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Santa Apollonia

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Potenza Picena ha un triste primato per quanto riguarda la legge Art-Bonus (legge Franceschini, dal nome del Ministro, ai Beni Culturali che l’ha promossa). E’ una legge del 29/7/2014 n° 106 (conversione del Decreto Legge n° 83 del 31/5/2014), che consente ai privati di poter finanziare il recupero ed il restauro del patrimonio storico ed artistico dei comuni, prevedendo una detrazione fiscale pari al 65% per l’anno 2015, scaglionata in tre anni mentre sarà del 50% per gli altri anni. Il nostro Comune in data 28/4/2015, delibera di Giunta Comunale n° 95, ha previsto gli interventi sul proprio patrimonio storico ed artistico. L’elenco dei beni da poter recuperare con la legge art-bonus prevedeva il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà, del quadro di Santa Apollonia, patrona dei dentisti del sec. XVIII, dei 4 antifonari dei sec. XVI e XVII e della Fonte di Galiziano. Successivamente sono state inserite anche le 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI.
Particolare dell'Antifonario del 1611. Foto Simona Ciasca.L’unico intervento che fino ad oggi si è potuto concretizzare è stato quello del restauro dello stemma comunale del sec. XIV, restauro effettuato da Paola Carestia di Potenza Picena, concluso nel 2015, e finanziato con la somma di Euro 320,00 dalle sorelle Ballesi di Macerata, Chiara, Francesca ed Elisabetta, figlie dell’avvocato Giorgio e della sig.ra Margherita Mazzoni. Per la cronaca le sorelle Ballesi non hanno voluto usufruire dei benefici fiscali della legge Art-Bonus, vista la scarsa entità dell’intervento.
Inoltre i genitori delle tre sorelle Ballesi nel 2018 hanno finanziato il restauro del sipario del Teatro “Bruno Mugellini”, con una spesa complessiva di Euro 366,00. Per quanto riguarda la realtà locale di Potenza Picena non è venuto ad oggi alcun contributo da parte di Aziende, artigiani, commercianti, professionisti ed amministratori locali e di semplici cittadini.

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Statue lignee dorate Sec. XVII. Foto Sergio Ceccotti

Un bel record negativo. Si tenga conto che abbiamo potuto leggere sulla stampa locale di importanti interventi finanziati da ditte private in comuni limitrofi al nostro, come ad esempio quello di Recanati dove ditte hanno potuto finanziare l’intervento di restauro della Torre Civica ed
anche per quanto riguarda il recupero della tomba di Beniamino Gigli.
Da noi niente, neppure un centesimo. Di chi è colpa? Dell’Amministrazione Comunale che non ha fatto conoscere i benefici di questa legge, oppure delle aziende e dei cittadini di Potenza Picena, compresi gli amministratori locali che non hanno dato l’esempio, che non vogliono bene al proprio paese e non tirano fuori neppure un centesimo? Io credo che quando un progetto è interessante, si opera coerentemente nella direzione giusta ed i risultati possono venire, anche se bisogna essere realisti e non aspettarsi chissà che cosa.
Diamo comunque in primo luogo l’esempio. Chi ha promosso l’intervento di questa legge, perché non dà l’esempio, magari finanziando un intervento, anche se non di grande rilevanza?
Magari sui 4 antifonari, costo di Euro 3.700+Iva, oppure sulle 10 statue lignee degli Apostoli del sec. XVI, costo in media per ogni statua di Euro 800,00 + Iva. I nostri amministratori locali, di maggioranza e di minoranza, compreso il Sindaco e gli assessori sono disposti a finanziare il recupero di questi beni, anche in parte? Abbiamo anche due parlamentari Mario Morgoni e Francesco Acquaroli.

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Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Per la cronaca difronte ad una realtà molto amara, come quella dei mancati finanziamenti privati per il recupero del patrimonio storico ed artistico locale da parte dei nostri concittadini, abbiamo avuto la fortuna del mecenatismo straordinario di un cittadino che abita oggi in Ancona, anche se originario di Potenza Picena, il dott. Roberto Domenichini, attuale Direttore dell’Archivio di Stato di Pesaro. In silenzio e senza clamore il dott. Roberto Domenichini ha prima finanziato la pubblicazione del volume che contiene gli atti del Convegno Nazionale su Bruno Mugellini che si è tenuto a Potenza Picena il 21 Gennaio del 2012, poi il restauro di un piccolo quadro di Giacinto Brandi del sec. XVII, raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Ignazio di Loyola e San Girio, quadro della Collegiata di Santo Stefano.
Inoltre in questi ultimi mesi il dott. Roberto Domenichini ha finanziato il restauro di 4 tele del Monastero di San Sisto delle Benedettine locali, ed è in corso il restauro di un’importante pala del 1630, sempre delle Benedettine, opera del pittore di Recanati, Pietro Paolo Jacometti, “Madonna in Gloria tra i Santi Caterina d’Alessandria, Benedetto da Norcia e Scolastica”.

Fonte Galiziano

Fonte Galazzano

Ci auguriamo che i nostri amministratori si impegnino maggiormente per poter convincere le aziende locali ed i nostri concittadini a sostenere alcuni interventi di recupero e restauro, dando loro l’esempio positivo a tutti, dimostrando coerenza ed amore per il patrimonio storica ed artistico della nostra comunità, così come hanno saputo fare con i fatti le sorelle Ballesi di Macerata con i loro genitori ed il dott. Roberto Domenichini di Ancona, che noi ringraziamo di cuore per la loro disponibilità e generosità.

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Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Il giorno Sabato 14 Novembre 2015, alle ore 11.30, presso la Sala “Antonio Carestia” della Giunta Comunale nel Palazzo Municipale è stato inaugurato ufficialmente lo stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà di Piazza Matteotti, recentemente restaurato da Paola Carestia di Potenza Picena.

I lavori, costati la somma di Euro 320,00, sono stati finanziati dalle sorelle Ballesi di Macerata, Chiara, Francesca ed Elisabetta e sono stati seguiti con competenza dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, con la consulenza storica di Paolo Onofri.

Sono intervenuti all’inaugurazione il Sindaco di Potenza Picena Francesco Acquaroli, il vice-Sindaco Noemi Tartabini, l’assessore ai lavori pubblici Luisa Isidori, la restauratrice Paola Carestia insieme al fidanzato Luca Cavrini ed al padre Beniamino Carestia, Francesca Ballesi, una delle finanziatrici del progetto (le altre due sorelle Chiara ed Elisabetta non sono potute intervenire), insieme ai suoi genitori Margherita Mazzoni e l’avvocato Giorgio Ballesi. Presenti inoltre l’economo comunale, responsabile del restauro dello stemma che ha organizzato 1’inaugurazione insieme a Paolo Onofri, Nazzareno Girotti, Rodolfo Cingolani della omonima Tipografia di Potenza Picena che ha stampato gratuitamente tutti i cartelli illustrativi dello stemma ed il volantino, il fotografo Sergio Ceccotti, incaricato di curare il servizio fotografico dell’inaugurazione per conto del nostro blog. Presente inoltre Michele Emili, addetto stampa del Comune di Potenza Picena.

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Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Doveva essere presente anche Osvaldo Agostini, ex dipendente comunale, oggi in pensione, che esattamente un anno fa, a Novembre 2014, era salito con il mezzo del Comune sulla parete del Palazzetto del Podestà salvando lo stemma comunale del sec. XIV, rimuovendolo dalla sua collocazione prima che cadesse sopra al terrazzetto, frantumandosi, in quanto risultava già spaccato in due parti, ma ancora attaccate.

Quindi se noi oggi possiamo festeggiare il recupero straordinario dello stemma, dobbiamo sicuramente ringraziare Osvaldo Agostini che lo ha salvato ed ha consentito successivamente a Paola Carestia di restaurarlo.

Il Sindaco Francesco Acquaroli ha rivolto a Paola Carestia parole di ringraziamento per il suo eccellente lavoro di restauro, come ha rivolto un caloroso grazie a chi ha finanziato il recupero, le sorelle Ballesi Chiara, Francesca ed Elisabetta, oltre che ai suoi genitori Margherita Mazzoni e all’avvocato Giorgio Ballesi.

Paola Carestia ha illustrato molto dettagliatamente tutto il suo lungo lavoro di recupero dello stemma comunale, dimostrando anche in questa sua bellissima e dettagliata esposizione tutte le sue competenze professionali e tutto l’amore che ha saputo mettere nel recuperare lo stemma, non dimenticando che gli avevamo consegnato un rudere spaccato in due parti e lei ci ha restituito un vero e proprio capolavoro della nostra migliore tradizione storica e culturale di cui essere orgogliosi.

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Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Grazie, da parte del nostro Sindaco, anche alla Dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del nostro patrimonio storico ed artistico che ha seguito con estrema competenza ed amore i lavori di restauro di Paola Carestia, ha provveduto prima a collocare lo stemma presso l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, per farlo ammirare in anteprima a tutti i consiglieri comunali nel corso del Consiglio convocato il 29 Ottobre 2015, poi successivamente lo ha portato all’interno della Sala “Antonio Carestia” della Giunta Comunale nel Palazzo Municipale, il tutto in sicurezza per il delicato manufatto, aiutata in questi trasferimenti sia da Paolo Onofri che da Nazzareno Girotti e dal dipendente comunale Umberto Serpilli.

Oggi lo stemma è stato posizionato sopra un’antica consolle del Settecento, successivamente è intenzione dell’Amministrazione Comunale collocarlo, sempre nella stessa Sala di rappresentanza, fissandolo alla parete con un gancio, in modo da farlo risaltare maggiormente. La nostra comunità deve essere orgogliosa di questo restauro e ringraziare sentitamente Paola Carestia, le sorelle Ballesi, Chiara, Francesca ed Elisabetta e Simona Ciasca.

Documento allegato:

pdficon_large RELAZIONE FINALE restauro.pdf – Relazione tecnica di Paola Carestia sul restauro dello stemma comunale.

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Stemma Comunale spezzato in due parti. Foto Paola Carestia.

Stemma Comunale spezzato in due parti. Foto Paola Carestia.

Finalmente la restauratrice Paola Carestia di Potenza Picena ha iniziato il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà di Piazza Matteotti nella nostra città.
Lo stemma, il più antico della nostra comunità, si era spaccato nel mese di novembre 2014 in due parti, ed era stato salvato dalla sicura frantumazione della parte inferiore grazie all’intervento provvidenziale degli operai comunali.
Paola Carestia che già nei mesi scorsi si era cimentata nel felice recupero sia dell’epigrafe marmorea del 1567 di Porta Girola o Marina che della colonnina rinascimentale del 1562 di Piazza Matteotti, è stata di nuovo contattata dall’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, per il suo recupero e in data 18 Marzo 2015 ha presentato un preventivo di spesa di €uro 260,00 + Iva.
Successivamente dei privati cittadini hanno manifestato la volontà di voler finanziare il suo restauro. Infatti in data 7 Luglio 2015 le sorelle Chiara, Francesca ed Elisabetta Ballesi di Macerata, figlie dell’avvocato Giorgio e della sig.ra Margherita Mazzoni hanno fatto un bonifico al nostro Comune dell’importo di Euro 320,00, finalizzato a questo specifico recupero dello stemma comunale in pietra arenaria del sec. XIV del Palazzetto del Podestà.

Palazzetto del Podestà con lo stemma comunale in pietra arenaria collocato sulla parete. Foto tratta dal libreo "Fascino della Storia il Respiro del Mare”, op. cit.

Palazzetto del Podestà con lo stemma comunale in pietra arenaria

Il lavoro di Paola Carestia si concluderà entro il mese di Agosto 2015 e la nostra comunità ritornerà ad ammirarlo nel suo originario splendore.

Ringraziamo le sorelle Chiara, Francesca ed Elisabetta Ballesi per questo loro nobile gesto, come ringraziamo Paola Carestia per questo suo ennesimo recupero di un pezzo della nostra storia.
Un ringraziamento particolare va rivolto all’economo comunale, responsabile del nostro patrimonio storico ed artistico, che ha saputo portare avanti con professionalità e passione questo ennesimo intervento, incaricata da parte dell’Amministrazione Comunale di seguire i lavori di restauro avvalendosi della collaborazione di Paolo Onofri, collaboratore e consulente storico dell’Ufficio Economato.

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