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Posts Tagged ‘Scuola d’Arte’

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Maria CarliniIl 30 Giugno 1944 è stato un giorno di grande felicità per Potenza Picena in quanto è stata liberata dalle truppe alleate polacche del Reggimento Corazzato Pulk 4 Pancerny Skorpion al comando del colonnello Ignacy Kowalczewski.
Nella stessa giornata si è anche consumata la più grave tragedia per la città di Potenza Picena. I tedeschi in fuga dalle colline di Recanati hanno sparato diversi colpi d’artiglieria su Potenza Picena, uno dei quali ha colpito la base della Torre Civica in Piazza Principe di Napoli (oggi Giacomo Matteotti), facendo 5 morti, ed un altro ha colpito la casa della famiglia Mazzoni, in contrada La Concia, facendo 3 vittime. Complessìvamente sona morte 8 persone, 5 donne e 3 uomini.
Tra le persone morte in Piazza troviamo la giovane donna Maria Carlini, che teneva in braccio il nipote Sandro Carlini, di soli 3 anni, figlio del fratello Francesco.
I tedeschi prima di partire da Potenza Picena avevano già preannunciato la tragedia che si sarebbe abbattuta su Potenza Picena. Dissero ai nostri concittadini “oggi noi partire, domani voi Kaputt”.
Maria Carlini è morta ed il nipote Sandro è rimasto gravemente ferito dalle schegge.
Chi era quella giovane donna di soli 29 anni, che viene anche ricordata nella lapide posta il giorno 25 Aprile 2000 alla base della Torre Civica in Piazza Matteotti?
Maria Carlini era nata a Potenza Picena il giorno 7/10/1915 da Enrico e da Giuseppa Asciutti in Vico San Sisto n° 29. Aveva altri tre fratelli, padre Cherubino, Francesco e Virgilio ed una sorella Rita.

Padre Cherubini Carlini

La famiglia Carlini insieme a Padre Agostino Asciutti. Da sx Virgilio, Enrico, Rita, Cherubino, Giuseppa Asciutti. Dietro P. Agostino Asciutti, Maria Carlini e Francesco Carlini. Foto Claudio Carlini.

Maria Carlini ha frequentato la Scuola elementare locale con i maestri Elide Sensini, Maria Galletti ed infine con Azzolino Clementoni. Tra i suoi compagni di scuola troviamo Ermanna Grandinetti, Bice Bernabiti, Gisella Granati, Fernanda Carestia, Alba Monsù ed Amelio Pescetti. Dopo la Scuola elementare ha frequentato i corsi della Scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia”, con lo zio, il prof. Giuseppe Asciutti.
Nel nostro archivio storico si trovano 5 suoi disegni, che con l’occasione di questo articolo li vogliamo far conoscere a tutti.
Maria Carlini da oggi non sarà più solo un nome, ma avrà un volto, una sua storia che rimarrà per sempre nella memoria di tutti i santesi a ricordo della tragedia del 30/6/1944.

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Attilio Riccobelli. ASCPP.a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Potenza Picena è stata sempre la patria dei muratori. Uno dei più valenti muratori santesi è stato sicuramente Attilio Riccobelli, Attilio de Julià, nato a Potenza Picena il giorno 4/4/1893 in Piazza Principe di Napoli 130 (l’attuale Piazza Giacomo Matteotti), da Giuliano, “industriante” e da Maria Marchetti, casalinga. Aveva altri due fratelli: Ulderico, muratore emigrato negli USA e Serafino e due sorelle: Augusta ed Attilia.
Ha frequentato con profitto la scuola elementare locale; come insegnante della prima elementare ha avuto il maestro Anfolso Anfolzi e tra i suoi compagni di classe troviamo Arturo Clementoni, che diventerà un famoso musicista, Francesco Margaretini, a cui verrà intitolata la locale sezione del Partito Comunista Italiano, Erginio Mazzarella, padre dell’imprenditore calzaturiero Alessandro Mazzarella, Roberto Percossi, di cui sposerà la sorella, Giuseppa ed Abele Simonacci, padre dell’onorevole di Recanati della D.C. Marcello e del Sindaco della città leopardiana Orazio.
Dopo la scuola elementare frequenta i corsi della Scuola d’Arte applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia”, sezione muratori, diretta dal prof. Umberto Boccabianca e sarà tra i suoi migliori allievi. Presso il nostro ricchissimo archivio storico della scuola d’arte si trovano 2 suoi disegni del 1907, realizzati all’età di 14 anni, ed un altro del 1911. Nel 1912 risulta emigrato negli USA con il fratello maggiore Ulderico, anche lui muratore. Attilio ritornerà in Italia, mentre il fratello Ulderico rimarrà per sempre negli Stati Uniti d’America.
Mio Nonno. Acquaforte Opera di Giuseppina Riccobelli.Partecipa con valore alla prima guerra mondiale, soldato del 119° Fanteria, 1456a Compagnia mitraglieri Fiat, durante la quale viene ferito per ben due volte; dopo la guerra si iscriverà alla sezione locale dell’Associazione Combattenti.
Il giorno 16/10/1922 si sposa con la sig.ra Giuseppa Percossi, figlia di Effrendo e dal loro matrimonio nascono 4 figli, Giuliano, Luigi, Alfredo e Giovanni.
Fervente repubblicano, nelle elezioni amministrative del 1946, le prime dopo la caduta del fascismo e la fine della 2° guerra mondiale, si candida per il PRI con il fronte popolare che vince le elezioni. Al momento di eleggere il Sindaco, i repubblicani votano il loro candidato, il prof. Silvio Zavatti, mentre i comunisti e socialisti votano Antonio Carestia; viene eletto Antonio Carestia con 12 voti contro gli 8 del prof. Silvio Zavatti.
Attilio Riccobelli finirà il suo mandato amministrativo come consigliere comunale nel 1951; muore circondato dall’affetto dei suoi familiari, il giorno 10/8/1983 a Potenza Picena.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Progetto di Aristide Marazzi del Palazzo del Potere Legislativo di Monte Video (Uruguay del 23-4-1905. ASCPP.

Il Palazzo della Delegazione di Porto Potenza Picena, di recente restaurato, risale al 1895, quando fu collaudato ed il progetto è stato redatto dall’Architetto Aristide Marazzi, che all’epoca ancora studiava a Roma, mentre i lavori sono stati seguiti dall’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei. I due, Marazzi e Pierandrei, si conoscevano ed erano amici.
Il fabbricato oggi utilizzato come sede della Delegazione comunale è nato come scuola elementare di Porto Potenza Picena e nello stesso periodo sono state costruite anche le scuole elementari di San Girio e di Montecanepino. Anche questi due progetti sono di Aristide Marazzi, ed i 3 lavori sono stati esposti in una mostra a Roma nel 1893. Ma chi era l’architetto Aristide Marazzi? Norberto Mancini sul suo libro “Potentini Illustri” del 1950 a pagina 114 gli dedica una nota biografica. In quell’anno lui era ancora vivente.
Nato a Potenza Picena il giorno 5/5/1869 in contrada Santo Stefano dal maestro Achille Marazzi, originario di Civitanova e da Tarsilia Pasquali di Potenza Picena, ha frequentato la scuola elementare locale con maestro suo padre, poi ha studiato a Macerata per passare successivamente a Roma, all’Istituto di Belle Arti. Il nostro comune ha contribuito a mantenerlo agli studi a Roma, concedendo alla sua famiglia ogni anno la somma di Lire 150. In questo modo la nostra città aiutava e sosteneva economicamente tutti i giovani meritevoli, quando le loro famiglie non erano in grado di farlo. E’ successo anche per il prof. Giuseppe Asciutti, per il cantante lirico Giovanni Pastocchi ed altri ancora.

Progetto di Aristide Marazzi per la testata di ingresso alla Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. 2-8-1903. ASCPP.

Il primo, Asciutti frequentava la scuola di Belle Arti di Urbino, il secondo il Liceo Musicale di Pesaro.
Aristide Marazzi è stato un grande amico del prof. Umberto Boccabianca e oggi noi nell’archivio storico, tra la documentazione della scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia”, possiamo vantare di possedere della sua documentazione, tre progetti autografati con una dedica al prof. Boccabianca. Dopo il suo diploma in disegno a Roma, abilitato all’insegnamento nelle scuole tecniche e normali e fornito della licenza di Professore di disegno architettonico, equipollente al titolo di architetto, ha aperto uno studio a Parma poi a Trento ha collaborato insieme all’architetto Emilio Paor.
Aristide Marazzi ha partecipato al concorso per il progetto del Palazzo del Potere Legislativo di Montevideo, in Uruguay.
Tra gli altri suoi progetti ricordiamo il Villino Furginele a Napoli, il concorso per la facciata del Duomo di Belluno, a Trento il Palazzo della Società Filarmonica, il rifacimento e restauro della facciata della chiesa di Santa Maria Maggiore, il Padiglione sulla via Regia in Levico, il progetto del nuovo pulpito per il Duomo. Gli ultimi 4 lavori sono stati eseguiti in collaborazione con l’architetto Emilio Paor.
Ha insegnato disegno in diverse Scuole d’Italia, tra cui la Scuola Normale “Margherita di Savoia” di Napoli, reggente alla scuola tecnica di Tivoli, Parma, Melfi, Cagliari, Bari ed infine in quella di Como. E’ andato in pensione il giorno 15 Settembre del 1936, all’età dì 67 anni.
Ha scritto testi scolastici per le scuole superiori d’Italia, tra cui i tre volumi de “L’architettura e l’ornamento attraverso le più grandi civiltà” per i licei scientifici, di cui nel nostro Archivio storico ne abbiamo anche una copia, il volume primo. Ha scritto poi “Il disegno geometrico” per le scuole professionali, e “L’arte nell’Egitto antico” e “Caratteristiche degli stili”.

Palazzina della Delegazione Comunale lato Viale Regina Margherita. Foto di Michele Emili.

Aristide Marazzi si era sposato a Como con la sig.ra Maria Ceschinelli il giorno 6/8/1925 ed è morto nella stessa città il giorno 7/8/1952. Potenza Picena lo aveva completamente dimenticato e solo grazie al nostro articolo sul Palazzo della Delegazione di Porto Potenza Picena il suo nome è ritornato alla conoscenza di tutti.
Non siamo riusciti a trovare una sua foto, ma abbiamo un suo disegno conservato tra quelli della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, del 1888, quando egli lui frequentava la scuola a Macerata.

Notizie tratte da “Potentini Illustri” di Norberto Mancini, op. cit.

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Documenti allegati (per concessione della Biblioteca Comunale di Como):

  1. pdficon_largeMarazzi La provincia di Como 6/12/1930
  2. pdficon_largemarazzi1 La Provincia di Como 25/3/1932
  3. pdficon_largemarazzi2 La Provincia di Como 30/10/1933
  4. pdficon_largemarazzi3 La Provincia di Como 16/2/1938
  5. pdficon_largemarazzi4 La Provincia di Como 25/2/1938
  6. pdficon_largemarazzi5 La Provincia di Como 28/6/1938
  7. pdficon_largemarazzi6 La Provincia di Como 20/10/1938
  8. pdficon_largemarazzi7 La Provincia 8/8/1952
  9. pdficon_largemarazzi8 La Provincia 9/8/1952

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

vista-da-piazza-douhetUno dei palazzi più antichi di Porto Potenza Picena è sicuramente quello che attualmente ospita la Delegazione Comunale, collocato lungo viale Regina Margherita.
Costruito nel 1891 su di un terreno di proprietà del conte Flavio Bonaccorsi, è fin dall’inizio stato utilizzato come sede della Scuola Elementare del Porto, dove la popolazione alla fine dell’Ottocento era in continua crescita.
Il fabbricato aveva sopra un piccolo campanile ad uso scolastico. L’istruzione elementare al Porto risale a 150 anni fa. Era infatti la fine del 1867 quando il nostro Comune decise l’apertura di una nuova scuola al Porto, chiamata all’epoca “rurale”, affidandone l’incarico al Maestro Antonio Pandolfi, per un compenso annuo di Lire 200, figlio del Maestro della Scuola Elementare di Montecanepino Ludovico, originario di Petriolo.
Nel primo anno Scolastico (1868) gli alunni sono stati 22, mentre già nel 1872 sono saliti a 37.
Il progetto di tale fabbricato si deve ad un giovane studente della Scuola d’Arte di Roma, originario della nostra città, Aristide Marazzi che era nato il giorno 5/5/1869 a Potenza Picena in C.da S. Stefano da Achille, Maestro elementare e da Tarsilia Pasquali.
Il giorno 6 Agosto 1925 si è sposato a Como con Maria Ceschinelli ed è morto nella stessa città il 7/8/1952.
Aristide Marazzi aveva potuto studiare a Roma grazie anche ad un contributo annuo di L. 150 elargito dal nostro Comune per sostenere nello studio i suoi figli migliori; successivamente si è laureato, acquisendo il titolo di architetto, ha aperto un proprio studio a Parma ed ha realizzato importanti progetti sia in Italia che all’estero, in particolare in Uruguay dove ha progettato il Palazzo del Governo.
Ha anche insegnato nelle Scuole superiori del nostro Regno, ha scritto libri di architettura per le scuole superiori italiane e i licei scientifici in particolare. Era grande amico del Prof. Umberto Boccabianca.
senza-titolo-4Direttore dei lavori della nuova Scuola Elementare di Porto Potenza Picena è stato l’ingegnere comunale Giuseppe Pierandrei, nato a Potenza Picena il giorno 23/8/1836 e morto nella nostra città il 7/10/1921, il quale ha anche rivestito la carica di Presidente della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia” di Potenza Picena.
I lavori sono iniziati nel 1891 e si sono conclusi nel 1894. Il collaudo è stato fatto nel 1895 e la spesa complessiva è stata di lire 18.813,22. Nello stesso periodo il nostro comune ha costruito anche le scuole elementari di Montecanepino e San Girio; i lavori edili sono stati eseguiti dall’impresa di Erminio Monsù, quelli di falegnameria da Cesare Pastocchi e quelli di fabbro da Enrico Rinaldelli, tutti di Potenza Picena, mentre l’imbiancatura è stata effettuata da Nazzareno Lombardi di Civitanova.
Nel 1921 la facciata di Viale Regina Margherita è stata arricchita da una lapide marmorea, inaugurata il giorno 17/7/1921, che ricorda i caduti di Porto Potenza Picena durante la Prima Guerra Mondiale, iniziativa promossa da un comitato locale.
La scuola elementare è stata in questa struttura fino a quando non è stata costruita la nuova scuola di Piazza Douhet, cioè alla fine degli anni Sessanta del Novecento, nuova struttura progettata dall’Architetto Marone Marcelletti di Macerata.
Successivamente, oltre agli uffici comunali, ha ospitato anche le classi dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Filippo Corridoni”, come sezione distaccata dall’Istituto di Corridonia.
3Nel 1978 inoltre venne avanzata la proposta da parte di Tony Casole e dal club “Amici dell’Arte” di Porto Potenza Picena di utilizzare l’immobile anche come sede della Pinacoteca di Arte Moderna. Oggi finalmente il nostro Comune ha deciso di procedere a dei lavori di restauro e restiling sul manufatto per un importo totale di Euro 130.000, in due stralci, che siamo sicuri ridaranno vitalità ad una struttura identità di Porto Potenza Picena, di cui essere orgogliosi.

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Giuseppe Asciutti del 11-4-1912.

Giuseppe Asciutti del 11-4-1912.

Nel lontano 1868, un gruppo di muratori e di capimastri di Potenza Picena, rivolgevano un appello scritto alla Giunta Municipale della nostra città per poter avere un maestro di disegno per i loro figli per insegnare elementi di ornato, geometria e architettura. Questi genitori, nella maggior parte dei casi non sapevano né leggere né scrivere, ma comprendevano molto bene come per i loro figli era fondamentale la scuola e la cultura professionale per il loro futuro. Solo con l’anno scolastico 1873-1874 il Comune di Potenza Picena assume stabilmente un maestro di disegno, fino al quel momento assente nel nostro Centro. Si trattava del Prof. Domenico Filippetti, con un compenso annuo di Lire 400 e i corsi si svolgevano solo alla Domenica dalle ore 9.00 fino alle ore 12,00 ed il primo anno vi parteciparono 14 alunni. In questo modo nasceva ufficialmente quella istituzione pubblica che prenderà successivamente il nome di Scuola d’Arte Applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia” con Sezione Femminile”Margherita di Savoia”, che opererà in maniera ininterrotta fino al 1968. Questa istituzione ha contribuito realmente alla crescita professionale e culturale di migliaia di ragazzi e di ragazze, grazie anche agli insegnamenti successivi dei prof. Umberto Boccabianca e Giuseppe Asciutti. La realtà di Potenza Picena grazie alla presenza quasi secolare di questa istituzione ha potuto sempre vantare una solida tradizione artigianale con i muratori, i fabbri, i falegnami, i calzolai, i sarti, le sarte e le ricamatrici.

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Alberto Cameranesi

Nel 1995, quando l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Mario Morgoni tra le prime cose che ha fatto ha incominciato a ripulire le chiese di S.Caterina d’Alessandria, di S.Agostino e i sotterranei di S.Francesco, all’interno dell’attuale Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti” sono stati ritrovate tantissime testimonianze della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”. Tra l’altro disegni, gessi, terracotte, crete e molti documenti. Questo materiale, unito ad altri oggetti in ferro battuto che erano nei locali posti a fianco del chiostro di S.Agostino, sono stati ripuliti, riordinati e catalogati. Questo enorme lavoro è stato realizzato da Paolo Onofri in collaborazione con Giuseppe Riccobelli ed il materiale collocato nella stanza posta a fianco della Biblioteca antica nel contesto dell’ex convento di S.Francesco di Via Trento n°3. Nel 2005, delibera di Giunta Comunale n°34 del 11/2/2005, il Comune di Potenza Picena ha acquisito al patrimonio pubblico tutta la raccolta di gessi, terracotte, crete e ferro battuto costituendo nello stesso tempo il Museo-Gipsotèca della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Robbia”, intitolando la sala a Giuseppe Riccobelli, ex dipendente comunale, ex allievo della Scuola d’Arte con il prof. Giuseppe Asciutti, che nel 1995 si è prodigato insieme a Paolo Onofri per salvare tutto il materiale, ripulirlo e catalogarlo e restaurando anche una sua opera in scaiola. Giuseppe Riccobelli muore a Macerata il giorno 2/3/1999. Questa istituzione pubblica della nostra comunità pochissimi la conoscono, neppure gli stessi amministratori, sia gli attuali che i precedenti non l’hanno mai vista, a parte il Dott. Luca Strovegli. Per fortuna ultimamente, grazie all’impegno dei gestori della nostra Biblioteca Comunale e dell’Archivio Storico, questa struttura viene visitata dai nostri ragazzi delle scuole, come è successo il giorno Martedì 25 Novembre 2014 quando 4 classi della scuola primaria di Porto Potenza Picena, per un totale di 100 bambini e bambine con le loro insegnanti, sono rimasti stupiti da queste straordinarie testimonianze dei nostri avi, che andrebbero maggiormente valorizzate.

Giuseppe Riccobelli

Giuseppe Riccobelli

Si potrebbe organizzare ad esempio una grande mostra, rendendo omaggio ai lavori nei nostri ragazzi e ragazze e valorizzando l’opera dei prof. Domenico Filippetti, Umberto Boccabianca e Giuseppe Asciutti, che hanno educato i nostri padri e i nostri nonni all’amore per l’arte e il lavoro. Per la cronaca il Museo-Gipsotèca contiene la bellezza di 3.498 disegni su carta, n° 190 pezzi tra gessi, terracotte, crete e ferro battuto, oltre che l’intero archivio della Scuola formato dai registri, documenti ed alcune foto, nonché interessanti pubblicazioni del prof. Umberto Boccabianca. Tra i disegni troviamo dei lavori di un giovane Giuseppe Asciutti, quando lui era allievo della stessa Scuola d’Arte. Toccanti sono anche i disegni lasciati da Mariano Scipioni, giovane trucidato dai nazi-fascisti a Montalto il giorno 22 Marzo 1944 insieme all’amico di Potenza Picena Mariano Cutini, perché partigiani.


Aggiornamento del 14 gennaio 2015

Il Giorno mercoledì 14 gennaio 2015 l’Assessore al Turismo Paolo Scocco è venuto a visitare il nostro museo gipsoteca ed ha potuto ammirare anche i pezzi in ferro battuto ripuliti e restaurati da Franco Carestia.


Aggiornamento del 17 febbraio 2015

In data mercoledì 4 febbraio 2015 il nostro Sindaco Francesco Acquaroli, insieme al vicesindaco Noemi Tartabini, all’Assessore ai lavori pubblici Luisa Isidori e ai consiglieri Comunali Antonio Rosali e Cristian Battistelli, accompagnati dall’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, sono venuti finalmente a visitare il nostro Museo-Gipsotéca inaugurando il registro delle firme, appositamente predisposto per l’occasione.

Documenti allegati:

  • pdficon_large gipsoteca000.pdf – Programma della Scuola d’Arte Ambrogio della Robbia di Potenza Picena del 30/4/1909. Archivio Museo Gipsoteca.
  • pdficon_large gipsoteca001.pdf – Delibera della Giunta Comunale n° 34 del 11/2/2005 di istituzione del museo gipsotèca della Scuola d’Arte Ambrogio della Robbia.

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