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Posts Tagged ‘skorpion’

targa-30-giugno

Testa della targa commemorativa

Potenza Picena è stata liberata il giorno 30 giugno del 1944, cioè 75 anni fa, dalle truppe alleate polacche del reggimento Pulk 4 Pancerny Skorpion al comando del Colonnello Ignacy Kowalczewski. Nel 2014 ci sono stati grandi ed imponenti festeggiamenti per la ricorrenza del 70° anniversario della liberazione della nostra città. Quest’anno, per la concomitanza elettorale, non è stata programmata alcuna manifestazione per ricordare il 75° anniversario della Liberazione di Potenza Picena da parte del nostro Comune (solo gli Amici della Musica di Potenza Picena organizzano il giorno venerdì 28 giugno 2019, alle ore 21,15, un concerto dedicato a questo avvenimento), ma sarebbe opportuno far collocare comunque all’ingresso del nostro centro storico una targa che ricordi a tutti questo avvenimento. Lanciamo un appello al neo Sindaco Noemi Tartabini affinché prenda questa decisione e faccia collocare la targa sulle mura castellane della nostra città il giorno domenica 30 giugno 2019. La targa verrebbe finanziata da privati cittadini, se il nostro Comune non vuole sostenere la relativa modesta spesa. Sarebbe un’iniziativa lodevole per ricordare quel giorno che ha posto fine all’occupazione nazi-fascista di Potenza Picena, rendendo in questo modo un doveroso omaggio a tutti i soldati polacchi che pur lontani dalla loro patria, hanno combattuto per la nostra libertà.

campo-sportivo

Inaugurazione dello stadio comunale “U.S. Potentina-Skorpion” di Potenza Picena costruito dai soldati polacchi.

Potenza Picena in segno di gratitudine ai soldati polacchi del battaglione Skorpion, che l’avevano costruito, hanno voluto intitolare il campo di calcio del capoluogo chiamandolo Luigia Favale Scarfiotti-Skorpion. La prima partita inaugurale di questa nuova struttura sportiva si è svolta il giorno 10 giugno 1946 con un incontro di calcio tra una rappresentativa polacca ed una di giovani di Potenza Picena. La partita è finita 8 a 1 favore dei polacchi ed il goal della bandiera per Potenza Picena è stato realizzato da Antonio Bernacchia. Inoltre molti soldati polacchi del reggimento Skorpion in seguito si sono sposati con ragazze di Potenza Picena e Porto Potenza Picena e molti di loro sono poi emigrati in Inghilterra ed Argentina, altri sono rimasti nella nostra città.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Maria CarliniIl 30 Giugno 1944 è stato un giorno di grande felicità per Potenza Picena in quanto è stata liberata dalle truppe alleate polacche del Reggimento Corazzato Pulk 4 Pancerny Skorpion al comando del colonnello Ignacy Kowalczewski.
Nella stessa giornata si è anche consumata la più grave tragedia per la città di Potenza Picena. I tedeschi in fuga dalle colline di Recanati hanno sparato diversi colpi d’artiglieria su Potenza Picena, uno dei quali ha colpito la base della Torre Civica in Piazza Principe di Napoli (oggi Giacomo Matteotti), facendo 5 morti, ed un altro ha colpito la casa della famiglia Mazzoni, in contrada La Concia, facendo 3 vittime. Complessìvamente sona morte 8 persone, 5 donne e 3 uomini.
Tra le persone morte in Piazza troviamo la giovane donna Maria Carlini, che teneva in braccio il nipote Sandro Carlini, di soli 3 anni, figlio del fratello Francesco.
I tedeschi prima di partire da Potenza Picena avevano già preannunciato la tragedia che si sarebbe abbattuta su Potenza Picena. Dissero ai nostri concittadini “oggi noi partire, domani voi Kaputt”.
Maria Carlini è morta ed il nipote Sandro è rimasto gravemente ferito dalle schegge.
Chi era quella giovane donna di soli 29 anni, che viene anche ricordata nella lapide posta il giorno 25 Aprile 2000 alla base della Torre Civica in Piazza Matteotti?
Maria Carlini era nata a Potenza Picena il giorno 7/10/1915 da Enrico e da Giuseppa Asciutti in Vico San Sisto n° 29. Aveva altri tre fratelli, padre Cherubino, Francesco e Virgilio ed una sorella Rita.

Padre Cherubini Carlini

La famiglia Carlini insieme a Padre Agostino Asciutti. Da sx Virgilio, Enrico, Rita, Cherubino, Giuseppa Asciutti. Dietro P. Agostino Asciutti, Maria Carlini e Francesco Carlini. Foto Claudio Carlini.

Maria Carlini ha frequentato la Scuola elementare locale con i maestri Elide Sensini, Maria Galletti ed infine con Azzolino Clementoni. Tra i suoi compagni di scuola troviamo Ermanna Grandinetti, Bice Bernabiti, Gisella Granati, Fernanda Carestia, Alba Monsù ed Amelio Pescetti. Dopo la Scuola elementare ha frequentato i corsi della Scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia”, con lo zio, il prof. Giuseppe Asciutti.
Nel nostro archivio storico si trovano 5 suoi disegni, che con l’occasione di questo articolo li vogliamo far conoscere a tutti.
Maria Carlini da oggi non sarà più solo un nome, ma avrà un volto, una sua storia che rimarrà per sempre nella memoria di tutti i santesi a ricordo della tragedia del 30/6/1944.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Il giorno 6/10/2018 ci ha lasciati Mario Zucchini all’età di 91 anni.
Dopo la morte della moglie Anna Kienberger, avvenuta il giorno 20/12/2017, Mario si era sentito male e nel giro di pochi mesi ha raggiunto la sua amatissima consorte in cielo. Uniti nella vita, uniti nella morte.
Mario Zucchini è stato sicuramente il più grande calciatore di Potenza Picena di tutti i tempi, arrivando a vestire per 4 stagioni, dal 1951 fino al 1954, la maglia dell’Anconitana in serie B. Aveva inoltre giocato in precedenza prima con la Civitanovese poi con la Recanatese, segnando in un campionato ben 32 goal. Dopo l’esperienza con l’Anconitana ha giocato due anni con la Vastese e di nuovo con la Civitanovese ed ha concluso la sua gloriosa carriera con il Potenza Picena. È stato poi un bravo allenatore con la Vastese in serie C e poi con il Potenza Picena.
Aveva iniziato a giocare al calcio giovanissimo dopo la guerra con la Unione Sportiva Potentina in prima Divisione nel periodo 1945-1946 e 1946-1947. Aveva fatto parte della giovane squadra del Potenza Picena quando il giorno 10 Giugno del 1946 è stato inaugurato il campo sportivo costruito dai soldati polacchi del 4° Reggimento corazzato Skorpion, nell’incontro memorabile con la rappresentativa polacca, terminato a favore di quest’ultimi con il roboante punteggio di 8 a 1, ed il goal della bandiera per il Potenza Picena è stato segnato da Antonio Bernacchia. Di quella mitica squadra del Potenza Picena rimane oggi in vita, dopo la morte di Antonio Bernacchia e di Mario Zucchini, solo Augusto Cittadini, “Augusto de Cocò”.
Mario Zucchini era nato a Potenza Picena il giorno 17/10/1927 in Via Tripoli n° 100 da Ermenegildo e da Igina Pescetti ed aveva altri due fratelli, uno più grande, Domenico ed uno più piccolo, Reinaldo (Fausto). Il giorno 31/8/1954 si è sposato con la sig.ra Anna Kienberger ed hanno avuto due figlie, Rosi e Paola, che gli hanno dato come nipoti Eva, Giona e Mario.
Mario Zucchini oltre all’attività di calciatore ed allenatore, aveva anche lavorato presso la centrale di sollevamento di Becerica, poi aveva imparato il mestiere di ottico, aprendo un negozio, oggi portato avanti dalla figlia Paola.
Per concludere Mario Zucchini è stato un grande calciatore, allenatore,marito, padre di famiglia e nonno affettuoso.
Era sempre disponibile e gentile nel raccontarci la storia di Potenza Picena, gli avvenimenti, i personaggi caratteristici di Monte Santo.
Era un appassionato di musica ed è stato tra i fondatori della Associazione Amici della Musica “Arturo e Flavio Clementoni” di Potenza Picena.
Ci mancherai Mario, ma noi non ti dimenticheremo.

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Firma dell'atto di cessione del campo

Sindaco Lionello Bianchini (sx) e Casimiro Scarfiotti a (dx)

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Il terreno dove è stato costruito dai soldati polacchi del Reggimento Skorpion il nuovo campo sortivo di Potenza Picena era di proprietà della famiglia Favale Scarfiotti. Il campo sportivo è stato inaugurato il giorno 10/6/1946 con un incontro di calcio tra una rappresentativa di soldati polacchi ed una di giovani di Potenza Picena e l’incontro è finito 8 a 1 per i polacchi, con il goal della bandiera segnato per il Potenza Picena da Antonio Bernacchia.
Solo nel 1958, cioè 60 anni fa, la famiglia Favale Scarfiotti, nello specifico i fratelli Luigi, Paolo, Maria e Casimiro Scarfiotti, figli dell’avvocato Lodovico e della sig.ra Luigia Favale, ha donato al nostro Comune il terreno su cui era stato costruito il campo sportivo. Nella cerimonia di donazione del campo sportivo al nostro Comune è intervenuto il comm. Casimiro Scarfiotti a nome di tutta la famiglia ed il Sindaco di Potenza Picena, il prof. Lionello Bianchini, ha donato ai fratelli Scarfiotti una pergamena artistica, opera del prof. Giuseppe Asciutti. Il consiglio comunale di Potenza Picena del giorno 30 Aprile 1958 nell’accettare il donativo del terreno dove è stato costruito il campo sportivo del Capoluogo, ha inoltre deciso di intitolarlo alla sig.ra Luigia Favale Scarfiotti, moglie dell’avvocato Lodovico e figlia del senatore Casimiro Favale e di Luigia Fabre, nata a Torino il 7/5/1872 e morta a Piverone il giorno 8/10/1949. Il marito, l’avvocato Lodovico Scarfiotti, è stato tra i fondatori e primo Presidente della FIAT di Torino nel 1899.
I consiglieri comunali che hanno deliberato l’intitolazione del campo sportivo del Capoluogo alla sig.ra Luigia Favale Scarfiotti sono stati: Lionello Bianchini, sindaco, Bilò Nazzareno, Pasquali Silvio, Simonacci Camillo, Grandinetti Nello, Carestia Rinaldo, Romagnoli Giuseppe, Gelosi Giuseppe, Torresi Raoul, Rinaldoni Rinaldo, Giustini Nicodemo, Paniconi Quirino e Fontana Umberto.
Il campo sportivo di Potenza Picena successivamente è stato anche intitolato al Reggimento polacco che l’ha costruito nel 1946, cioè lo Skorpion. Pertanto oggi il campo sportivo dovrebbe essere chiamato correttamente “Luigia Favale Scarfiotti-Skorpion”, mentre viene chiamato comunemente “Favale Scarfiotti – Skorpion”.

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targa-30-giugno

Testa della targa commemorativa

Potenza Picena è stata liberata il giorno 30 giugno del 1944 dalle truppe alleate polacche del reggimento Pulk 4 Pancerny Skorpion al comando del Colonnello Ignacy Kowalczewski. Nel 2014 ci sono stati grandi ed imponenti festeggiamenti per la ricorrenza del 70° anniversario della liberazione della nostra città, ma a nessuno è venuto in mente di collocare una targa che ricordi questo avvenimento. Comunque abbiamo una via chiamata XXX giugno. Sarebbe un’iniziativa lodevole per ricordare quel giorno che ha posto fine all’occupazione nazi-fascista di Potenza Picena, rendendo in questo modo un doveroso omaggio a tutti i soldati polacchi che pur lontani dalla loro patria, hanno combattuto per la nostra libertà.

campo-sportivo

Inaugurazione dello stadio comunale “U.S. Potentina-Skorpion” di Potenza Picena costruito dai soldati polacchi.

Potenza Picena in segno di gratitudine ai soldati polacchi del battaglione Skorpion, che l’avevano costruito, hanno voluto intitolare il campo di calcio del capoluogo chiamandolo Luigia Favale Scarfiotti-Skorpion. La prima partita inaugurale di questa nuova struttura sportiva si è svolta il giorno 10 giugno 1946 con un incontro di calcio tra una rappresentativa polacca ed una di giovani di Potenza Picena. La partita è finita 8 a 1 favore dei polacchi ed il goal della bandiera per Potenza Picena è stato realizzato da Antonio Bernacchia. Inoltre molti soldati polacchi del reggimento Skorpion in seguito si sono sposati con ragazze di Potenza Picena e Porto Potenza Picena e molti di loro sono poi emigrati in Inghilterra ed Argentina, altri sono rimasti nella nostra città.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
2°_DSC3531Uno degli sport più antichi che si praticava a Potenza Picena è stato sicuramente quello del gioco del pallone col bracciale, gioco comune in tutte le Marche ed in particolare a Treia, dove ogni anno dal 1978 in questa città si svolge la Disfida del bracciale tra i 4 rioni cittadini.
Il gioco del pallone col bracciale, che viene anche ricordato in una poesia di Giacomo Leopardi del 1821 “A un vincitore nel pallone”, dedicata al campione di Treia Carlo Didimi (Treia 6/5/1798 – 4/6/1877), veniva semplicemente chiamato pallone o palloncella. Il campo da gioco, lo sferisterio, era posto sotto le mura castellane, vicino alla chiesa della Madonna della Neve, oggi trasformato in un ampio parcheggio per auto. Questo spazio è stato anche il primo campo da gioco del Foot-ball, il moderno calcio, prima che i soldati polacchi del battaglione Skorpion costruissero nel 1946 il campo sportivo comunale, oggi chiamato Favale-Scarfiotti-Skorpion.
Nel nostro ricchissimo archivio storico comunale si trovano spesso informazioni su questo sport, da noi molto popolare.
Didimi-ritrattoNel 1898 un gruppo di dilettanti, con una petizione, richiese al nostro comune la sistemazione del campo da gioco, ridotto in pessime condizioni. Tra di loro troviamo Bocci Lucianino, Bocci Luigi, Alessandroni Giuseppe, De Angelis Giuseppe, Mataloni Giuseppe, Zucchini Domenico, Bufalari Nazzareno, Pignani Giovanni, Casciotti Pacifico, Pignani Igino ed il maestro Raffaele Petetti.
Il giorno 10/6/1922, inoltre, si era costituita nella nostra città la società sportiva Iris, il cui presidente era Alfredo Casciotti ed il segretario Albino Principi e la loro attività sportiva prevedeva i seguenti sport: pallone (pallone col bracciale), Foot-Ball (calcio), ciclismo ed atletica leggera.
Il giorno 16/7/1922 i nostri giocatori di pallone col bracciale si sono battuti contro i dilettanti di Recanati.
Anche durante le tradizionali feste religiose che si svolgevano a Potenza Picena il gioco del pallone col bracciale era spesso praticato, in particolare durante la Festa dell’Assunta, il giorno 15 di Agosto. Si evince, pertanto, che questo sport era largamente praticato a Potenza Picena sia nell’Ottocento che i primi decenni del Novecento.
Secondo una ricerca storica pubblicata sulla rivista Marca/Marche, n° 9 del Settembre del 2017 a cura di Andrea Livi dal titolo “Il gioco del pallone col bracciale nelle Marche tra 700′ e 800′”, a Monte Santo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento viveva un importante giocatore di pallone col bracciale, un certo Sassetti, che giocava nelle partite al Porto di Fermo, l’attuale Porto San Giorgio.
Manifesto Festa dell'Assunta del 1881. Tip. R. Simboli Recanati. ASCPP.Per non perdere la memoria storica di questo sport popolare che si praticava a Potenza Picena, l’antica Monte Santo, sarebbe opportuno far collocare sul campo da gioco di Largo Giuseppe Asciutti, vicino alla Madonna della Neve, una targa che ricordi a tutti il luogo dove veniva praticato il gioco del pallone col bracciale.

pdficon_large pol-iris-web.pdf – Statuto Società Sportiva Iris di Potenza Picena del 1922. A.S.C.P.P.

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antonio bernacchia

Antonio Bernacchia

Il 10 giugno 1946 veniva inaugurato a Potenza Picena il nuovo campo sportivo costruito su di un terreno della Famiglia Favale Scarfiotti, grazie all’apporto dei soldati polacchi del 4° Reggimento Corazzato Skorpion al Comando del Colonnello Ignacy Kowalczewski, chiamato inizialmente Potentina-Skorpion, poi successivamente Luigia Favale Scarfiotti ed infine Favale-Scarfiotti-Skorpion.
La partita inaugurale del nuovo campo sportivo fu svolta tra una rappresentativa di giovani di Potenza Picena ed una di soldati polacchi, molto più grandi ed esperti rispetto ai locali. Il risultato finale è stato impietoso per i nostri beniamini, infatti hanno vinto i polacchi con un punteggio tennistico di 8 a 1.
Il goal della bandiera per i santesi fu realizzato da Antonio Bernacchia, all’ora ventiseienne. Nella stessa squadra di Antonio Bernacchia giocava un giovane che poi avrà un grande successo, arrivando con l’Anconitana in Serie B, Mario Zucchini.
Il goal di Antonio Bernacchia è stato anche lo spunto per un bellissimo articolo apparso sull’inserto settimanale del quotidiano il Corriere Adriatico di Ancona del giorno 20 ottobre 2013 a firma dello storico Paolo Boldrini, dal titolo “Il goal della bandiera, perdere fu come vincere”, perché per noi santesi quella partita e quel goal avevano un importante significato ideale, rappresentavano l’uscita dal tunnel dell’occupazione nazi-fascista della nostra città, liberata dai polacchi il giorno 30 giugno 1944.
Antonio Bernacchia, per la sua avanzata età e per le sue condizioni di salute, non aveva potuto partecipare alle manifestazioni che si sono svolte nella nostra città nei giorno 28 e 29 giugno 2014 per ricordare i 70 anni dalla liberazione (30/6/1944 – 30/6/2014).
Il giorno mercoledì 11 febbraio 2015 Antonio Bernacchia si è spento nella sua abitazione di via Flavio Clementoni, circondato dall’affetto dei suo i cari familiari.

Inaugurazione dello stadio comunale "U.S. Potentina-Skorpion" di Potenza Picena costruito dai soldati polacchi.

Inaugurazione dello stadio comunale “U.S. Potentina-Skorpion” di Potenza Picena costruito dai soldati polacchi.

Antonio Bernacchia era nato a Potenza Picena il giorno 26 aprile 1920 da Giuseppe e da Maria Mataloni e nella sua vita ha svolto il lavoro di sarto poi di produttore avicolo. Si è sposato il giorno 18/04/1949 con la Sig.ra Nerina Bartoli e dal loro matrimonio sono nate Maria Grazia ed Elisabetta (Lisi). La città di Potenza Picena, gli sportivi santesi, salutano con affetto e riconoscenza un personaggio simbolo dello sport locale che verrà ricordato per sempre come l’uomo che ha segnato il giorno 10 giugno 1946 il goal della bandiera per la Potentina.

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