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San Giacomo Maggiore

San Giacomo Maggiore. Foto Sergio Ceccotti

Il nostro Comune ha incluso tra gli interventi finanziabili tramite l’Art Bonus il restauro delle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVII.

Il progetto di restauro è stato predisposto dalla dott.ssa Letizia Bruscoli di Pesaro, approvato dalla Soprintendenza di Ancona ed inseri­to nel portale ufficiale Art Bonus del Ministero. La Bruscoli è la stessa professionista che nel corso del 2018 ha restaurato per conto delle Monache Benedettine di Santa Caterina in San Sisto di Potenza Picena la pala di Pietro Paolo Jacometti del 1630 ed altri quattro quadri, lavori finanziati dal Dott. Roberto Domenichini

Due nostri benemeriti concittadini hanno versato la somma complessiva di Euro 2.950 per il restauro di n° 4 statue degli Apostoli.

Si tratta del dott. Roberto Domenichini, Direttore dell’Archivio di Sta­to di Pesaro e del dott. Franco Senigagliesi, consigliere comunale.

Sant'Andrea

Sant’Andrea. Foto Sergio Ceccotti

Il dott. Roberto Domenichini ha versato con bonifico in data 11 Gennaio 2019 la somma di Euro 2.300 per il restauro delle statue di San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore e di Sant’Andrea, mentre il dott. Franco Senigagliesi in data 21 Gennaio 2019 ha versato con bonifico la somma di Euro 650 per il restauro della statua di San Filippo.

Sono trascorsi 3 mesi da quando i nostri due mecenati hanno effettuato i bonifici a favore del nostro comune, il Bilancio di previsione 2019 del nostro Ente è stato approvato dal Consiglio Comunale del 29 Marzo 2019, ed il giorno venerdì 19 Aprile 2019, al mattino, la Dott.ssa Letizia Bruscoli ha ritirato le 4 statue degli Apostoli per iniziare il lavoro di restauro. Presente l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, che segue per conto dell’Ente il recupero del patrimonio artistico tramite l’Art Bonus e a cui va il merito principale di questa lodevole iniziativa ed il ringraziamento della comunità di Potenza Picena.

Questa Amministrazione Comunale nei suoi 5 anni di attività non ha impegnato neppure un centesimo del suo Bilan­cio per il restauro e recupero del nostro patrimonio storico ed artisti­co. Nel 2014 si erano impegnati a far restaurare i 4 antifonari dei sec. XVII e XVIII, hanno fatto venire a Potenza Picena don Vincenzo Fattori­ni del Monastero di San Silvestro di Fabriano che ha predisposto un progetto di restauro approvato dalla Soprintendenza ma non ne hanno restaurato neppure uno. Solo la famiglia Ballesi-Mazzoni di Macerata, i coniugi Giorgio e Margherita e le loro 3 figlie Chiara, Elisabetta e Francesca, hanno fatto qualche cosa (restauro dello stemma Comunale in pietra arenaria del sec. XIV ed il sipario del Teatro) ed oggi i dottori Roberto Domenichini e Franco Senigagliesi.

Apostolo Filippo?

Apostolo Filippo. Foto Sergio Ceccotti

Ci si augura che altri nostri concittadini mecenati che amano veramente Potenza Picena possano seguire l’esempio dei dottori Roberto e Franco per poter in questo modo completare il restauro delle altre 6 statue de­gli Apostoli. Amministratori di Potenza Picena, date in primo luogo voi l’esempio ed impegnatevi maggiormente a raccogliere altri finanziamenti dei nostri concittadini per poter raggiungere questo ambizioso obiettivo.

Perché i tre candidati sindaci di Potenza Picena, Noemi Tartabini, Edoardo Marabini e Stefano Mezzasoma non finanziano ognuno una statua?

Sarebbe un bel gesto, molto apprezzato dai nostri concittadini.

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Santa Apollonia

Santa Apollonia

Potenza Picena ha un triste primato per quanto riguarda la legge Art-Bonus (legge Franceschini, dal nome del Ministro, ai Beni Culturali che l’ha promossa). E’ una legge del 29/7/2014 n° 106 (conversione del Decreto Legge n° 83 del 31/5/2014), che consente ai privati di poter finanziare il recupero ed il restauro del patrimonio storico ed artistico dei comuni, prevedendo una detrazione fiscale pari al 65% per l’anno 2015, scaglionata in tre anni mentre sarà del 50% per gli altri anni. Il nostro Comune in data 28/4/2015, delibera di Giunta Comunale n° 95, ha previsto gli interventi sul proprio patrimonio storico ed artistico. L’elenco dei beni da poter recuperare con la legge art-bonus prevedeva il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà, del quadro di Santa Apollonia, patrona dei dentisti del sec. XVIII, dei 4 antifonari dei sec. XVI e XVII e della Fonte di Galiziano. Successivamente sono state inserite anche le 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI.
Particolare dell'Antifonario del 1611. Foto Simona Ciasca.L’unico intervento che fino ad oggi si è potuto concretizzare è stato quello del restauro dello stemma comunale del sec. XIV, restauro effettuato da Paola Carestia di Potenza Picena, concluso nel 2015, e finanziato con la somma di Euro 320,00 dalle sorelle Ballesi di Macerata, Chiara, Francesca ed Elisabetta, figlie dell’avvocato Giorgio e della sig.ra Margherita Mazzoni. Per la cronaca le sorelle Ballesi non hanno voluto usufruire dei benefici fiscali della legge Art-Bonus, vista la scarsa entità dell’intervento.
Inoltre i genitori delle tre sorelle Ballesi nel 2018 hanno finanziato il restauro del sipario del Teatro “Bruno Mugellini”, con una spesa complessiva di Euro 366,00. Per quanto riguarda la realtà locale di Potenza Picena non è venuto ad oggi alcun contributo da parte di Aziende, artigiani, commercianti, professionisti ed amministratori locali e di semplici cittadini.

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Un bel record negativo. Si tenga conto che abbiamo potuto leggere sulla stampa locale di importanti interventi finanziati da ditte private in comuni limitrofi al nostro, come ad esempio quello di Recanati dove ditte hanno potuto finanziare l’intervento di restauro della Torre Civica ed
anche per quanto riguarda il recupero della tomba di Beniamino Gigli.
Da noi niente, neppure un centesimo. Di chi è colpa? Dell’Amministrazione Comunale che non ha fatto conoscere i benefici di questa legge, oppure delle aziende e dei cittadini di Potenza Picena, compresi gli amministratori locali che non hanno dato l’esempio, che non vogliono bene al proprio paese e non tirano fuori neppure un centesimo? Io credo che quando un progetto è interessante, si opera coerentemente nella direzione giusta ed i risultati possono venire, anche se bisogna essere realisti e non aspettarsi chissà che cosa.
Diamo comunque in primo luogo l’esempio. Chi ha promosso l’intervento di questa legge, perché non dà l’esempio, magari finanziando un intervento, anche se non di grande rilevanza?
Magari sui 4 antifonari, costo di Euro 3.700+Iva, oppure sulle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI, costo in media per ogni statua di Euro 800,00 + Iva. I nostri amministratori locali, di maggioranza e di minoranza, compreso il Sindaco e gli assessori sono disposti a finanziare il recupero di questi beni, anche in parte? Abbiamo anche due parlamentari Mario Morgoni e Francesco Acquaroli.

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Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Per la cronaca difronte ad una realtà molto amara, come quella dei mancati finanziamenti privati per il recupero del patrimonio storico ed artistico locale da parte dei nostri concittadini, abbiamo avuto la fortuna del mecenatismo straordinario di un cittadino che abita oggi in Ancona, anche se originario di Potenza Picena, il dott. Roberto Domenichini, attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro. In silenzio e senza clamore il dott. Roberto Domenichini ha prima finanziato la pubblicazione del volume che contiene gli atti del Convegno Nazionale su Bruno Mugellini che si è tenuto a Potenza Picena il 21 Gennaio del 2012, poi il restauro di un piccolo quadro di Giacinto Brandi del sec. XVII, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Ignazio di Loyola e San Girio, quadro della Collegiata di Santo Stefano.
Inoltre in questi ultimi mesi il dott. Roberto Domenichini ha finanziato il restauro di 4 tele del Monastero di San Sisto delle Benedettine locali, ed è in corso il restauro di un’importante pala del 1630, sempre delle Benedettine, opera del pittore di Recanati, Pietro Paolo Jacometti, “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Fonte Galiziano

Fonte Galazzano

Ci auguriamo che i nostri amministratori si impegnino maggiormente per poter convincere le aziende locali ed i nostri concittadini a sostenere alcuni interventi di recupero e restauro, dando loro l’esempio positivo a tutti, dimostrando coerenza ed amore per il patrimonio storica ed artistico della nostra comunità, così come hanno saputo fare con i fatti le sorelle Ballesi di Macerata con i loro genitori ed il dott. Roberto Domenichini di Ancona, che noi ringraziamo di cuore per la loro disponibilità e generosità.

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