Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘teatrino manzoni’

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Locandina dello spettacolo “Le memorie del diavolo” del 2 2 1913.

Potenza Picena ha inaugurato il giorno 27 dicembre 1862 il proprio Teatro Condominiale, ricavato all’interno dei locali del palazzo municipale su iniziativa di 20 condomini locali, a cui è stata concessa la proprietà di un palco a testa. Questo nostro Teatro Condominiale il giorno 28 ottobre 1933 è stato intitolato al musicista Bruno Mugellini, nato a Potenza Picena il giorno 24 dicembre 1871, cioè 150 anni fa e morto a Bologna il giorno 15 gennaio 1912. Questa nostra struttura, con l’avvento del cinema, prima muto poi sonoro, è stata anche adibita a Cine-Teatro.

Insieme al Cine-Teatro “Bruno Mugellini” a Potenza Picena ha operato anche il Cine-Teatro Aurora, di proprietà della Parrocchia di Santo Stefano, situato all’interno del Palazzo Marefoschi di Via Silvio Pellico. Questo locale, trasformato solo in un secondo momento in Cine-Teatro, era originariamente il Salone delle feste e della musica della famiglia Marefoschi, completamente affrescato nelle pareti e nel soffitto. All’interno del locale dove si trovava la biglietteria era collocato, sopra ad un basamento, un busto in marmo del sec. XVIII raffigurante Omero.

Planimetria del teatrino del Ricreatorio Festivo di Potenza Picena. ASCPP

Pochi sanno che in precedenza, sempre su iniziativa della Parrocchia di Santo Stefano, con il vice-parroco don Gustavo Spalvieri, che poi diventerà parroco della Parrocchia di San Giacomo Maggiore a Galiziano, era stato ricavato, all’interno del Palazzo Marefoschi, un altro teatrino, chiamato nel 1913 “Teatrino del Ricreatorio festivo”, il quale, successivamente, dopo la costituzione della Società Operaia di Consumo “Alessandro Manzoni”, venne chiamato teatrino “Alessandro Manzoni”. Tra coloro che più si impegnarono a promuovere e valorizzare questo teatrino troviamo il maestro elementare Azzolino Clementoni.

Il luogo in cui fu ricavato il Teatrino, oggi occupato dalle Poste Italiane, nel 1937 venne acquistato dagli imprenditori Archimede Mancini ed Egisto Bontempi per insediarvi la fabbrica di fisarmoniche chiamata “La fisarmonica”. Questo nuovo Teatrino fu collaudato nel 1913 dal perito agrimensore Domenico Filippetti, padre del Prof. Anton Mario Filippetti e fondatore a Potenza Picena della Scuola di disegno, poi trasformata dal prof. Umberto Boccabianca in Scuola d’Arte “Ambrogio della Robbia”, conosciuta soprattutto per l’attività svolta dal prof. Giuseppe Asciutti.

Don Gustavo Spalvieri

Fino a quando ha operato questo Teatrino, sconosciuto ai più? Sicuramente fino agli anni Trenta del Novecento, poi nel 1937 il locale fu utilizzato per la fabbrica “La fisarmonica”, pertanto la Parrocchia di Santo Stefano, con il Circolo dell’Azione Cattolica “Santo Stefano”, dovrebbe aver utilizzato il Salone dei ricevimenti del Palazzo Marefoschi, che per questo venne chiamato Teatrino “Santo Stefano”, il quale, dopo la guerra, agli inizi degli anni Cinquanta, venne rinominato Teatro “Aurora” per la presenza sul soffitto della struttura dell’affresco della copia dell’”Aurora” di Guido Reni.

A Porto Potenza Picena negli anni Trenta del Novecento, all’interno della Casa del Fascio e dell’Opera Nazionale Dopolavoro, in Via Duca degli Abruzzi, troviamo il Cinema-Teatro “Italia”, che dopo la guerra verrà chiamato “Florida”, con annessa l’arena, utilizzata oggi per le innumerevoli iniziative eno-gastonomiche e turistiche organizzate dalla Pro-Loco di Porto Potenza Picena e dal Comune durante il periodo estivo.

Documento allegato:

Articoli correlati:

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: