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Rita Carlinia cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Nel mese di Settembre 2018 è venuto a Potenza Picena il sig. Massimo Carlini che dal 1948 vive in Argentina, a Buenos Aires.
Massimo Carlini è nato a Potenza Picena il giorno 17/4/1945 da Giuseppe e da Rosa Percossi ed abitavano in Via Tripoli. E’ la prima volta, dal 1948, che viene a Potenza Picena, cercando le sue radici, i suoi parenti. Tra i suoi parenti, del ramo paterno che da noi vengono riconosciuti con il soprannome di “Mammetta”, ha trovato il sig. Giovannino Paparelli, suo cugino, la cui madre Maria Carlini era la sorella del padre di Massimo, Giuseppe. Suoi lontani parenti anche i figli di Virgilio Carlini, Claudio ed Enrico.
Anche Rita Carlini, sorella di Virgilio, era una sua parente e Massimo ha avuto modo di conoscerla quando lei viveva in Argentina e conservava sul suo telefonino una foto dove loro stavano insieme.
Dopo questa notizia abbiamo voluto approfondire la conoscenza di Rita Carlini che si era sposata a Potenza Picena il giorno 29/3/1951 per procura con il sig. Augusto Pastocchi, che viveva in Argentina, e non hanno avuto figli. Rita Carlini dopo, la morte del marito Augusto è ritornata a Potenza Picena dove è morta presso la nostra casa di riposo il giorno 18/3/1998.
Rita CarliniRita Carlini era nata a Potenza Picena il giorno 31/8/1912 in Vico Leopardi n° 8 da Enrico e da Giuseppa Asciutti. Era la sorella di Virgilio, Francesco, Maria e padre Cherubino. La sorella Maria Carlini era morta il giorno 30/6/1944 in Piazza Principe di Napoli, l’attuale Giacomo Matteotti, in conseguenza del cannoneggiamento tedesco su Potenza Picena, che complessivamente aveva causato 8 morti, tra la Piazza 5 e la contrada La Concia 3.
Rita Carlini viene ricordata in particolare perché nel 1951 ha portato in Argentina, a Buenos Aires, presso la sede della Società Potentina di Mutuo Soccorso di quella città, il cofanetto con all’interno la terra benedetta dei 5 colli di Potenza Picena, dono della nostra città alla comunità dei santesi residenti in Argentina. Rita Carlini il giorno 25 Novembre 1951 si è imbarcata a Genova ed ha raggiunto l’Argentina con il piroscafo “Corrientes”. Il cofanetto in noce era un’opera d’arte eseguita dal prof. Giuseppe Asciutti ed è stato consegnato nelle mani del Presidente della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires, Cesare Roseti. Il cofanetto con all’interno la terra benedetta dei 5 colli di Potenza Picena è stato riposto in un altarino costruito appositamente dal muratore Manlio Carestia e decorato dall’artista Mario Percossi nella sede della stessa Società Potentina di Buenos Aires.
Quando è stato inaugurato nel 1952 si è svolta una toccante cerimonia che ha visto raccolti nella sede della Potentina tantissimi nostri emigrati che vivevano in Argentina e con l’occasione sono stati anche inaugurati tre importanti ritratti posti intorno al cofanetto. Uno raffigurava il primo Presidente della Società Potentina, il sig. Domenico Giampaoli, morto da poco, il secondo il maestro Raffaele Petetti ed il terzo il prof. Umberto Boccabianca. I nostri emigrati non dimenticavano i loro insegnanti presso le scuole elementari di Potenza Picena. I componenti il Direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires erano i seguenti santesi: Cesare Roseti, Presidente, Tanoni Galliano, Rossini Alceo, Pianaroli Cesare, Carestia Domenico, Rinaldelli Giuseppe, Rossi Vincenzo, Carestia Manlio, Orselli Alessandro, Percossi Ivo e Sorichetti Armando.
Diversi di loro nel 1967 saranno tra i protagonisti della realizzazione a Potenza Picena della Piramide de Mayo in Largo Leopardi, tra cui Domenico e Manlio Carestia e Rossi Vincenzo. La Piramide de Mayo di Potenza Picena è stata inaugurata il giorno 9 Luglio del 1967 alla presenza del Ministro italiano del Turismo Achille Corona e dell’ambasciatore argentino a Roma, il sig. Ramos Meija.

Padre Cherubini Carlini

La famiglia Carlini insieme a Padre Agostino Asciutti. Da sx Virgilio, Enrico, Rita, Cherubino, Giuseppa Asciutti. Dietro P. Agostino Asciutti, Maria Carlini e Francesco Carlini. Foto Claudio Carlini.

Oggi la Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires, fondata nel 1935, non c’è più e non sappiamo che fine abbia fatto il cofanetto con la terra benedetta dei 5 colli di Potenza Picena.
Rita Carlini comunque rimarrà nella storia di Potenza Picena come la piccola donna che ha portato in Argentina nel 1951 il cofanetto contenente un grande tesoro, la terra benedetta dei 5 colli di Potenza Picena, molto cara ai nostri emigrati.

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Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l'inauguarazione della Piramide de Mayo

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l’inauguarazione della Piramide de Mayo

Quando il giorno 29 Luglio 2014 è venuta a Potenza Picena per la prima volta la Sig.ra Agnese Carestia, figlia di Domenico che nel lontano 1967 aveva promosso insieme ad altri santesi emigrati in Argentina, la costruzione della Piramide de Mayo a Potenza Picena, inaugurata il giorno 16 Luglio, come al solito mosso da grande curiosità intellettuale, ho voluto approfondire la conoscenza di Domenico Carestia, un personaggio veramente straordinario.
La sig.ra Agnese Carestia in questa sua visita a Potenza Picena, dove è stata ricevuta ufficialmente dal Sindaco Francesco Acquaroli, era accompagnata dal figlio Abel Di Lello II e da sua moglie Patricia Fernandez, ed hanno donato al nostro Comune un bellissimo orologio da parete fatto artigianalmente da Abel, oggi collocato nello Ufficio del Sindaco nel Palazzo Comunale.
Domenico, Ennio Carestia nasce a Potenza Picena in Via XX Settembre n° 125 (l’attuale Via Guglielmo Marconi), il giorno 4/7/1910 da Angelo, muratore e da Agnese Camoranesi, casalinga. La sua era una famiglia molto numerosa e comprendeva anche Giuseppe, nato il 9/12/1897, che ha combattuto durante la prima guerra mondiale, Igino, nato il 10/9/1904, Manlio, nato il 26/9/1906 ed ultimo Virgilio, nato il 11/l/1914.
Domenico Carestia frequenta le scuole locali con il maestro Raffaele Petetti. Quella dei Carestia è stata la classica famiglia di Potenza Picena dove tutti i componenti sono emigrati in Argentina nel corso degli anni. Hanno iniziato Giuseppe Carestia, sua moglie Erminia Mogliani e la loro figlia Teresa, emigrati con i loro fratelli Igino, Manlio e Domenico nel 1928. Per ultimi, l’anno successivo, sono emigrati i loro genitori Angelo Carestia e Agnese Camoranesi, insieme al loro figlio più piccolo Virgilio, partiti il giorno 4/5/1929. Nessuno di loro è più ritornato a Potenza Picena ed hanno proseguito la loro vita a Buenos Aires, in Argentina.

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

Domenico Carestia si è sposato con la sig.ra Milka Pito e dal loro matrimonio sono nate Agnese nel 1936 e Mirtha nel 1939. In Argentina, a Buenos Aires, Domenico, insieme ai fratelli Igino, Manlio e Virgilio hanno iniziato come muratori, per poi mettersi in proprio, costituendo la ditta “Carestia Fratelli Costruttori, impresa Edile”, riuscendo ad ottenere un grande successo economico.
Tanta era la nostalgia della loro Potenza Picena, che Domenico nel giardino della sua casa ha voluto anche collocare una fontana similare a quella che sta da noi in Piazza Matteotti, costruita dal fratello Manlio.
Domenico, come tutti gli altri fratelli, a parte Giuseppe morto molto giovane nel 1935 a soli 33 anni, ha sempre fatto parte della Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires, situata in Via Yerbal 6240, di cui è stato anche Presidente, una delle più importanti organizzazioni dei nostri emigrati in Argentina, fondata nel 1935, il cui primo Presidente è stato Domenico Giampaoli.
Troviamo Domenico Carestia, insieme ad altri componenti la Società Potentina di Mutuo Soccorso di Buenos Aires in una bellissima foto del 1952, oggi conservata nel nostro Archivio Storico Comunale, dove all’interno della loro sede ricevono la sig.ra Rita Carlini in Pastocchi che aveva portato dall’Italia il cofanetto con la terra dei 5 colli di Potenza Picena. Inoltre nel 1955 Domenico, insieme al fratello Manlio, alla moglie Milka, alla figlia Mirtha ed alla nipote Ofelia, figlia del fratello Giuseppe, fa ritorno per la prima volta a Potenza Picena e lo troviamo in una foto famosa che lo ritrae insieme a tutti i componenti la Banda Cittadina, diretta all’epoca dal maestro Edgardo Latini, all’inizio della scalinata di Via Trento. L’anno successivo, cioè nel 1956, Domenico, insieme ai suoi fratelli Igino, Manlio e Virgilio donano il tessuto per le nuove divise dei componenti la Banda Cittadina. Il tessuto è stato fatto arrivare tramite la sig.ra Adriana Monsù Cipollari del luogo, loro parente.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Da sx in piedi Tanoni Galliano, Rossini Alceo, Pianaroli Cesare, Carestia Domenico, Rinaldelli Giuseppe, Rossi Vincenzo, Carestia Manlio. Da sx seduti: Orselli Alessandro, Percossi Ivo, Roseti Cesare (Presidente), Sorichetti Armando insieme alla Sig.ra Rita Carlini. Archivio Storico Comunale.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Tra loro Domenico Carestia.

Nel 1966 è tra i promotori della costruzione della Piramide de Mayo in Largo Leopardi ed il giorno della sua inaugurazione, il 16 Luglio del 1967, si troverà di nuovo a Potenza Picena insieme ai fratelli Igino e Virgilio, a Mario Percossi, l’autore della statua della Libertà che sormonta la Piramide, a Faustino Fontinovo, Presidente della Società Potentina e a Luigi Pianaroli.
Domenico Carestia muore a Buenos Aires, circondato dall’affetto dei suoi cari, nel 1978. A Potenza Picena vivono ancora dei suoi lontani parenti, i figli di Orazio Carestia, Ermanno, Duilio e David che sono cugini di secondo grado di Agnese e di Mirtha Carestia.
Potenza Picena non deve dimenticare Domenico Carestia, uno dei suoi figli più illustri, che pur lontano dalla sua terra natia, non l’ha mai dimenticata e l’ha portata sempre nel suo cuore, trasmettendo l’amore per la nostra città alle sue figlie Agnese e Mirtha ed ai suoi nipoti.

LA HISTORIA DE DOMÉNICO CARESTIA, UNO DE LOS PADRES DE LA PIRÁMIDE DE MAYO DE POTENZA PICENA

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l'inauguarazione della Piramide de Mayo

Domenico Carestia, secondo da dx, durante le celebrazioni per l’inauguarazione della Piramide de Mayo

Cuando el dia 29 de julio de 2014 vino a Potenza Picena por primera vez la señora Agnese Carestía, hija de Doménico que en el lejano 1967 había promovido, junto a otros Santeses emigrados a la Argentina, la construcción de la Pirámide de Mayo en Potenza Picena, inaugurada el dia 16 de julio, como es habitual movido de una gran curiosidad intelectual, he querido profundizar el conocimiento de Doménico Carestía, un personaje realmente extraordinario.
La señora Agnese Carestía en esta, su visita a Potenza Picena, donde fue recibida oficialmente por el Intendente de Potenza Picena Francesco Acquaroli, era acompañada del hijo Abel Di Lello II y de su mujer Patricia Fernandez, que donaron a nuestra Comuna
un bellisimo reloj de pared, hecho artesanalmente por Abel, colocado hoy en la oficina del Intendente en el Palacio Comunal.
Doménico Ennio Carestía nació en Potenza Picena, calle XX de Setiembre 125 ( actual calle Guglielmo Marconi), el día 4 de julio de 1910, hijo de Angelo, albañil y de Agnese Camoranesi, ama de casa. Su familia era muy numerosa y comprendía también a Giuseppe, nacido el 9 de diciembre de 1897, que combatió durante la primera guerral mundial, a Igino, nacido el 10 de setiembre de 1904, Manlio, 26 de setiembre de 1906 y el último Virgilio, nacido el 11 de enero de 1914.
Doménico Carestía frecuentó la escuela local con el maestro Raffaele Petetti.
La familia Carestía ha sido como la clásica familia de Potenza Picena donde todos los componentes emigraron a la Argentina en el curso de los años. Comenzó Giuseppe Carestía, su mujer Erminia Mogliani y la hija Teresa, emigrados con sus hermanos Igino, Manlio y Doménico en 1928. Por último, en el año sucesivo emigraron los padres, Angelo Carestía y Agnese Camoranesi junto al hijo menor Virgilio, que viajaron el 4 de mayo de 1929. Ninguno de ellos retornaron a Potenza Picena y continuaron su vida en Buenos Aires, Argentina.
Doménico Carestía se casó con la señora Milka Pito y del matrimonio nacieron: Agnese, en 1936 y Mirtha en 1939. En Buenos Aires, Doménico junto a sus hermanos Manlio e Virgilio, se iniciaron como albañiles, para después independizarse fundando la sociedad “Carestía Fratelli Constructores, Empresa Edil”, que economicamente obtuvieron un gran suceso.

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

La Banda Cittadina scalinata di Via Trento 1953

Tanta era la nostalgia por Potenza Picena, que Doménico colocó en el jardín de su casa una fuente de agua similar a la fuente de Piazza Matteotti, construida por su hermano Manlio.
Doménico, como todos sus hermanos, excepto Giuseppe muerto en 1935 a los 33 años,
perteneció siempre a la Sociedad Potentina de Mutuo Soccorso, situada en la calle Yerbal 6240 de Buenos Aires, en la cual a sido también Presidente. Una de las más mportantes organizaciones de nuestros emigrados en Argentina, fundada en el año 1935, cuyo primer presidente fue Doménico Gianpaoli.
Vemos a Doménico Carestía, junto a otros componentes de la Sociedad Potentina de Buenos Aires, en una bella foto de 1952, conservada en nuestro Archivo Histórico Comunal, donde en el interior de la sede reciben la señora Rita Carlini in Pastochi que llevó de Italia un cofrecillo con la tierra de cinco bolsas de Potenza Picena.
Además, en 1955, Doménico junto al hermano Manlio, a la mujer Milka, a la hija Mirtha y a la sobrina Ofelia, hija del hermano Giuseppe, hizo un retorno por primera vez a Potenza Picena y lo vemos en una foto famosa que lo retrataron junto a todos los componentes de la Banda Ciudadana, dirigida en aquella época por el maestro Edgardo Latini, al inicio de la escalinata de la Calle Trento. En el año sucesivo, 1956, Doménico junto a sus hermanos Iginio, Manlio y Virgilio, donaron la tela para la nueva divisa de los componentes de la Banda Ciudadana. El tejido lo hizo traer la señora Adriana Monsú Cipollari de sus parientes.
En el 1966, entre los promotores de la construcción de la Pirámide de Mayo en Largo Leopardi el día de la inauguración, 16 de julio de 1967, se encontró de nuevo en Potenza Picena, junto a sus hermanos Igino e Virgilio, a Mario Percossi, el autor de la estatua de la libertad en la parte superior de la pirámide, a Faustino Fontinovo, Presidente de la Sociedad Potentina y a Luigi Pianaroli.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Da sx in piedi Tanoni Galliano, Rossini Alceo, Pianaroli Cesare, Carestia Domenico, Rinaldelli Giuseppe, Rossi Vincenzo, Carestia Manlio. Da sx seduti: Orselli Alessandro, Percossi Ivo, Roseti Cesare (Presidente), Sorichetti Armando insieme alla Sig.ra Rita Carlini. Archivio Storico Comunale.

Anno 1952 Buenos Aires. Membri del direttivo della Società Potentina di Mutuo Soccorso. Tra loro Domenico Carestia.

Doménico Carestía murió en Buenos Aires, rodeado del afecto de sus queridos parientes, en 1978. En Potenza Picena viven todavía parientes lejanos: el hijo de Orazio Carestía, Ermanno, Duilio y David que son primos en segundo grado de Agnese y de Mirtha Carestía.
Potenza Picena no debe olvidar a Doménico Carestía, uno de sus hijos ilustres, que a pesar de estar lejos de su tierra, nunca la olvidó y la llevaba siempre en su corazón, trransmitiendo el amor por su ciudad a sus hijos Agnese y Mirtha y a sus nietos.

(Traducción de Emilio Zamboni)

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