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Sacrario ai caduti per la Patria del cimitero di Potenza Picena senza la croce in marmo abbattuta. Foto Mario Barbera Borroni.

Era il giorno 11 dicembre del 2014 quando una gru dell’impresa che stava lavorando nel contesto del nostro Cimitero del Capoluogo aveva abbattuto la croce in marmo del Sacrario ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, manufatto risalente all’anno 1937, progettato dal geometra Raoul Moschini e costruito da Edoardo Clementoni di Potenza Picena.
Sono trascorsi due anni dall’abbattimento della croce e nonostante l’impegno dei nostri amministratori e dei tecnici del Comune, ancora non è stata ricollocata al suo posto la nuova croce.
Da nostre informazioni, la croce in marmo è stata già ordinata e ci si augura che quanto prima verrà ricollocata nel contesto del Sacrario.

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Sacrario ai caduti per la Patria del cimitero di Potenza Picena con la croce in marmo. Foto Mario Barbera Borroni.

La spesa complessiva, pari ad € 3018, sarà a totale carico del nostro Comune, mentre all’inizio di questa vicenda si pensava che l’impresa edile che aveva abbattuto la croce era coperta da una polizza assicurativa. Invece sembra di no, in quanto quell’impresa era fallita e pertanto l’assicurazione non ha potuto risarcire il danno al nostro comune.
I nostri amministratori visto che hanno risolto il problema, perché non informano la cittadinanza?

Quando verrà ricollocata la croce in marmo, si procederà anche ad una accurata pulizia del manufatto per ricordare degnamente la ricorrenza degli 80 anni da quando è stato costruito il Sacrario nel lontano 1937?
Comunque il pericolo di vedere collocata una croce di ferro è stato scongiurato.

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Sacrario ai caduti per la Patria del cimitero di Potenza Picena con la croce in marmo. Foto Mario Barbera Borroni.

Presso il nostro Cimitero del capoluogo nel 1937 si decise di costruirvi un Sacrario a ricordo dei caduti per la Patria di Potenza Picena durante la Prima Guerra Mondiale.
Il piccolo manufatto, progettato dal Geom. Comunale Raul Moschini, fu costruito su di uno spazio posto all’ingresso del Cimitero, sulla sinistra entrando, davanti alla chiesetta.
È una struttura molto semplice ma significativa, dove al centro troneggiava una bellissima croce in marmo. È un monumento lasciato un po’ in abbandono, senza mai fare opera di manutenzione, salvo l’interesse delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma locali.
Purtroppo il giorno giovedì 11 dicembre 2014 questo monumento ai nostri caduti è ritornato, suo malgrado, all’attenzione di tutti.
La croce in marmo è stata involontariamente abbattuta dagli operai di una impresa che stava lavorando all’interno del Cimitero. Il comune di Potenza Picena è stato immediatamente informato, così come sono stati informati tempestivamente anche gli amministratori, Sindaco Francesco Acquaroli in testa.
Le stesse Soprintendenze ai Monumenti e ai Beni Artistici sono state da noi informate in data 16/12/2014. La Soprintendenza ai Monumenti di Ancona, tramite l’Arch. Alberto Mazzoni, ha poi scritto al comune in data 7/1/2015, sollecitando il recupero del manufatto.
Il Sacrario con la croce abbattuta è stato fotografato da Mario Barbera Borroni, guardia d’onore al Sacrario Militare di Macerata, che ci ha messo a disposizione anche una foto del nostro monumento dove è presente la croce.
È vero che è stato un incidente involontario l’abbattimento della croce al sacrario dedicato ai caduti durante la prima guerra mondiale, ma guarda caso avviene proprio nell’anno del centenario dell’inizio di questo tragico conflitto mondiale.

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Sacrario ai caduti per la Patria del cimitero di Potenza Picena con la croce in marmo. Foto Mario Barbera Borroni.

È un bel primato negativo, che non fa di certo onore alla nostra città. La croce del sacrario va subito ricollocata (tanto il relativo costo è a carico dell’assicurazione), rispettando sia le precedenti misure che il materiale con cui era fatta.
Vediamo quanto tempo ancora dovrà trascorrere prima che venga ricostituito il contesto del nostro Sacrario. Noi che avevamo segnalato l’accaduto sia alla Soprintendenza ai Monumenti di Ancona che a quella ai Beni Artistici di Urbino, non siamo stati neppure informati degli sviluppi del caso. Ci sono stati incontri a Potenza Picena con l’Arch. Alberto Mazzoni della Soprintendenza di Ancona, ma non siamo stati neppure invitati.
Le cose nel nostro comune funzionano cosi. Pazienza.

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