffaele Petetti. Quella dei Carestia è stata la classica famiglia di Potenza Picena dove tutti i componenti sono emigrati in Argentina nel corso degli anni. Hanno iniziato Giuseppe Carestia, sua moglie Erminia Mogliani e la loro figlia Teresa, emigrati con i loro fratelli Igino, Manlio e Domenico nel 1928. Per ultimi, l’anno successivo, sono emigrati i loro genitori Angelo Carestia e Agnese Camoranesi, insieme al loro figlio più piccolo Virgilio, partiti il giorno 4/5/1929. Nessuno di loro è più ritornato a Potenza Picena ed hanno proseguito la loro vita a Buenos Aires, in Argentina.

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

Domenico Carestia si è sposato con la sig.ra Milka Pito e dal loro matrimonio sono nate Agnese nel 1936 e Mirtha nel 1939. In Argentina, a Buenos Aires, Domenico, insieme ai fratelli Igino, Manlio e Virgilio hanno iniziato come muratori, per poi mettersi in proprio, costituendo la ditta “Carestia Fratelli Costruttori, impresa Edile”, riuscendo ad ottenere un grande successo economico.
Tanta era la nostalgia della loro Potenza Picena, che Domenico nel giardino della sua casa ha voluto anche collocare una fontana similare a quella che sta da noi in Piazza Matteotti, costruita dal fratello Manlio.
Domenico, come tutti gli altri fratelli, a parte Giuseppe morto molto giovane nel 1935 a soli 33 anni, ha sempre fatto parte della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires, situata in Via Yerbal 6240, di cui è stato anche Presidente, una delle più importanti organizzazioni dei nostri emigrati in Argentina, fondata nel 1935, il cui primo Presidente è stato Domenico Giampaoli.
Troviamo Domenico Carestia, insieme ad altri componenti la Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires in una bellissima foto del 1952, oggi conservata nel nostro Archivio Storico Comunale, dove all’interno della loro sede ricevono la sig.ra Rita Carlini in Pastocchi che aveva portato dall’Italia il cofanetto con la terra dei 5 colli di Potenza Picena. Inoltre nel 1955 Domenico, insieme al fratello Manlio, alla moglie Milka, alla figlia Mirtha ed alla nipote Ofelia, figlia del fratello Giuseppe, fa ritorno per la prima volta a Potenza Picena e lo troviamo in una foto famosa che lo ritrae insieme a tutti i componenti la Banda Cittadina, diretta all’epoca dal maestro Edgardo Latini, all’inizio della scalinata di Via Trento. L’anno successivo, cioè nel 1956, Domenico, insieme ai suoi fratelli Igino, Manlio e Virgilio donano il tessuto per le nuove divise dei componenti la Banda Cittadina. Il tessuto è stato fatto arrivare tramite la sig.ra Adriana Monsù Cipollari del luogo, loro parente.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Da sx in piedi Tanoni Galliano, Rossini Alceo, Pianaroli Cesare, Carestia Domenico, Rinaldelli Giuseppe, Rossi Vincenzo, Carestia Manlio. Da sx seduti: Orselli Alessandro, Percossi Ivo, Roseti Cesare (Presidente), Sorichetti Armando insieme alla Sig.ra Rita Carlini. Archivio Storico Comunale.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Tra loro Domenico Carestia.

Nel 1966 è tra i promotori della costruzione della Piramide de Mayo in Largo Leopardi ed il giorno della sua inaugurazione, il 16 Luglio del 1967, si troverà di nuovo a Potenza Picena insieme ai fratelli Igino e Virgilio, a Mario Percossi, l’autore della statua della Libertà che sormonta la Piramide, a Faustino Fontinovo, Presidente della Società Potentina e a Luigi Pianaroli.
Domenico Carestia muore a Buenos Aires, circondato dall’affetto dei suoi cari, nel 1978. A Potenza Picena vivono ancora dei suoi lontani parenti, i figli di Orazio Carestia, Ermanno, Duilio e David che sono cugini di secondo grado di Agnese e di Mirtha Carestia.
Potenza Picena non deve dimenticare Domenico Carestia, uno dei suoi figli più illustri, che pur lontano dalla sua terra natia, non l’ha mai dimenticata e l’ha portata sempre nel suo cuore, trasmettendo l’amore per la nostra città alle sue figlie Agnese e Mirtha ed ai suoi nipoti.

LA HISTORIA DE DOMÉNICO CARESTIA, UNO DE LOS PADRES DE LA PIRÁMIDE DE MAYO DE POTENZA PICENA

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l'inauguarazione della Piramide de Mayo

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l’inauguarazione della Piramide de Mayo

Cuando el dia 29 de julio de 2014 vino a Potenza Picena por primera vez la señora Agnese Carestía, hija de Doménico que en el lejano 1967 había promovido, junto a otros Santeses emigrados a la Argentina, la construcción de la Pirámide de Mayo en Potenza Picena, inaugurada el dia 16 de julio, como es habitual movido de una gran curiosidad intelectual, he querido profundizar el conocimiento de Doménico Carestía, un personaje realmente extraordinario.
La señora Agnese Carestía en esta, su visita a Potenza Picena, donde fue recibida oficialmente por el Intendente de Potenza Picena Francesco Acquaroli, era acompañada del hijo Abel Di Lello II y de su mujer Patricia Fernandez, que donaron a nuestra Comuna
un bellisimo reloj de pared, hecho artesanalmente por Abel, colocado hoy en la oficina del Intendente en el Palacio Comunal.
Doménico Ennio Carestía nació en Potenza Picena, calle XX de Setiembre 125 ( actual calle Guglielmo Marconi), el día 4 de julio de 1910, hijo de Angelo, albañil y de Agnese Camoranesi, ama de casa. Su familia era muy numerosa y comprendía también a Giuseppe, nacido el 9 de diciembre de 1897, que combatió durante la primera guerral mundial, a Igino, nacido el 10 de setiembre de 1904, Manlio, 26 de setiembre de 1906 y el último Virgilio, nacido el 11 de enero de 1914.
Doménico Carestía frecuentó la escuela local con el maestro Raffaele Petetti.
La familia Carestía ha sido como la clásica familia de Potenza Picena donde todos los componentes emigraron a la Argentina en el curso de los años. Comenzó Giuseppe Carestía, su mujer Erminia Mogliani y la hija Teresa, emigrados con sus hermanos Igino, Manlio y Doménico en 1928. Por último, en el año sucesivo emigraron los padres, Angelo Carestía y Agnese Camoranesi junto al hijo menor Virgilio, que viajaron el 4 de mayo de 1929. Ninguno de ellos retornaron a Potenza Picena y continuaron su vida en Buenos Aires, Argentina.
Doménico Carestía se casó con la señora Milka Pito y del matrimonio nacieron: Agnese, en 1936 y Mirtha en 1939. En Buenos Aires, Doménico junto a sus hermanos Manlio e Virgilio, se iniciaron como albañiles, para después independizarse fundando la sociedad “Carestía Fratelli Constructores, Empresa Edil”, que economicamente obtuvieron un gran suceso.

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

Tanta era la nostalgia por Potenza Picena, que Doménico colocó en el jardín de su casa una fuente de agua similar a la fuente de Piazza Matteotti, construida por su hermano Manlio.
Doménico, como todos sus hermanos, excepto Giuseppe muerto en 1935 a los 33 años,
perteneció siempre a la Sociedad Potentina de Mutuo Soccorso, situada en la calle Yerbal 6240 de Buenos Aires, en la cual a sido también Presidente. Una de las más mportantes organizaciones de nuestros emigrados en Argentina, fundada en el año 1935, cuyo primer presidente fue Doménico Gianpaoli.
Vemos a Doménico Carestía, junto a otros componentes de la Sociedad Potentina de Buenos Aires, en una bella foto de 1952, conservada en nuestro Archivo Histórico Comunal, donde en el interior de la sede reciben la señora Rita Carlini in Pastochi que llevó de Italia un cofrecillo con la tierra de cinco bolsas de Potenza Picena.
Además, en 1955, Doménico junto al hermano Manlio, a la mujer Milka, a la hija Mirtha y a la sobrina Ofelia, hija del hermano Giuseppe, hizo un retorno por primera vez a Potenza Picena y lo vemos en una foto famosa que lo retrataron junto a todos los componentes de la Banda Ciudadana, dirigida en aquella época por el maestro Edgardo Latini, al inicio de la escalinata de la Calle Trento. En el año sucesivo, 1956, Doménico junto a sus hermanos Iginio, Manlio y Virgilio, donaron la tela para la nueva divisa de los componentes de la Banda Ciudadana. El tejido lo hizo traer la señora Adriana Monsú Cipollari de sus parientes.
En el 1966, entre los promotores de la construcción de la Pirámide de Mayo en Largo Leopardi el día de la inauguración, 16 de julio de 1967, se encontró de nuevo en Potenza Picena, junto a sus hermanos Igino e Virgilio, a Mario Percossi, el autor de la estatua de la libertad en la parte superior de la pirámide, a Faustino Fontinovo, Presidente de la Sociedad Potentina y a Luigi Pianaroli.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Da sx in piedi Tanoni Galliano, Rossini Alceo, Pianaroli Cesare, Carestia Domenico, Rinaldelli Giuseppe, Rossi Vincenzo, Carestia Manlio. Da sx seduti: Orselli Alessandro, Percossi Ivo, Roseti Cesare (Presidente), Sorichetti Armando insieme alla Sig.ra Rita Carlini. Archivio Storico Comunale.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Tra loro Domenico Carestia.

Doménico Carestía murió en Buenos Aires, rodeado del afecto de sus queridos parientes, en 1978. En Potenza Picena viven todavía parientes lejanos: el hijo de Orazio Carestía, Ermanno, Duilio y David que son primos en segundo grado de Agnese y de Mirtha Carestía.
Potenza Picena no debe olvidar a Doménico Carestía, uno de sus hijos ilustres, que a pesar de estar lejos de su tierra, nunca la olvidó y la llevaba siempre en su corazón, trransmitiendo el amor por su ciudad a sus hijos Agnese y Mirtha y a sus nietos.

(Traducción de Emilio Zamboni)

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Piramide de Mayo

Piramide de Mayo

Il giorno lunedì 8 settembre 2008 sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria della Piramide de Mayo di Largo Leopardi. I lavori sono stati affidati alla Ditta Clementoni Massimo di Potenza Picena.

Si concretizza in questo modo il progetto del comitato “Piramide de Mayo”, costituito durante la mostra di Mario Percossi, dove aveva raccolto tra i cittadini di Potenza Picena 324 firme a sostegno della richiesta di un intervento di manutenzione sul monumento che, dopo 40 anni dalla sua inaugurazione avvenuta il 16 Luglio 1967, era necessario in quanto ridotto in uno stato di degrado.

La “Piramide de Mayo” di Potenza Picena, donata alla comunità locale dai nostri emigrati in Argentina, riuniti nella Società Potentina di Mutuo Soccorso, è l’unica copia al mondo di quella presente in Buenos Aires a Plaza de Mayo, e rappresenta il simbolo della libertà e dell’indipendenza Argentina ed anche testimonianza dell’emigrazione dei potentini in quella lontana terra. La statua in bronzo che sormonta il monumento è stata eseguita dell’artista scultore potentino Mario Percossi, anche lui emigrato in Argentina con tutta la sua famiglia nel 1935, mentre i pannelli bronzei sono stati eseguiti dal Prof. Giuseppe Asciutti, nostro concittadino.

Un ringraziamento particolare credo debba essere rivolto all’Amministrazione Comunale di Potenza Picena che ha saputo recepire le istanze di tanti nostri concittadini, prima firmataria la figlia di Mario Percossi, Sig.ra Stella (oggi residente in Spagna), sia pure in presenza di un intervento finanziario limitato per la manutenzione del monumento, prevedendo la somma complessiva di Euro 2.500 per i lavori (delibera di Giunta Comunale n° 179 dell’11/7/2008), ha compiuto un gesto di attenzione e sensibilità molto importante verso il simbolo della nostra emigrazione in Argentina.

Conclusi i lavori di manutenzione credo sia opportuno festeggiare questo avvenimento con una cerimonia, coinvolgendo il comitato “Piramide de Mayo”, l’Ambasciata Argentina a Roma, tutti comuni limitrofi gemellati con città argentine (Civitanova Marche, Porto Recanati, Osimo, Treia, San Benedetto del Tronto, ecc…), e le scuole locali, sia di Potenza Picena che di Porto Potenza Picena.


 AGGIORNAMENTO DEL 15 OTTOBRE 2008

La Giunta Comunale con delibera n° 260 del 3/10/2008 ha deciso un ulteriore stanziamento per il restauro e la manutenzione straordinaria della Piramide de Mayo di € 1.020 portando il totale dell’intervento a € 3.520 iva compresa.

Piramide de Mayo durante i lavori di restauro

Piramide de Mayo durante i lavori di restauro

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