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Archive for ottobre 2019

a cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Erasmo Domenichini (foto per gentile concessione della Famiglia Domenichini)

Uno dei più originali artisti autodidatti di Potenza Picena è stato sicuramente Erasmo Domenichini. Ci siamo interessati ad Erasmo solo nel 2004, quando casualmente fu ritrovata presso il centro di raccolta dei rifiuti del comune di Potenza Picena di Via dell’Aurora nel Capoluogo, una tarsia di cui un nostro concittadino si era liberato.
Quando l’incaricato dell’impianto ci ha informato del ritrovamento, tenuto conto della tecnica di esecuzione, cioè l’intarsio in legno, raffigurante un anziano in fase di riposo (per questo motivo abbiamo attribuito all’opera il titolo“La siesta”) e della firma, con le iniziali D.E., senza la data, abbiamo capito che si trattava di una delle prime opere di Erasmo Domenichini maestro intarsiatore, tenendo anche conto della tecnica del quadro e della qualità dell’opera. Infatti aveva utilizzato pochi pezzi di legno, in forma grande, rispetto alle sue opere della maturità (molto più elaborate, pezzi piccoli di legno, molteplici colori).
Questo quadro è stato donato nel 2004 al Comune di Potenza Picena, con l’impegno di collocarlo all’interno della nostra Pinacoteca Comunale. Erasmo Domenichini nasce a Potenza Picena il giorno 30/6/1929, in Via San Marco n° 240 da Ernesto, falegname, e da Adele Sabbatini, casalinga. La tennista argentina Gabriela Sabatini è una sua parente.
Ha frequentato la scuola elementare locale, poi l’Avviamento e la Scuola d’arte “Ambrogio Della Robbia” con il prof. Giuseppe Asciutti, seguendo l’esempio del padre Ernesto.

Tarsia di Erasmo Domenichini. Foto di Sergio Ceccotti.

Nell’Archivio della Scuola d’Arte si trovano oggi 6 suoi disegni e molti, 16, del padre Ernesto, che risalgono addirittura al periodo 1908 e 1909, quando Direttore della scuola era il Prof. Umberto Boccabianca.
Ha fatto parte inoltre della Banda Cittadina con il maestro Edgardo Latini nel periodo della sua ricostituzione, cioè il 1947/1948, suonando il flauto.
Il 15 Ottobre 1956 si sposa con la sig.ra Rosanna Bettei e dal loro matrimonio nascono Paola e Bruno. Erasmo, come il padre, ha sempre svolto il mestiere di falegname in Via Silvio Pellico, insieme a Pierino Pesci. Muore a Potenza Picena il giorno 13/7/1987.
Conversando con la moglie Rosanna Bettei, bravissima ricamatrice, ci ha molto parlato del marito e della sua passione per l’intarsio, mostrandoci tutti i quadri che custodisce gelosamente nella propria casa di Corso Vittorio Emanuele II, trasformata in una vera e propria Pinacoteca, dove sono presenti la bellezza di 22 tarsie, alcune molto belle ed originali.
Ci ha fatto conoscere inoltre una cartella d’arte scritta dal critico di San Severino Marche Nello Biondi su Erasmo Domenichini, pubblicata poco dopo la sua morte.
Erasmo Domenichini in vita non ha mai fatto una mostra personale, ma solo partecipato a collettive di artisti e marguttiane.

Tarsia di Erasmo Domenichini. Foto di Sergio Ceccotti.

Durante una di queste mostre, che si è tenuta nella nostra città, ha donato al comune di Potenza Picena una sua opera, una tarsia molto bella “Il pescatore”.
La sua tecnica di intarsio con il tempo si è evoluta e le ultime opere sono dei veri e proprio capolavori d’arte. Sue opere si conservano a Parigi, Venezia e in diverse città italiane e marchigiane. Straordinaria la sua tarsia che ha dedicato alla sua Monte Santo eseguita nel 1979 e che oggi si trova in una abitazione privata di Parigi. Suggestiva e poetica la tarsia “Verso il lavoro dei campi… in lontananza la sua cara Potenza Picena”, atto d’amore per la sua Monte Santo.
Mettendo insieme tutte le tarsie che conserva gelosamente la moglie Rosanna, cioè 22, quelle che possiedono i suoi figli Paola e Bruno, cioè 4 e quelle che sono in possesso del Comune di Potenza Picena, cioè 2, è possibile allestire una bellissima mostra personale di Erasmo Domenichini, che potrebbe arricchire il panorama culturale della nostra città.

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Antifonale proprio dei Santi e Comune dei Santi. Sec. XVII, Foto di Sergio Ceccotti.

Il Comune di Potenza Picena ha inserito tra i progetti finanziabili con la legge Art Bonus anche il restauro dei quattro antifonali dei secc. XVI e XVII che attualmente si trovano all’interno dei locali della Pinacoteca Comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento.

Gli antifonali sono tutti appartenuti agli Agostiniani della nostra città che avevano la possibilità di cantare le antifone suonando il loro prestigioso organo da sala Giovanni Fedeli del 1757.

Il volume più antico è del 1544, mentre gli altri sono del 1611, 1614 e del primo quarto del sec. XVII. I volumi hanno una copertina in legno rivestita in pelle.

Il progetto di restauro degli antifonali è stato predisposto dalla “Legatoria artistica e restauro del libro” di Gabriele Dondi di Urbino e si prevede una spesa complessiva di euro 7.888,52, iva compresa, così ripartita per ogni volume:

1 Graduale dei Santi
stampato a Firenze nel 1544, carte 161, f.to cm 42×28

€ 1.722,40

2 Antifonale del Tempo e Comune del Tempo
stampato a Roma nel 1614, carte 310, f.to cm 56×40

€ 2.032,52

3 Antifonale proprio dei Santi e Comune dei Santi
sec. XVII – carte 339, f.to cm 56×40

€ 2.091,57

4 Antifonale proprio del Tempo e dei Santi
stampato a Venezia nel 1611 – carte 313, f.to cm 48×32

€ 2.042,03

 

Chi fosse interessato a finanziare il restauro di questi quattro antifonali può contattare l’Economo Comunale, Dott.ssa Simona Ciasca (tel. ufficio 0733.679212).

I mecenati che aderiscono a questo progetto possono usufruire dei benefici fiscali della legge Art Bonus che prevede un credito d’imposta del 65%, diluito in 3 anni.

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Don Benedetto Nocelli. Foto Fam. Nocelli.

Don Benedetto Nocelli. Foto Fam. Nocelli.

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri
Il giorno 22 marzo 2019 è venuto a mancare a Fermo Don Benedetto Nocelli.
Nato ad Amandola il giorno 28/01/1934 da Gualtiero e Giuditta Tossici, dopo aver frequentato il seminario di Fermo, il giorno 30/05/1958 arriva a Potenza Picena come vice-parroco di don Gustavo Spalvieri presso la parrocchia di San Giacomo Maggiore a Galiziano.
Fino alla morte di don Gustavo Spalvieri, avvenuta il giorno 27/11/1960, don Benedetto Nocelli è stato il suo vice, poi dopo la sua morte amministratore dal 28/11/1960 fino 14/4/1962. Dal 26/10/1962 si è trasferito a Corridonia presso l’Abbazia di San Claudio al Chienti come parroco.
Don Benedetto Nocelli era il fratello del Prof. Gabriele Nocelli, residente a Potenza Picena dove è stato Sindaco della nostra città dal novembre 1972 fino al mese di giugno 1975 ed ha sposato l’insegnante Anna Clementoni ed hanno avuto due figli, Silvia e Francesco Maria.

Mons. Gustavo Spalvieri e Don Benedetto Nocelli

Mons. Gustavo Spalvieri (sx) e Don Benedetto Nocelli (dx).

Don Benedetto Nocelli è rimasto sempre molto legato a Potenza Picena, ed in particolare ai suoi parrocchiani di San Giacomo Maggiore a Galiziano. Diversi di loro hanno fatto celebrare il matrimonio dei propri figli a Don Benedetto Nocelli presso l’Abbazia di San Claudio al Chienti a Corridonia. Anche quando a Potenza Picena si celebrava la festa di San Giacomo Maggiore il giorno 25 luglio di ogni anno, don Benedetto Nocelli era sempre presente insieme agli altri parroci.
Potenza Picena con la scomparsa di don Benedetto Nocelli ha perso un sacerdote a cui la nostra comunità era molto legata e che lo ricorderà per sempre.

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Tavola di Bernardino di Mariotto, del 1506. Foto di Sergio Ceccotti.

Finalmente una bella notizia a Potenza Picena. Grazie all’interessamento dell’economo comunale, Dott.ssa Simona Ciasca, il nostro Comune interverrà per sostenere la spesa necessaria a rimuovere la muffa e i tarli dalla tavola di Bernardino Di Mariotto del 1506 presente sul soppalco del foyer dell’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti” di Potenza Picena. La muffa ha aggredito il nostro capolavoro sia davanti, sulla parte dipinta, che sul retro dell’opera. Il pericolo che stava correndo la nostra opera di Bernardino Di Mariotto era stato da noi denunciato prima con una lettera scritta il giorno 22 Maggio 2019 alla Soprintendenza di Ancona e per conoscenza al nostro Sindaco, all’assessore al patrimonio Luca Strovegli e all’economo comunale, poi con un articolo pubblicato sul nostro blog il giorno 19 Giugno 2019.
La Soprintendenza di Ancona dopo diversi mesi si è finalmente mossa ed il giorno Lunedì 2 Settembre 2019, al mattino, è venuta a Potenza Pice¬na la dott.ssa Alessia Strozzi.
La dott.ssa Alessia Strozzi, molto competente, ha esaminato attentamente la tavola ed ha confermato il pericolo molto grave per la sua integrità per la muffa, presente sia sulla parte dipinta ma in particolare sul retro, dove la sua presenza è quasi totale. Confermata anche la presenza dei tarli.
La dott.ssa Alessia Strozzi ha raccomandato al nostro Comune di effettuare subito un intervento risolutivo sia contro la muffa che contro i tarli, decidendo che il soppalco poteva ospitare ancora la tavola. Ha chiesto inoltre di procedere ad una operazione di disinfestazione contro i tarli di alcuni beni storici che sono presenti sul soppalco, vicino alla tavola di Bernardino Di Mariotto, come la scultura lignea del sec. XVI di scuola marchigiana “Madonna con Bambino e Angeli e n° 3 inginocchiatoi, n° 2 in legno intagliato in noce del sec. XVIII e n° 1 in abete intagliato del sec. XIX.

Statua lignea Sec. XVI Madonna con Bambino ed Angeli. Foto Sergio Ceccotti.

La Dott.ssa Simona Ciasca si è subito attivata chiamando il restauratore di Potenza Picena Paolo Pallotto, che ha presentato tre preventivi. Uno per l’intervento sulla tavola di Bernardino Di Mariotto, per la rimozione della muffa e dei tarli, per un importo complessivo di Euro 648,36 + Iva, ed altri due preventivi per il restauro sia della scultura lignea della Madonna con Bambino ed Angeli del sec. XVI per un importo di Euro 1.152,60 + Iva, che dei 3 inginocchiatoi dei sec. XVIII e XIX per un importo di Euro 1.250 + Iva. Totale dei tre interventi Euro 3.050,96 + IVA. La spesa verrà coperta con i fondi messi a disposizione nel Bilancio comunale.
I tre progetti di restauro sono stati inviati alla Soprintendenza di Ancona da parte dell’Economo comunale il giorno Venerdì 13 Settembre 2019.
Quando i tre progetti verranno approvati dalla Soprintendenza di Ancona il restauratore Paolo Pallotto potrà iniziare i lavori.
È una bellissima notizia per la nostra comunità. Grazie a tutti per la sensibilità dimostrata.
Questi interventi di restauro sul nostro patrimonio storico ed artistico sono i primi fatti dal giugno 2014 finanziati con fondi comunali. È un segnale molto positivo.

La Soprintendenza di Ancona ha approvato i 3 progetti di restauro il giorno 16/10/2019.

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foto organo fedeli 2

Il giorno giovedì 19 settembre 2019, il pomeriggio, il musicista del gruppo “Nomadi” Sergio Reggioli di Porto Potenza Picena, ha chiesto di suonare il nostro organo da sala Giovanni Fedeli del 1757 presso l’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”, nella ex-chiesa di Sant’Agostino.

Non lo conosceva e non lo aveva mai suonato. È rimasto affascinato dallo strumento di Giovanni Fedeli, ha apprezzato il suo suono orchestrale e si è complimentato per l’ottimo restauro fatto dal restauratore Michel Formentelli. Ha provato lo strumento per quasi due ore e si è cimentato in diversi brani musicali, alcuni di questi registrati con il telefonino, che grazie alla sua disponibilità vi facciamo vedere ed ascoltare in esclusiva uno di questi.

Ha anche espresso il desiderio di portarci a suonare l’organo il fratello Enrico Reggioli, direttore e famoso pianista, che per la cronaca si è esibito all’interno dell’Auditorium il giorno della sua inaugurazione, cioè il 19 dicembre del 2004, dirigendo l’Orchestra Filarmonica Marchigiana in un concerto memorabile.

Sergio Reggioli con in Nomadi dal 1998 suona il violino molto magistralmente (si è diplomato nel 1992 al Conservatorio “Rossini” di Pesaro), ma oggi ha dimostrato di essere anche un ottimo musicista suonando molto bene il nostro organo. Grazie Sergio Reggioli per essere venuto a suonare il nostro antico organo, che purtroppo durante tutto l’anno rimane quasi sempre muto.

Sergio Reggioli con i Nomadi

È un peccato che non si valorizzi questo straordinario strumento del 1757. Sarebbe auspicabile un concerto d’organo con Sergio Reggioli al violino ed il fratello Enrico al pianoforte. Sarebbe un evento straordinario.

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Facciata della Porta di Galiziano con un solo faro funzionante. Foto di Sergio Ceccotti.

Il giorno 18 Marzo 2019 la facciata della Porta di Galiziano di Poten­za Picena è stata abbellita da due fari a led posti alla base del nostro monumento. Una bella iniziativa dell’Amministrazione Comunale. Lo spettacolo notturno della facciata della Porta di Galiziano illuminata è veramente suggestivo ed esaltante per il nostro antico monumento, l’unica Porta medievale che si è salvata delle 4 presenti a Monte Santo. Uno dei più belli monumenti della nostra città, di cui essere orgogliosi.

Già dal giorno 30 Luglio 2019 il faro posto a destra della Porta entrando non funzionava più.

I tecnici incaricati dal nostro Comune sono intervenuti a sostituire la lampada non funzionante solo il giorno 6 Settembre 2019. Sembrava risolto il problema, ma non era così.

Lo stesso faro il giorno Mercoledì 11 Settembre 2019, cioè solo dopo 5 giorni da quando era stato sostituito, già non era più funzionante. Quali sono i motivi del mancato funzionamento del faro in questione?

I fari a led dovrebbero avere una lunga durata, salvo che la struttura non sia stagna, e quindi può entrare l’acqua che lo danneggia. Se questa condizione non è presente è inutile farlo funzionare, salterà sempre, come è già successo per ben due volte consecutive.

Bisogna allora sostituire tutta la struttura interna e che questa volta sia stagna, come è stagno l’impianto dell’altro punto luce presente alla base della Porta di Galiziano, che appunto continua regolarmente a funzionare.

Porta Galiziano in notturna. Foto di Sergio Ceccotti.

Dopo l’evento del giorno 9 Luglio 2019, la violenta tromba d’aria che ha colpito Potenza Picena, anche la Porta di Galiziano ha avuto delle gravi conseguenze. La guaina che si trova sopra al monumento è stata sollevata e con la pioggia e grandine del giorno mercoledì 2 Ottobre 2019 si nota una notevole infiltrazione d’acqua dalla volta. Bisogna anche in questo caso intervenire per evitare danni molto più gravi al monumento. Da molti mesi inoltre sotto alla porta di Galiziano hanno trovato il loro ideale rifugio diversi piccioni, che durante la notte vi stazionano regolarmente, lasciando per terra i loro escrementi.

Non è possibile evitare lo stazionamento degli animali, ponendo dei dissuasori? È tanto difficile?

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Il martirio di Santo Stefano. Foto Sergio Ceccotti.

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri

Presso la Pinacoteca comunale “Benedetto Biancolini” di Via Trento a Potenza Picena è presente un volume del 1544 di musica sacra chiamato “Graduale dei Santi”.

Questo volume antico è stato stampato a Firenze, ha una copertina in legno ricoperta di pelle con chiusure metalliche ed è appartenuto agli Agostiniani della nostra città che potevano cantare le antifone dei Santi accompagnati dal suono del loro straordinario organo da sala Giovanni Fe­deli del 1757. Il volume fa parte dei 4 antifonali inseriti nel portale Art Bonus. (Gli altri 3 volumi sono del 1611, 1614 e primo quarto del sec. XVII).

Analizzando attentamente le 161 carte di cui è composto il volume an­tico del 1544, abbiamo rilevato che ci sono ben 15 raffigurazioni in xilografia che rappresentano sia dei Santi che degli eventi religiosi. Sono delle raffigurazioni molto belle e suggestive, e secondo il pa­rere del prof. Gianfranco Margoni, nostro collaboratore, che le ha analizzate molto attentamente, sono molto originali, tipi­che dell’epoca in cui sono state realizzate, cioè il Cinquecento. Troviamo tra i Santi Andrea Apostolo, San Giacomo Maggiore Apostolo, San Giovanni Battista, San Pietro, San Paolo, Santo Stefano, Patrono principale della città di Monte Santo, San Lorenzo, San Sebastiano. Tra le raffigurazioni religiose troviamo: quella dell’Assunzione di Maria Vergine, la Natività di Maria, L’Annunciazione a Maria, la Puri­ficazione di Maria e la raffigurazione allegorica della Morte con le anime dei trapassati.

San Giacomo Maggiore. Foto Sergio Ceccotti.

È anche raffigurato un Pontefice qualificato con l’appellativo di Confessore.

Le 15 raffigurazioni sono state tutte fotografate con molta professionalità da Sergio Ceccotti ed i nostri affezionati lettori hanno il pri­vilegio di poterle ammirare in tutta la loro bellezza per la prima volta.

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