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Quado di Sant'Ignazio e San Girio a restauro ultimato. Foto Ars Nova.

Quado di Sant’Ignazio e San Girio a restauro ultimato. Foto Ars Nova.

La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena, guidata dal 6/11/2007 dal dinamico don Andrea Bezzini, prosegue con successo l’opera di recupero e valorizzazione del proprio patrimonio storico ed artistico. Dopo il restauro della tela “L’incoronazione della Beata Vergine tra i Santi Giovanni Evangelista e Giovanni Battista” della demolita chiesa di San Giovanni Battista di Montecanepino, inaugurata il giorno 1 dicembre del 2013, il recupero di due opere d’arte minori nel mese di dicembre 2014, la “Natività” del sec. XVIII e la “Traslazione della Santa Casa di Loreto” del sec. XIX, oggi la nostra comunità può con soddisfazione ritornare ad ammirare un’altra importante opera d’arte che anticamente era collocata nella chiesa di Sant’Ignazio, oggi Collegiata di Santo Stefano.
Bisogna ricordare che i Gesuiti sono stati a Monte Santo fino al 21 Luglio del 1773, quando l’Ordine della Compagnia di Gesù viene sciolto dal Pontefice Clemente XIV, Giovanni Vincenzo Ganganelli, con il breve (Bolla) Dominus ac Redemptor noster.
Si tratta di un piccolissimo quadro, un olio su tela, mancante ancora di cornice, che raffigura la Madonna col Bambino ed Angeli, insieme a Sant’Ignazio di Loyola e a San Girio, con al centro una raffigurazione probabilmente di Monte Santo, del sec. XVII.
Il pittore che ha eseguito l’opera è il romano Giacinto Brandi, nato a Poli (Roma) nel 1623 e morto nella stessa città nel 1691.
P1020513Le condizioni della tela erano veramente pessime ed il restauro è stato effettuato con molta competenza e professionalità dalla ditta Ars Nova di Montecosaro, da parte delle restauratrici Donatella Perugini e Francesca Pignani, sotto la direzione del dott. Gabriele Barucca della Soprintendenza di Urbino.
Il restauro è costato la somma di Euro 2.200,01 (IVA compresa), ed è stato finanziato dal dott. Roberto Domenichini, nostro concittadino e Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro, con competenza anche sugli Archivi di Urbino e Fano.
La tela è ritornata presso la Collegiata di Santo Stefano il giorno 27 Agosto 2015 e si attende che venga arricchita dalla cornice.
Questo quadro di Giacinto Brandi ha avuto una storia molto travagliata. Dalla Collegiata di Santo Stefano era finito all’Istituto delle Figlie dell’Addolorata locali e successivamente al Convento dei Cappuccini di Fermo, per poi ritornare a Potenza Picena nel Convento dei Cappuccini, grazie all’intervento di p. Giuseppe Santarelli.
Successivamente, grazie all’interessamento del dott. Roberto Domenichini, il quadro finalmente è ritornato in possesso della Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo.
CollegiataLa nostra comunità deve rivolgere un sentito ringraziamento al dott. Roberto Domenichini sia per essersi adoperato per far ritornare il quadro presso la Collegiata di Santo Stefano, che per aver finanziato il restauro dell’opera d’arte, che a nostro giudizio è molto bella e significativa, anche perché abbiamo la più antica raffigurazione del centro storico di Monte Santo del sec. XVII.
Ora la tela, dopo che sarà completata con la cornice, dovrà essere valorizzata all’interno della Chiesa di Santo Stefano, dove è stata per diversi secoli con i Gesuiti.
Inoltre tutte le comunità parrocchiali del nostro Comune, di Potenza Picena, s. Girio e Porto Potenza Picena, insieme al nostro Comune devono festeggiare questo avvenimento, valorizzando il restauro finanziato dal dott. Roberto Domenichini, con una solenne inaugurazione. Inoltre sarebbe opportuno segnalare questo recupero anche al Santo Padre, Papa Francesco, perché con questo restauro di un’opera che ci rimanda alla presenza dei Gesuiti a Monte Santo, rendiamo omaggio all’ordine religioso del nostro Santo Padre, oltre che al culto di San Girio, nostro comprotettore, che si è potuto sviluppare nei secoli grazie proprio ai Gesuiti locali.

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