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Attilio Riccobelli. ASCPP.a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Potenza Picena è stata sempre la patria dei muratori. Uno dei più valenti muratori santesi è stato sicuramente Attilio Riccobelli, Attilio de Julià, nato a Potenza Picena il giorno 4/4/1893 in Piazza Principe di Napoli 130 (l’attuale Piazza Giacomo Matteotti), da Giuliano, “industriante” e da Maria Marchetti, casalinga. Aveva altri due fratelli: Ulderico, muratore emigrato negli USA e Serafino e due sorelle: Augusta ed Attilia.
Ha frequentato con profitto la scuola elementare locale; come insegnante della prima elementare ha avuto il maestro Anfolso Anfolzi e tra i suoi compagni di classe troviamo Arturo Clementoni, che diventerà un famoso musicista, Francesco Margaretini, a cui verrà intitolata la locale sezione del Partito Comunista Italiano, Erginio Mazzarella, padre dell’imprenditore calzaturiero Alessandro Mazzarella, Roberto Percossi, di cui sposerà la sorella, Giuseppa ed Abele Simonacci, padre dell’onorevole di Recanati della D.C. Marcello e del Sindaco della città leopardiana Orazio.
Dopo la scuola elementare frequenta i corsi della Scuola d’Arte applicata all’Industria “Ambrogio Della Robbia”, sezione muratori, diretta dal prof. Umberto Boccabianca e sarà tra i suoi migliori allievi. Presso il nostro ricchissimo archivio storico della scuola d’arte si trovano 2 suoi disegni del 1907, realizzati all’età di 14 anni, ed un altro del 1911. Nel 1912 risulta emigrato negli USA con il fratello maggiore Ulderico, anche lui muratore. Attilio ritornerà in Italia, mentre il fratello Ulderico rimarrà per sempre negli Stati Uniti d’America.
Mio Nonno. Acquaforte Opera di Giuseppina Riccobelli.Partecipa con valore alla prima guerra mondiale, soldato del 119° Fanteria, 1456a Compagnia mitraglieri Fiat, durante la quale viene ferito per ben due volte; dopo la guerra si iscriverà alla sezione locale dell’Associazione Combattenti.
Il giorno 16/10/1922 si sposa con la sig.ra Giuseppa Percossi, figlia di Effrendo e dal loro matrimonio nascono 4 figli, Giuliano, Luigi, Alfredo e Giovanni.
Fervente repubblicano, nelle elezioni amministrative del 1946, le prime dopo la caduta del fascismo e la fine della 2° guerra mondiale, si candida per il PRI con il fronte popolare che vince le elezioni. Al momento di eleggere il Sindaco, i repubblicani votano il loro candidato, il prof. Silvio Zavatti, mentre i comunisti e socialisti votano Antonio Carestia; viene eletto Antonio Carestia con 12 voti contro gli 8 del prof. Silvio Zavatti.
Attilio Riccobelli finirà il suo mandato amministrativo come consigliere comunale nel 1951; muore circondato dall’affetto dei suoi familiari, il giorno 10/8/1983 a Potenza Picena.

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Prof. Silvio Zavatti

Potenza Picena può vantare di aver avuto tra i suoi concittadini più illustri un personaggio della levatura del prof. Silvio Zavatti (Forli 10/11/1917- Ancona 13/5/1985), famoso studioso ed esploratore polare, fondatore dell’Istituto Geografico Polare, della rivista “Il Polo” e del Museo Polare (oggi a lui intitolato) ed ospitato presso la Villa Vitali di Fermo, ma in precedenza a Civitanova Marche.
Silvio Zavatti, dopo aver prestato il servizio militare in Marina durante la Seconda Guerra Mondiale nella nostra cittadina, presso la Torre di S. Anna di Porto Potenza Picena come addetto all’ascolto di trasmissioni in lingua inglese e al controllo del traffico marino nel periodo 1941-I942 e 1943, dopo la fine della guerra ritorna nella nostra città per sposarsi con la sig.ra Anna Maria Riccobelli il giorno 10/11/1945 nella Chiesa di S. Anna, andando ad abitare in Via Regina Margherita n° 118. Dal loro matrimonio nasceranno Franco e Renato.
Repubblicano, dopo essere stato partigiano nelle formazioni Sap di Forlì (vice-commissario politico Provinciale diploma di patriota n° 7482) e vice-Sindaco di Forlì nel periodo 1944/1945, nel 1946 si candida anche nel nostro Comune per le elezioni amministrative locali con la lista del blocco di unità popolare, che univa comunisti, socialisti, repubblicani ed indipendenti, e viene eletto consigliere comunale.

Copertina della rivista: “Civitanova Immagini e Storie n. 12 - Silvio Zavatti scritti su Civitanova Marche (1948 - 1981) a cura di Giulietta Bascioni Brattini - Comune Civitanova Marche  - Settembre 2006 - Biblioteca Comunale Carlo Cenerelli Campana.

Copertina della rivista: “Civitanova Immagini e Storie n. 12 – Silvio Zavatti scritti su Civitanova Marche (1948 – 1981)

Dopo che la lista del blocco di unità popolare aveva vinto le elezioni comunali del 10 Marzo del 1946 su quella della Democrazia Cristina, Silvio Zavatti, per la sua cultura, istruzione ed esperienza amministrativa, aspirava ad essere eletto come Sindaco di Potenza Picena, ma per contrapposizioni ideologiche tra comunisti e repubblicani, questo non è stato possibile. Addirittura per ostacolare l’elezione a Sindaco di Silvio Zavatti, è stato anche tirato in ballo il suo presunto passato giovanile fascista a Forlì, del tutto falso, in quanto era indiscutibile l’impegno antifascista di Silvio Zavatti, come anche il suo anticomunismo, era un uomo libero e democratico.

Dopo questa pagina non esaltante per la nostra comunità, il consiglio comunale registrò la spaccatura all’interno della maggioranza che aveva vinto le elezioni amministrative. Infatti viene eletto con voti 12 il comunista Antonio Carestia, il più votato dagli elettori e sostenuto da comunisti, socialisti ed indipendenti, mentre Silvio Zavatti ha ottenuto 8 voti, 4 dei repubblicani e 4 dei democristiani. Silvio Zavatti rimarrà, consigliere comunale fino al 1949, quando si traferirà a Civitanova Marche con la sua famiglia.
Durante la sua permanenza nel nostro Comune, l’Istituto Geografico Polare, fondato nel 1944 a Forlì da Silvio Zavatti, come pure la rivista “Il Polo” avranno la loro sede nel nostro centro, e la rivista avrà come Redattore il rag. Adriano Offidani di Porto Potenza Picena.

Copertina del libro “Silvio Zavatti Giornalista e amministratore della Ricostruzione a Forlì  1944-1945” a cura di Fabrizio Monti - Ottobre 2008 - Biblioteca Comunale Carlo Cenerelli Campana.

Copertina del libro “Silvio Zavatti Giornalista e amministratore della Ricostruzione a Forlì 1944-1945”

Inoltre il prof. Silvio Zavatti, durante il periodo in cui vivrà a Porto Potenza Picena, svilupperà degli studi molto interessanti sia sulla casa rurale che sugli usi nuziali locali, sulla distruzione delle spiaggia con l’estrazione della sabbia e farà osservazioni meteorologiche e condizioni climatiche su Porto Potenza Picena per conto dell’Istituto Chirurgico-Elioterapico “Divina Provvidenza” (l’attuale Istituto S. Stefano).

La nostrà città deve riscoprire questo straordinario personaggio della cultura e della scienza internazionale, che grazie al matrimonio con una nostra concittadina, la sig.ra Anna Maria Riccobelli, si è potuto stabilire nelle Marche, lasciando nella nostra Regione un segno straordinario della sua grande opera.
Civitanova Marche, Fermo e Forlì lo hanno già ampiamente ricordato, sia con pubblicazioni e manifestazioni, Potenza Picena quando si deciderà a fare qualche cosa?
Noi con questo scritto abbiamo voluto dare un modesto contributo, con la speranza che le nostre istituzioni locali possano colmare questa grave lacuna.

Documenti allegati:

  • pdficon_large ist_geografico_polare.pdf – Lettere del Dott. Silvio Zavatti a nome dell’Istituto Geografico Polare di Porto Potenza Picena al Comune di Potenza Picena del 25/11/1945 e 28/11/1945. Archivio Storico Comunale.
  • pdficon_large zavatti – montecanepino web.pdf – Studio del Prof. Silvio Zavatti su ” Le condizioni igeniche di una contrada Marchigiana” (Montecanepino di Potenza Picena) – Marzo 1945 – per gentile concessione del Dott. Renato Zavatti.

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