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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Dalla documentazione conservata nel nostro ricco archivio storico di Via Trento risulta che nel 1441, cioè 580 anni fa, San Giacomo della Marca sia venuto in predicazione a Monte Santo.

All’epoca era presente nella nostra città un solo Convento dei Frati Francescani Conventuali, quello di San Francesco al Pincio ed era un convento molto antico, risalente al 1294. Prima di venire a Monte Santo, San Giacomo della Marca era stato a Macerata e dopo aver visitato la nostra città si spostò a Recanati.

Nella nostra città San Giacomo fece adottare agli amministratori dell’epoca del Consiglio di Cernita due importanti decisioni: la prima riguardava la chiusura del postribolo pubblico che si trovava in contrada del Conichiaro, vicino all’orto del convento di San Francesco (l’attuale Via Lodovico Scarfiotti). Il postricolo pubblico a Monte Santo era consentito dalle leggi comunali, veniva gestito da privati e le meretrici pagavano una tassa al nostro comune, ma non potevano stare vicino ai luoghi di culto.
La battaglia di San Giacomo della Marca contro la prostituzione era portata avanti con molta convinzione e con ottimi risultati. La proposta di abolizione di San Giacomo ottenne il voto favorevole di 22 componenti del Consiglio di Cernita ed un solo voto contrario.

Il secondo provvedimento che San Giacomo fece adottare al nostro Consiglio di Cernita fu l’istituzione a Monte Santo di una Confraternita che doveva educare i giovani sia per l’istruzione che per l’educazione civile e religiosa. Di questa Confraternita dovevano far parte due preti e due rappresentanti di Confraternite esistenti a Monte Santo. I bambini che ne facevano parte avevano come divisa un vestitino bianco e dovevano partecipare ad una cerimonia annuale nella chiesa di San Pietro o in quella di San Giovanni.

I primi componenti di questa nuova Confraternita inizialmente furono Don Antonello e Don Tramentano e per le confraternite Giovanni Simonacci e Masciolino di Stefano.

Nel 1441 a Monte Santo era presente un solo convento di Frati Francescani, i Conventuali, successivamente nel 1499 si insediarono i Frati Minori di Sant’Antonio di Padova e per ultimi i Frati Cappuccini di San Lorenzo nel 1568 vicino al Cimitero, al Colle Bianco.

San Giacomo della Marca era un grande predicatore, girò tutta l’Italia ed anche alcune nazioni d’Europa. Era nato a Monteprandone nel 1393 da Antonio e da Antonia. Nel 1416 entrò nell’Ordine degli Osservanti e morì a Napoli il giorno 28/11/1476.

A Monteprandone esiste un Centro Studi intitolato a San Giacomo della Marca ed oggi il Presidente di questo Centro Studi è un nostro concittadino, nonchè parroco della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, padre Lorenzo Turchi, della Pontificia Università Antoniana di Roma.

Notizie tratte da:

  • Vincenzo Galiè: Da Potentia a Monte Santo a Potenza Picena, Macerata 1992.
  • San Giacomo della Marca. La vita, la riforma religiosa e l’opera sociale a cura di Padre Marco Buccolini OFM. Edizioni Terra dei Fioretti Jesi 2020.

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