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Interno teatro "B. Mugellini" anni 60 -  foto Bruno Grandinetti

Interno teatro “B. Mugellini” anni 60 – foto Bruno Grandinetti

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Durante un colloquio con il geometra Bruno Moschini di Potenza Picena Domenica 29 Aprile 2018, nei pressi della Collegiata di Santo Stefano, siamo venuti a conoscenza di un fatto molto interessante relativo al nostro Teatro “Bruno Mugellini”.
Il padre di Bruno Moschini, il geometra Raoul, era il Direttore dell’Ufficio Tecnico del nostro Comune nel periodo dei primi anni Venti del Novecento e secondo Bruno aveva predisposto un progetto di ristrutturazione del nostro glorioso Teatro, che all’epoca era ancora condominiale, prevedendo al primo piano la sede della Cassa di Risparmio di Macerata e nei piani superiori gli uffici comunali.
Questo progetto non è stato mai trovato tra i documenti oggi conservati nel nostro archivio storico comunale di Via Trento, ma se fosse vero la nostra comunità ha rischiato seriamente di vedere scomparire il teatro,vanto storico, artistico ed architettonico.
Dopo questo colloquio, il giorno 2 Maggio 2018 abbiamo iniziato una ricerca mirata tra i documenti del nostro archivio storico.
Con nostra sorpresa abbiamo trovato una delibera del Consiglio Comunale del giorno 4 Marzo 1923, dove tra i consiglieri comunali troviamo anche l’avvocato Lodovico Scarfiotti, il nonno del pilota Lodovico, ed in quella seduta si è discusso effettivamente il riscatto del teatro condominiale, per poi poterci ricavare successivamente degli uffici comunali, per una spesa complessiva di Lire 1.000. Nella delibera non si parlava di ospitare la sede della Cassa di Risparmio di Macerata, ma si faceva presente che l’Ente era carente di locali per i suoi uffici, ed in particolare lo stato civile, sanitario, tecnico ed economato, e quindi si chiedeva la restituzione della struttura del teatro Condominiale, costruito tra il 1856 ed il 1862 all’interno, del Palazzo Comunale. Il Teatro non sarebbe stato trasformato subito, ma si consentiva di poter trovare un’altra collocazione per continuare ad esercitare l’attività teatrale.
Per nostra fortuna la Giunta Provinciale Amministrativa, che esaminava gli atti dei comuni, non ha approvato questa delibera del nostro Consiglio Comunale perché hanno “ritenuto che gli argomenti adotti non dimostrano in alcun modo l’opportunità del provvedimento e delle spese”.

Il Consiglio Comunale dopo la bocciatura dell’organo di controllo amministrativo provinciale non è più ritornato su questo tema ed il nostro Teatro negli anni successivi è stato anche oggetto di una importante ristrutturazione, con l’intitolazione al nostro concittadino illustre, il musicista Bruno Mugellini e inaugurato il giorno 28 Ottobre 1933, cioè 85 anni fa.
È certo che se il progetto del nostro comune non avesse trovato ostacoli, noi oggi non potremmo più ammirare questo gioiello della nostra comunità, che tutti ci invidiano.
Ringraziamo il sig. Bruno Moschini per aver portato alla luce questo interessante avvenimento storico che ha riguardato il nostro Teatro.
Ci si augura che, a seguito di ricerche più approfondite, possa anche venire fuori il progetto del geometra Raoul Moschini.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Prof. Alessandro Baldoni.

Prof. Alessandro Baldoni

Il Teatro Condominiale di Potenza Picena è stato costruito nel periodo dal 1856 fino al 1862, la cui inaugurazione è avvenuta il giorno Sabato 27 Dicembre 1862. L’iniziativa della costruzione del nuovo Teatro Condominiale a Monte Santo, come si chiamava ancora nel 1856 la nostra città, è stata presa da 20 nostri concittadini, nobili e non, che hanno finanziato i lavori, rimanendo per questo proprietari di un palco, la cui assegnazione ogni anno veniva sorteggiata tra i condomini. Il nostro Comune, poteva disporre del palco centrale nel secondo ordine, riservato al nostro Sindaco.
Questo tipo di gestione condominiale è andata avanti per molti anni, seguendo un Regolamento, rivisto per ultimo nel 1935 dopo i grandi lavori del 1933, quando fu anche intitolato al maestro Bruno Mugellini, nato nella nostra città il giorno 24 Dicembre del 1871 e morto a Bologna il 15 Gennaio del 1912, a soli 41 anni. Bruno Mugellini è ancora oggi famoso nel mondo per il suo rivoluzionario metodo di esercizi tecnici per pianoforte che ha pubblicato nel 1911, un anno prima della sua prematura morte. Nel 1935 la gestione del Teatro era affidata a personalità come il prof. Alessandro Baldoni ed il maestro Azzolino Clementoni. Nel 1970 il Teatro “Bruno Mugellini” con ordinanza del Questore di Macerata del giorno 30 novembre è stato dichiarato inagibile per le sue precarie condizioni. Erano necessari grandi investimenti per la sua ristrutturazione e la società condominiale non era in grado di poterli finanziare. Per questo motivo si è arrivati alla decisione, accettata da tutti i condomini, di cedere la proprietà dei 23 palchi, del loggione e del palcoscenico del Teatro al Comune, che doveva in questo caso riscattare la titolarità, dando una liquidazione economica ai proprietari.

Nel consiglio comunale del 6/9/1969, il sindaco Rolando Simonetti decise di acquistare il diritto di proprietà del condominio, per questo motivo i 19 proprietari accettarono la corresponsione di una somma di lire 231.578 a testa. Il comune di Potenza Picena si impegnò in questo modo con i condomini a restaurare il teatro, senza modificarne la struttura e la sua destinazione d’uso.

I nomi dei 19 proprietari dei palchi erano i seguenti:

Azzolino Clementoni

Azzolino Clementoni

 

  1. – Eredi di Alessandroni Giuseppe
  2.  – Eredi del prof. Alessandro Baldoni
  3.  – Belluccini Vittorio
  4.  – Buonaccorsi Lazzarini Leopoldina
  5.  – Eredi di Buonaccorsi Matteucci Giuseppina
  6.  – Eredi di Clementoni Azzolino
  7.  – Clementoni Luigia
  8.  – Presidente ECA (ins. Mancini Giuseppe)
  9.  – Giustozzi Dott. Dante
  10. – Mazzarella Primo
  11.  – Eredi di Mazzoni Antonio
  12.  – Mignanelli Emidio
  13. – Moschini geom. Bruno
  14.  – Petetti Giuseppe
  15.  – Eredi di Piani Giuseppe
  16.  – Pierandrei comm. Pierino
  17.  – Pistilli Filippo
  18. – Eredi di Principi Augusto
  19. – Properzi Properzio

Dei 19 proprietari dei palchi è oggi vivente solo il geometra Bruno Moschini.
Le somme ai condomini furono liquidate nel 1971 e nel 1973 dai
Sindaci Alberto Rosciani prima e Gabriele Nocelli poi. In questo modo si è posta fine alla storia condominiale del nostro Teatro, iniziata nel 1862 ed andata avanti per ben 110 anni ed il Teatro, sebbene nelle condizioni di inagibilità, è tornato nella disponibilità esclusiva del nostro Comune.

Interno teatro "B. Mugellini" anni 60 -  foto Bruno Grandinetti

Interno teatro “B. Mugellini” anni 60 – foto Bruno Grandinetti

Solo nel 1984 sono iniziati i lavori di restauro, dopo la grande mobilitazione popolare del 1982, culminata con la raccolta di 1604 firme tra la popolazione, che hanno poi portato alla sua riapertura nel mese di Maggio del 1990, con una spesa complessiva di Lire 1 miliardo e 100 milioni. In quella occasione non era ancora stato ricollocato al suo posto l’antico sipario dedicato a Minerva, restaurato successivamente ed inaugurato il giorno 18 Novembre del 2006.

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Fasi di restuaro del sipario. Foto di Sergio Ceccotti.Il giorno mercoledì 31 gennaio 2018 le restauratrici Linda Ricci e Patrizia Rugginelli Fanini per conto della Ditta Archigeo di Fermo hanno provveduto al restauro del sipario dedicato a Minerva del nostro Teatro Comunale “B. Mugellini”.
L’intervento è stato eseguito a regola d’arte, riportando il nostro sipario all’originario splendore. Il danno era stato riscontrato il giorno 16 agosto 2017. I coniugi Giorgio Ballesi e Margherita Mazzoni di Macerata hanno finanziato il restauro del sipario, costato la somma di euro 366, IVA compresa.
I lavori sono stati seguiti dall’economo comunale Dott.ssa Simona Ciasca. La nostra comunità ringrazia di cuore i coniugi Ballesi-Mazzoni per la loro generosità, la Dott.ssa Simona Ciasca per la tutela del nostro patrimonio storico ed artistico e loda il lavoro professionale delle due restauratrici Linda Ricci e Patrizia Rugginelli Fanini.
Il servizio fotografico dei lavori di restauro è stato effettuato da Sergio Ceccotti.

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Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Il sipario ottocentesco dedicato a Minerva del nostro Teatro “Bruno Mugellini” che era stato danneggiato, verrà restaurato. Il danno riscontrato il giorno 16 Agosto 2017 non era molto grave, ma bisognava intervenire subito per evitare danni maggiori.
L’economo comunale, dott.ssa Simona Ciasca, responsabile del nostro patrimonio storico ed artistico, si è subito attivata per poter avere un preventivo per il restauro del sipario.
Il giorno 20 Settembre 2017 è venuta a Potenza Picena la restauratrice Linda Ricci, per conto della ditta Archigea di Massimo Rugginelli Fanini di Fermo per visionare il sipario danneggiato e successivamente è arrivato il preventivo per il lavoro necessario.
La spesa complessiva per l’intervento è di Euro 366,000 Iva compresa. I coniugi Giorgio Ballesi e Margherita Mazzoni di Macerata, contattati dalla Dott.ssa Simona Ciasca, hanno dimostrato la loro disponibilità a finanziare l’intervento.
Già nel 2015 le figlie dei coniugi Ballesi e Mazzoni, Chiara, Francesca ed Elisabetta, avevano finanziato il restauro dello stemma comunale in pietra arenaria del Palazzetto del Podestà, che si era spezzato in due parti.

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Da sx il Sindaco Francesco Acquaroli e Margherita Mazzoni. Inaugurazione restaurato stemma Comunale in Pietra Arenaria del Sec. XIV del giorno sabato 14 Novembre 2015. Foto Sergio Ceccotti.

Il restauro dello stemma, costato la somma di Euro 320,00, è stato effettuato con ottimi risultati da Paola Carestia di Potenza Picena ed oggi lo possiamo ammirare in tutta la sua bellezza all’interno della Sala Giunta “Antonio Carestia” nel Palazzo Municipale.
Il progetto di restauro del sipario in data 7 Novembre 2017 è stato inviato alla Soprintendenza di Ancona per l’approvazione, che è arrivata puntuale il giorno 28 Novembre 2017. Il procedimento verrà seguito dal dott. Pierluigi Moriconi ed il restauro verrà effettuato nei prossimi giorni.
In questo modo il nostro meraviglioso sipario potrà ritornare come quando è stato inaugurato il giorno 18 Novembre del 2006.
Un sentito ringraziamento la nostra comunità deve rivolgere ai coniugi Ballesi e Mazzoni di Macerata per questo loro ennesimo atto d’amore verso la nostra città.
Grazie anche alla dott.ssa Simona Ciasca per il suo impegno a far restaurare il nostro sipario.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Giovanni Monsù. ASCPP.

Giovanni Monsù. ASCPP.

Il nostro Teatro Condominiale, inaugurato il giorno 27 Dicembre del 1862, solo nel 1919 ha potuto ospitare le prime proiezioni cinematografiche, all’epoca di cinema muto.
La prima società che ha potuto utilizzare il nostro Teatro è stata la Ditta Cinematografica Dall’Olio e C. di Potenza Picena, formata da Attilio Dall’Olio, Nazzareno Grandinetti, Giovanni Monsù ed Erginio Mazzarella.
Questa Società ha operato all’interno del nostro Teatro dal 1919 fino al 20/4/1921, dopo di che ha cessato la sua attività. Le proiezioni avvenivano due o tre volte la settimana ed una proiezione al mese doveva essere riservata ai bambini orfani di guerra.
I posti disponibili all’interno del Teatro erano solo quelli della platea, mentre non si potevano utilizzare sia i palchi di proprietà dei singoli condomini, che il loggione. In platea all’epoca c’erano 11 banchi dove le persone potevano sedersi. Il biglietto d’ingresso costava 1 lira.
Dopo di loro anche la Società Carnevalesca del luogo, guidata da Giuseppe Clementoni, padre di Mario Clementoni e fratello dei musicisti Arturo e Flavio, oltre che di Azzolino e Giulio, ha portato avanti le proiezioni cinematografiche all’interno del nostro Teatro. Della stessa Associazione faceva parte anche Achille Casciotti. La loro attività si è protratta dal 1921 fino al 1924.

Erginio Mazzarella. Foto di Sergio Ceccotti.

Erginio Mazzarella. Foto di Sergio Ceccotti.

Nello stesso periodo operava a Potenza Picena anche un altro Teatrino, chiamato Alessandro Manzoni e situato nel Palazzo Marefoschi, oggi occupato dalle Poste Italiane, che era gestito dalla comunità della Parrocchia di Santo Stefano, che poteva contenere 150 persone ed anche loro nel 1920 hanno avviato l’attività della proiezione cinematografica, affidando l’incarico alla società Cinematografica Popolare Excelsior ed il responsabile di tale nuovo servizio era Giuseppe Petetti, figlio del maestro Raffaele e fratello di Mons. Luigi e dell’architetto Eusebio.
Chi erano i soci che hanno iniziato per primi questa esperienza cinematografica all’interno del Teatro Condominiale di Potenza Picena? Sicuramente degli innovatori ed intraprendenti cittadini. Attilio Dall’Olio nato a Medicina (Bologna) era il padre di don Elio e di Maria, che ha poi sposato Piani Vincenzo ed è il nonno di Carlo Piani. Nel 1908 era emigrato, come tanti nostri concittadini, in Argentina per cercare fortuna. Dopo la morte del prof. Umberto Boccabianca, avvenuta a Potenza Picena il giorno 15/7/1910, pur stando in Argentina si fece promotore, insieme ad altri santesi, della realizzazione del bassorilievo dedicato al loro grande maestro, che si trovava collocato all’esterno della sede della Scuola d’Arte “Ambrogio Della Rabbia” in Via Massucci, oggi Mariano Cutini, e recentemente sistemato all’interno della sala dedicata ad Umberto Boccabianca in Via Trento. Il ritratto di Umberto Boccabianca è stato eseguito proprio da Attilio Dall’Olio in Argentina e porta la sua firma con la data del 1911.
Nazzareno Grandinetti, calzolaio e poi negoziante di scarpe era il padre di Manlio e Pino, Erginio Mazzarella, anche lui calzolaio, era invece il padre di Alessandro Mazzarella, il fondatore del Calzaturificio Kurbistan e nonno di Giuseppe del Calzaturificio Mercury. Per ultimo Giovanni Monsù era un imprenditore edile di Potenza Picena.

Giuseppe Clementoni

Giuseppe Clementoni

La loro esperienza cinematografica non era per niente conosciuta e tutti noi pensavamo che le proiezioni cinematografiche all’interno del nostro Teatro Condominiale fossero iniziate solo dopo i lavori di restauro del 1933 e la intitolazione del Teatro a Bruno Mugellini. Invece l’esperienza cinematografica era iniziata molti anni prima, già nel 1919, dopo la fine della prima guerra mondiale, a cui avevano anche partecipato due dei protagonisti di questa avventura, cioè Giovanni Monsù ed Erginio Mazzarella.

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a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Interno teatro

Interno teatro “B. Mugellini” anni 60 – foto Bruno Grandinetti

Il giorno 28 Ottobre 1933 il Teatro di Potenza Picena è stato inaugurato dopo i lavori di restauro e di sistemazione richiesti dalla Commissione di controllo e di vigilanza sulle strutture pubbliche della Provincia di Macerata.
Il teatro era all’epoca ancora condominiale ed il commissario incaricato alla sua direzione era il maestro Azzolino Clementoni. Nella sua gestione era anche coinvolto il prof. Alessandro Baldoni, noto farmacologo.
Per l’occasione è stato intitolato al maestro Bruno Mugellini, nato a Potenza Picena il giorno 24 Dicembre del 1871 in Piazza Grande, oggi Giacomo Matteotti, nel Palazzo Pierandrei, dal dott. Pio e da Maria Paganetti. Il palazzo dove è nato si trova a breve distanza dal nostro Teatro. E’ morto a Bologna il giorno 15 Gennaio del 1912.
Già nel 1920 era stata intitolata al maestro Bruno Mugellini la scuola di musica locale diretta all’epoca da Azzolino Clementoni. Alla cerimonia di intitolazione del nostro Teatro a Bruno Mugellini era stata anche invitata la vedova del maestro, la sig.ra Pasqualina (Lina) Ceppetelli di Fossombrone, la quale impossibilitata a partecipare ha inviato una sua lettera che è stata letta durante la manifestazione da Azzolino Clementoni. Il Teatro Condominiale restaurato è stato inaugurato con una rappresentazione della Filodrammatica del Dopolavoro Ferroviario di Ancona, Direttore artistico il dott. Amedeo Gatti.
bruno_mugelliniIl giorno dell’inaugurazione del nostro Teatro Condominiale si sono uniti in matrimonio presso la Collegiata di Santo Stefano, celebrante il parroco don Marone Cesanelli, i coniugi Antonio Mancini di Francesco, autista e meccanico, detto “chicchino”, con la sig.ra Ennia Ceccotti di Lorenzo. Sono i genitori di Fausta ed Ivan. Per l’occasione, gli organizzatori hanno offerto agli sposi un palco nel Teatro.
Per la nostra città questa inaugurazione è stata un grande avvenimento che ha restituito alla popolazione una struttura che all’epoca veniva utilizzata sia come sala cinematografica che come Teatro.

Notizie della giornata di inaugurazione del Teatro “Bruno Mugellini” di Potenza Picena tratte dal settimanale “L’Azione fascista” del giorno 4/11/1933, emeroteca della Biblioteca Comunale “Mozzi-Borgetti” di Macerata Sig. Renato Pagliari.
Si ringrazia il sig. Giuseppe Properzi per averci fornito l’articolo.

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Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Il Teatro “Bruno Mugellini” di Potenza Picena può vantare al suo interno l’antico sipario ottocentesco dedicato a Minerva “zelante cultrice delle scienze e delle arti”, restaurato e ricollocato al suo originario posto il giorno 18 Novembre del 2006.
Il restauro è stato effettuato dalla ditta Kriterion di Bologna, sotto la direzione della dott.ssa Francesca Rabbi e con il contributo dei restauratori Linda Ricci e Paolo Sciapichetti. L’intervento è costato la somma di Euro 26.000 + Iva, ed il nostro Comune ha ricevuto un contributo di Euro 10.000 da parte della Fondazione Carima di Macerata.
Il Teatro viene continuamente ed ininterrottamente utilizzato sia dal nostro Comune che dalla associazioni locali, sia teatrali, culturali, sportive e ricreative, dalla Pro-Loco, nel corso di tutti i mesi dell’anno.

Sipario dedicato a Minerva del Teatro Mugellini. Foto Sergio Ceccotti.

Il sipario viene fatto scendere molto spesso per farlo ammirare in tutta la sua bellezza ai tanti visitatori. Anche i turisti che vengono nel periodo estivo hanno avuto modo di ammirarlo durante le tante visite guidate che ci sono state nei mesi di Luglio ed Agosto 2017, organizzate dal nostro Comune.
Nonostante il continuo controllo e l’attenzione con cui il nostro Teatro viene gestito, purtroppo il giorno 16 Agosto 2017 ci siamo resi conto che era stato danneggiato, un danno non grave, che era stato causato al sipario mentre era stato lasciato abbassato. Qualcuno è passato vicino con un oggetto appuntito e lo ha bucato in 3 punti, causando microlacerazioni.
Non è un danno gravissimo, ma lo potrebbe diventare se non si interviene subito.
Il materiale con cui è fatto il sipario ottocentesco è molto delicato e usurato dal tempo, si parla in questo caso di oltre due secoli di vita, e si tratta di tela di iuta, per intenderci la stessa dei sacchi, tappeti e cordami. Il nostro comune ha chiesto subito un preventivo alla ditta Archigeo di Massimo Rugginelli Fanini di Fermo ed il giorno 20 Settembre 2017 è venuta per un sopralluogo la restauratrice Linda Ricci e la spesa per il restauro del sipario non è di certo esagerata. Si parla di Euro 300 + Iva (totale Euro 366,00).
Ci si augura che l’intervento in oggetto possa essere fatto immediatamente, dopo che sia stato autorizzato dalla Soprintendenza di Ancona, in modo da evitare danni molto più gravi al nostro meraviglioso sipario dedicato a Minerva.

Particolare del sipario danneggiato.

In futuro è necessaria una maggiore attenzione quando si concede il Teatro ed il sipario è abbassato, controllando non solo alla restituzione la struttura, ma verificando subito l’integrità del sipario. In questo modo si evita la situazione che si è creata il giorno 16 Agosto 2017 con il danno arrecato e nessuno che lo ha segnalato al nostro comune.
Si tenga conto che il nostro Teatro viene concesso a tutti senza il pagamento di alcun onere, salvo eccezioni, e non possiamo tollerare che si creino danni al suo interno, ed in particolare al sipario. I coniugi Giorgio Ballesi e Margherita Mazzoni di Macerata hanno manifestato la loro disponibilità a finanziare il restauro del sipario, purché venga fatto subito e bene.

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