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Posts Tagged ‘restauro’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Bartolomeo apostolo

Bartolomeo Apostolo Foto Sergio Ceccotti

La ditta Elettromedia srl di Potenza Picena ha finanziato il restauro di due statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, usufruendo dei benefi­ci fiscali della legge Art Bonus, che prevede un credito d’imposta del 65% in tre anni.

Si tratta delle statue di San Bartolomeo e di San Giuda Taddeo, per un importo complessivo di € 1550 versato in data 21 Giugno 2019. Grazie a questa nuova erogazione liberale sono già 9 le statue che potranno essere restaurate grazie alla generosità di privati cittadini ed aziende di Potenza Picena.

Rimane ad oggi da finanziare ancora la statua di San Matteo Apostolo, per un importo di Euro 700,00, e siamo certi che nel giro di poco tempo anche questa statua verrà finanziata.

La ditta Elettromedia srl di Potenza Picena è operante nella nostra città dal 1987, cioè da 32 anni. E’ stata fondata da Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli ed ha oggi il suo stabilimento lungo la strada Re­gina. E’ leader mondiale dei sistemi audio in auto. I suoi prodotti, con i mar­chi Hertz ed Audison, vengono esportati in 65 paesi del mondo.

Ha alle sue dipendenze in totale 370 persone, di cui 70 a Potenza Picena e 300 in Cina, dove la loro ditta “Lavoce” produce trasduttori per i brand Hertz ed Audison per Elettromedia ed anche con il marchio “Lavoce”.

Nel 2017, il giorno 14 Luglio l’Elettromedia ha festeggiato i suoi 30 anni di attività ed ha concesso ad ogni suo dipendente la somma di Euro 800 netti.

Giuda Taddeo Apostolo

Giuda Taddeo Apostolo Foto Sergio Ceccotti

Elettromedia nel corso degli anni ha collezionato numerosi premi dalle principali istituzioni e riviste dell’industria dell’audio e riconoscimen­ti dagli opinion leaders più autorevoli nel settore car audio.

Ringraziamo di cuore i titolari della ditta Elettromedia  srl di Potenza Pi­cena Pietro Pantaleoni, Emidio Vagnoni, Maria Riccobelli e Maurizio Riccobelli per aver finanziato il restauro di queste due statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, dimostrando sensibilità ed amore per il nostro patrimonio storico ed artistico.

 

 

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San Giovanni Apostolo ed Evangelista

San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Foto Sergio Ceccotti

Dopo l’inizio dei lavori di restauro delle 4 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII da parte della dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro del giorno 19 Aprile 2019, quando è venuta a Potenza Picena ed ha ritirato le statue finanziate dal dott. Roberto Domenichini, (San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea) e dal dott. Franco Senigagliesi, (San Filippo), per un valore complessivo di Euro 2.950, oggi altre tre statue verranno restaurate grazie al finanziamento di nostri concittadini mecenati, che usufruiscono dei benefici fiscali della legge Art. Bonus, cioè un credito d’imposta del 65% diluito in 3 anni.

Si tratta della statua di San Giovanni Evangelista, finanziata dal sig. Samuele Grappini, che in data 29/5/2019 ha versato con bonifico la somma di Euro 800,00 e di quelle di San Paolo e Simone Cananeo ognuna di Euro 750,00, finanziate da Enzo Romagnoli, che ha effettuato, in data Mercoledì 19 Giugno 2019, un bonifico nelle casse dell’Ente di Euro 1.500,00.

San Paolo Apostolo

San Paolo Apostolo. Foto Sergio Ceccotti

In questo modo sono 7 le statue degli Apostoli che hanno già ottenuto il finanziamento di nostri concittadini e pertanto ne rimangono solo 3 e siamo sicuri che nel giro di poco tempo anche queste ultime verranno finanziate.

Il Sig. Samuele Grappini è un imprenditore edile, originario di Civitanova Marche che con la sua famiglia, sua moglie e sua figlia, abita nel Palazzo storico di Via Tripoli a Potenza Picena, un tempo proprietà della famiglia di Carlo Cenerelli Campana, l’autore nel 1852 del libro sulla storia di Monte Santo. Il Palazzo che tutti sono soliti chiamare del dott. Rossi Umberto, in quanto è stato l’ultimo proprietario, è stato restaurato da Samuele Grappini e dal sig. Paolo Pallotto attuali proprietari dell’immobile, mantenendo intatta tutta la sua originale integrità storica ed architettonica, risultando ad oggi uno dei più belli e meglio conservati del nostro Centro storico, questo grazie alla loro sensibilità e competenza. Enzo Romagnoli tutti lo conoscono a Potenza Picena.

Simone Cananeo Apostolo

Simone Cananeo Apostolo. Foto Sergio Ceccotti

Tra i fondatori e primo Presidente del locale Fotoclub, inventore delle straordinarie “Notti magiche della fotografia’’ che si sono svolte nella nostra città nel 2013 ed in particolare nel 2016, dal 3 al 4 settembre, fondatore dell’Associazione Culturale “Montesanto”, ha donato inoltre al nostro Comune n. 340 macchine fotografiche Kodak, costituendo all’interno dei locali della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria il “Museo Kodak”. Ringraziamo pubblicamente sia Samuele Grappini che Enzo Romagnoli per la loro sensibilità ed amore dimostrato verso la storia e l’arte di Potenza Picena.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Porta Galiziano negli anni '30.L’unica Porta medievale di Potenza Picena che si è salvata è stata quella di Ga­liziano, nell’omonimo quartiere, anticamente chiamato di San Pietro. Le altre tre porte di accesso al centro storico di Monte Santo non esistono più; la prima che è scomparsa, quella più piccola, solo pedonabile, era quella del Cunicolo o della Cava, che si trovava a tramontana, nella zona delle Fontanelle, nel quartiere di Sant’Angelo. Oggi a ridosso del­le abitazioni di Via Lodovico Scarfiotti, troviamo un muretto con delle feritoie che testimonia la sua esistenza.

La seconda, la più importante, quella chiamata Girola o Marina, si trova­va nel quartiere di San Paolo, vicino alla chiesa della Madonna della Neve ed è stata abbattuta nel mese di dicembre del 1950.

La terza, quella di San Giovanni, nel quartiere omonimo, vicino alla chiesa della Madonna delle Grazie, è stata abbattuta nel 1956.

Anche la Porta di Galiziano ha corso questo rischio nel 1960, quando è stata trovata la soluzione isolandola dalla cinta muraria antica.

Nel 1961 allargando la strada Provinciale che porta a Montelupone e Macerata, è stata invece abbattuta la Madonnetta, cioè la chiesa della Ma­donna delle Lacrime o del Pianto. Nello stesso anno, il giorno 29 Otto­bre 1961, sotto alla Porta di Galiziano, è stata collocata una terracotta del prof. Giuseppe Asciutti, raffigurante la Madonna con Bambino, mentre da­vanti alla Porta è stato collocato uno stemma comunale di Poten­za Picena, sempre in terracotta, opera del prof. Giuseppe Asciutti.

Porta Galiziano. Foto di Sergio Ceccotti.Fino al 1946 era presente invece lo stemma sabaudo. Il giorno 3/11/1997, si è verificato il distacco di materiale dalla volta interna del manufatto antico, e al quel punto la Porta di Galiziano è stata chiusa al transito pedonabile.

L’Amministrazione Comunale, guidata all’epoca dal sindaco Mario Margoni, ha richiesto all’ufficio Tecnico comunale di predisporre un progetto di res­tauro, in due stralci, il quale è stato successivamente approvato dalla Soprintendenza ai monumenti di Ancona ed i lavori sono stati affidati all’impresa edile di Potenza Picena di Umberto Parigi e del figlio Sergio, per una spesa complessi­va di Lire 78.000.000. In questo modo la Porta di Galiziano è stata riportata al suo antico splendore storico ed architettonico.

L’inaugurazione della Porta di Galiziano restaurata è avvenuta il gior­no mercoledì 9 giugno del 1999, cioè 20 anni fa, e sono intervenuti molti ragazzi e ragazze delle scuole elementari e medie di Potenza Picena, insieme ai loro insegnanti e professori, oltre che al Preside ed al Direttore Di­dattico.

All’inaugurazione della Porta di Galiziano doveva partecipare anche il parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, don Carlo Leoni, ma per le polemi­che che la sua presenza aveva sollevato, non è più intervenuto.

Per la benedizione è invece stato presente il guardiano dei frati Minori, padre Nazzareno Capriotti.

Porta Galiziano. Foto di Sergio Ceccotti.La presentazione storica della Porta di Galiziano è stata fatta da Paolo Onofri, che per l’occasione aveva anche preparato e distribuito tra gli intervenuti ed i ragazzi di tutte le scuole, una pubblicazione che parla­va sia della Porta di Galiziano che delle altre tre porte medievali di Monte Santo, sponsorizzata dalla Cooperativa Vini Montesanto di Potenza Picena e stampato dalla Tipografia Cingolani Arnaldo, con foto di Bruno Grandinetti.

Sono intervenuti: il prof. Arturo Sardini, il Diret­tore didattico della scuola elementare prof. Francesco Forti ed il Pre­side della scuola media, prof. Dario Magnamassa, mentre una bambina ha letto una poesia.

Il sindaco Mario Margoni ha parlato a nome dell’Amministrazione comuna­le. Una bambina delle scuole ha infine tagliato il nastro di inaugura­zione della Porta di Galiziano restaurata.

Il servizio fotografico è stato curato da Luigi Anzalone, da pochi me­si operante a Potenza Picena, mentre Giordano Giretti di New Look ha effettuato delle riprese, oggi inserite in Rete.

Il restauro della Porta di Galiziano rappresenta un evento veramente straordinario che ci ha ridato in tutta la sua bellezza originaria questo monumento simbolo storico della nostra comunità, di cui essere orgogliosi.

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San Giacomo Maggiore euro 950 già finanziato. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Finalmente una bella notizia a Potenza Picena per quanto riguarda il restauro delle 10 statue lignee degli Apostoli del Sec. XVII.

In data 11/1/2019 il dott. Roberto Domenichini, Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro e nostro concittadino, ha versato con bonifico bancario a favore del nostro Comune la somma di Euro 2.300, per il restauro di n° 3 statue e nello specifico quelle di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e Sant’Andrea, mentre in data 21/1/2019 il Dott. Franco Senigagliesi, Consigliere Comunale della nostra città, ha versato la somma di € 650,00 per il restauro della statua di San Filippo. I due mecenati, che noi ringraziamo di cuore a nome della nostra città, hanno usufruito della legge Art Bonus, che prevede un beneficio fiscale del 65%, diluito in tre anni.

Il progetto di restauro delle 10 statue lignee degli Apostoli del Sec. XVII è stato predisposto dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, la stessa professionista che nel corso del 2018 ha restaurato con ottimi risultati sia la pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna con Bambino tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”, ed altri 4 quadri sia della chiesa di San Sisto che del Monastero delle Benedettine di Potenza Picena, tra cui una Madonna del Buon Consiglio del sec. XVII, interventi sempre finanziati dal dott. Roberto Domenichini.

Sant’Andrea € 700 per il restauro. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Ci si augura che nelle prossime settimane tanti nostri concittadini che hanno manifestato la loro volontà di finanziare il recupero delle statue lignee degli Apostoli del sec. XVII, possano dar seguito alle parole effettuando un bonifico bancario a favore del nostro comune, in modo che si possa completare in tempi brevi il recupero di tutte e 10 le statue degli Apostoli.

Fino ad oggi le uniche persone che hanno dimostrato coerenza per il recupero ed il restauro del nostro patrimonio storico ed artistico sono stati il dott. Franco Senigagliesi, il dott. Roberto Domenichini, che abita in Ancona e la famiglia dei coniugi Giorgio Ballesi e Margherita Mazzoni di Macerata, insieme alle loro figlie Chiara, Elisabetta e Francesca, che hanno finanziato nel 2015 il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà, che oggi si trova esposto nella Sala Giunta “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale, oltre al restauro del sipario dedicato a Minerva del Teatro “Bruno Mugellini” agli inizi del 2018.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Pala Pietro Paolo Jacometti.

Pala dopo il restuaro

Il giorno Mercoledì 3 Ottobre 2018, al mattino, ha fatto ritorno all’interno del Monastero di San Sisto delle Benedettine di Potenza Picena la pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna con Bambino tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.
La pala, dopo il lavoro di restauro effettuato dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, è stata esposta all’interno dei locali della ex-chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove fino al 1880 aveva ornato l’altare maggiore, dal giorno Sabato 15 Settembre 2018 fino al giorno Domenica 30 Settembre 2018.
La pala ha riscosso un grandissimo interesse da parte dei visitatori della mostra fotografica “Oltre il silenzio”, con foto scattate da Sergio Ceccotti e Giuliano Margaretini all’interno del Monastero di San Sisto delle locali Benedettine.
Inoltre il giorno Sabato 22 Settembre 2018, alle ore 17,00, si è tenuto un incontro nella sede del Fotoclub di Potenza Picena durante il quale hanno parlato il dott. Roberto Domenichini dell’opera di Pietro Paolo Jacometti e la dott.ssa Letizia Bruscoli del lavoro di restauro della pala del Monastero di San Sisto delle Benedettine.
Il restauro eseguito dalla dott.ssa Letizia Bruscoli e finanziato dal dott. Roberto Domenichini, ci ha ridato in tutta la sua bellezza sia artistica che religiosa la pala di Pietro Paolo Jacometti.
Letizia Bruscoli nei mesi scorsi, sempre per conto delle Benedettine di Potenza Picena, aveva già effettuato il restauro di altri 4 quadri sia della chiesa di San Sisto che del Monastero, lavori sempre finanziati dal dott. Roberto Domenichini.
In questa occasione facciamo conoscere la tela dopo il restauro e confrontandola con l’immagine prima dell’intervento, ci si può facilmente rendere conto degli straordinari miglioramenti apportati.

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Pala prima del restauro.

La foto di Sergio Ceccotti, come al solito bellissima, ci fa godere in tutta la sua bellezza del capolavoro di Pietro Paolo Jacometti e ci fa apprezzare il lavoro di restauro. Inoltre grazie alla disponibilità della restauratrice ed alla gentilezza delle monache Benedettine facciamo conoscere anche alcune delle fasi del restauro che sono molto interessanti e significative, con foto scattate da Letizia Bruscoli.

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San Giacomo Maggiore

San Giacomo Maggiore. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Il Comune di Potenza Picena è proprietario da molti anni di 10 statue lignee portareliquari del sec. XVII di scuola marchigiana raffiguranti gli Apostoli.
Sono manufatti in legno scolpito dorato da ritenersi senza alcun dubbio di qualità assai pregevole per la ricchezza e l’accuratezza dei particolari, nonché per l’intensa espressività dei volti e la solennità del portamento. Provengono dalla chiesa di Sant’Agostino degli Agostiniani, chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, “Governatrice feconda della nostra città”.
Lo stato delle sculture è pessimo, in quanto il legno risulta diffusamente tarlato e, in almeno un caso, vistosamente fessurato, la doratura presenta lacune diffuse ed in alcune statue sono mancanti delle parti.
Le statue, compresi i reliquari, sono alte dai 78 agli 87 centimetri.
Queste statue attualmente sono esposte all’interno di teche di vetro nel contesto della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento, insieme ai quadri, acqueforti ed oggetti provenienti dal Monastero di San Tommaso Apostolo delle Clarisse di Potenza Picena, donati al nostro Comune dalle Clarisse di Pollenza.

San Giovanni Apostolo ed Evangelista

San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Gli Apostoli raffigurati nelle 10 statue, individuati dal prof. Gianfranco Morgoni, sono: San Giacomo Maggiore, San Paolo, San Bartolomeo, Simone Apostolo, Andrea Apostolo, Matteo Apostolo, Giuda Taddeo Apostolo, San Giovanni Apostolo ed Evangelista. Delle restanti due statue non siamo riusciti ad individuare i soggetti.
Il progetto di restauro delle 10 statue è stato predisposto dalla ditta Archigeo di Fermo, che dovrà essere approvato dalla Soprintendenza di Ancona ed inserito nel portale istituzionale dell’Art-Bonus, prevede una spesa complessiva per l’intervento pari ad Euro 7.950 +Iva ed è seguito dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca.
Questo restauro rientra nell’ambito della legge Art-Bonus che prevede per i finanziatori un beneficio fiscale del 50% della spesa, diluito in 3 anni.
Il giorno 30 Agosto 2018 il dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino ed attualmente Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, ha comunicato alla dott.ssa Simona Ciasca la sua disponibilità a finanziare il restauro di ben 3 statue degli Apostoli, e nello specifico quelle di San Giacomo Maggiore, San Giovanni Apostolo ed Evangelista e Giuda Taddeo Apostolo.
È una bellissima notizia che fa seguito a quanto il dott. Roberto Domenichini ha già fatto nei mesi scorsi a favore delle monache benedettine del Monastero di San Sisto di Potenza Picena, dove ha finanziato il restauro di 4 tele e quello della pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Giuda Taddeo Apostolo

Giuda Taddeo Apostolo. Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Ci si augura che altri nostri concittadini seguano l’esempio positivo ed encomiabile del dott. Roberto Domenichini, che noi per l’ennesima volta ringraziamo di cuore per la sua generosità e sensibilità verso il recupero del nostro patrimonio storico ed artistico.
In questo modo si potranno portare a termine i restauri delle altre 7 statue degli Apostoli ed anche dei 4 antifonari dei sec. XVI e XVII.
Cittadini di Potenza Picena dimostrate il vostro amore verso la nostra città, finanziate questi restauri.

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Madonna in gloria coi santi Caterina d’Alessandria, Benedetto e Scolastica. Foto di Sergio Ceccotti.

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
La restauratrice di Pesaro Letizia Bruscoli ha completato il restauro della pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”, di proprietà delle monache benedettine di Potenza Picena.
La pala era stata prelevata, per il resturo, dal Monastero di San Sisto di Potenza Picena il giorno 16 Giugno 2018.
Il lavoro della dott.ssa Letizia Bruscoli ha consentito di riportare all’antico splendore la tela del maestro di Recanati Pietro Paolo Jacometti (Recanati 1590- Recanati 1658), ridando vivacità e luminosità cromatica ai bei colori e recuperando tutti i precedenti interventi che sono stati fatti sulla tela, a volte in maniera impropria.
Ora la tela è possibile ammirarla in tutta la sua straordinaria bellezza grazie alla professionalità della sig.ra Bruscoli di Pesaro ed alla generosità di un nostro concittadino, il dott. Roberto Domenichini, che ha finanziato l’intervento di restauro.

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Dott. Roberto Domenichini

Già nei mesi scorsi il dott. Roberto Domenichini aveva finanziato altri interventi sul patrimonio artistico del Monastero di San Sisto delle Benedettine, facendo recuperare, sempre alla restauratrice Letizia Bruscoli, ben 4 tele.
La pala restaurata di Pietro Paolo Jacometti verrà portata a Potenza Picena il giorno Sabato 8 Settembre 2018 e collocata temporaneamente all’interno della ex chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, dove si trovava fino al 1880, collocata nell’altare maggiore, a disposizione di tutti i cittadini ed i turisti che visiteranno la mostra di foto scattate all’interno del Monastero delle Benedettine di Potenza Picena da Sergio Ceccotti e Giuliano Margaretini, dal titolo molto significativo “Oltre il silenzio”, che si terrà dal giorno Sabato 15 Settembre 2018 fino a Domenica 30 Settembre 2018, mostra organizzata dal locale Fotoclub. Dopo la mostra la pala ritornerà all’interno del Monastero delle Benedettine e non potrà più essere vista.

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La restauratrice Letizia Bruscoli

Un grazie particolare la nostra comunità deve rivolgere al mecenatismo del dott. Roberto Domenichinì ed alla professionalità della restauratrice di Pesaro dott.ssa Letizia Bruscoli. Grazie anche alle monache benedettine locali che hanno avviato questo importante restauro dell’opera del maestro di Recanati Pietro Paolo Jacometti, un vero capolavoro della nostra migliore tradizione artistica e religiosa, di cui essere orgogliosi. Grazie infine alle nostre amate monache per aver consentito la pubblica esposizione della pala all’interno della loro antica chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

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