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Archive for agosto 2020

A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Antifonale del 1611. Foto di Sergio Ceccotti.

Il giorno 27 settembre 1980, cioè 40 anni fa, viene inaugurata a Potenza Picena la Biblioteca Comunale, insieme alla Pinacoteca Civica.

Il locale designato ad ospitare la nuova Biblioteca Comunale è quello dell’ex convento dei francescani conventuali di San Francesco in Via Trento, al primo piano. Al secondo piano viene, invece, collocata la Pinacoteca Comunale.

Il Sindaco che ha portato a termine questo progetto è Maria Magi, mentre l’assessore alla cultura dell’epoca è Mauro Belardinelli.

La dotazione iniziale della nuova Biblioteca Comunale è formata dai volumi ricevuti dalle scuole elementari di Potenza Picena, Porto Potenza Picena e San Girio relativi ai centri di lettura. La nuova Biblioteca, inoltre, acquisisce tutti i volumi del fondo antico e vengono previsti, per l’occasione, nuovi acquisti, come l’Enciclopedia Treccani, il Dizionario Enciclopedico di Scienze e Tecnica, l’Enciclopedia “I protagonisti e le scienze biologiche”.

Tra i volumi del fondo antico troviamo anche i 4 antifonali dei secc. XVI e XVII, tre dei quali restaurati da Gabriele Dondi della “Legatoria Artistica e Restauro del Libro” di Urbino e restituiti il giorno mercoledì 22 luglio 2020, più altri 1517 libri, costituiti da 140 cinquecentine ed un esemplare di “incunabolo” (volume del quattrocento).

Antifonale del 1544. Foto di Sergio Ceccotti.

La maggior parte di questi antichi volumi provengono dalle biblioteche degli ordini religiosi di Potenza Picena, quelle degli Agostiniani, dei Cappuccini, dei Minori Conventuali Francescani e dei Minori di Sant’Antonio da Padova, prelevati forzatamente nel 1870.

Vengono eseguiti lavori sull’impianto di riscaldamento, sull’impianto antifurto ed acquistate scaffalature per poter contenere i libri. La Banca Popolare di Potenza Picena, presieduta all’epoca dall’imprenditore Alberto Rosciani, ha erogato un contributo economico di Lire 25.000.000, utilizzato per la sistemazione dei locali e per l’acquisto di arredi.

All’inaugurazione della Biblioteca e Pinacoteca intervengono molte autorità politiche ed amministrative locali e regionali.

Prima di arrivare all’inaugurazione della Biblioteca Comunale, il Consiglio Comunale del 27/11/1975, con delibera n. 141 approva un regolamento della Biblioteca, dove si stabilisce che per il suo funzionamento è preposta una commissione, composta da:

  • – Il Sindaco di Potenza Picena o assessore alla Pubblica Istruzione,
  • – Un rappresentante designato dalla Soprintendenza Bibliografica delle Marche,
  • – Due consiglieri comunali, di cui uno di minoranza,
  • – Due cittadini esperti ed uno studente scelti dal Consiglio Comunale,
  • – Un cittadino da scegliere su designazione di una terna di nomi da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori,
  • – Un nominativo da scegliere su designazione di una terna di nominativi degli organi collegiali della scuola operanti nel territorio comunale.

Il Consiglio Comunale di Potenza Picena, nella seduta del giorno 13 settembre 1977, nomina i seguenti componenti:

  • – Presidente, il Sindaco Maria Magi,
  • – Vice-Presidente, il rappresentante della Regione Marche (Soprintendenza Bibliografica delle Marche), il maestro Sandro Catucci,
  • – Mauro Belardinelli, rappresentante della maggioranza,
  • – Paolo Onofri, rappresentante della minoranza,
  • – Manlio Natalini e Roberto Domenichini, cittadini esperti,
  • – Patrizio Micucci, studente,
  • – Giancarlo Farinelli, rappresentante delle organizzazioni sindacali,
  • – Luciano Isidori, rappresentante degli organi collegiali della scuola.

Questa commissione si è occupata sia dei lavori da eseguirsi all’interno dei locali della Biblioteca Comunale, che dell’acquisto delle Enciclopedie.


Antifonale del 1614. Foto di Sergio Ceccotti.

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A cura di Simona Ciasca e Paolo Onofri.

Ex voto del 1936 di Stella Tartabini realizzato dal Prof. Giuseppe Asciutti. Foto di Bruno Grandinetti.

Il Santuario della Madonna delle Grazie di Potenza Picena si trova in prossimità del centro storico, dove fino al 1956 era collocata Porta di San Giovanni, poi demolita, rientrante nell’omonimo quartiere medioevale.

La popolazione di Monte Santo, l’antico nome di Potenza Picena, cambiato il giorno 21 dicembre 1862, è stata sempre molto devota alla Madonna delle Grazie e sin dagli inizi dell’Ottocento vigeva la tradizione degli ex voto da dedicare alla Madonna (P.G.R., per grazia ricevuta).

Questa tradizione popolare è proseguita per tutto l’Ottocento e la prima parte del Novecento.

Gli ex voto erano lavorati su tela, tavola lignea o carta e rappresentavano l’avvenimento per cui si era ricevuta la grazia, con indicato il nome del beneficiario e la data.

Venivano, inoltre, donati anche molti oggetti preziosi, il cosiddetto “tesoro della Madonna delle Grazie”, costituito da coralli, anelli, orecchini, orologi, spille, catenine, fedi nuziali, bracciali, ciondoli e croci, fili di piccole perle bianche.

Per quanto riguarda gli ex voto su tela, tavola e carta, Bruno Grandinetti negli anni settanta del novecento li aveva fotografati tutti e se ne potevano contare ben 51 pezzi, che andavano dal 1833, il più antico, al 1940, il più recente.

Uno di questi ex voto era stato eseguito dal Prof. Giuseppe Asciutti nel 1936 su commissione di Stella Tartabini, per una grazia ricevuta dalla Madonna delle Grazie. Questo ex voto su tavola è un autentico capolavoro artistico e religioso.

Santuario della Madonna delle Grazie di Potenza Picena. Foto di Bruno Grandinetti.

Questi 51 ex voto sono stati depositati presso la Collegiata di Santo Stefano, mentre tutti gli oggetti preziosi erano stati depositati presso il Monastero di San Sisto delle nostre suore benedettine nel 1974.

Oggi purtroppo, non vi è più traccia di questi oggetti preziosi, anche se esiste l’inventario completo dei beni, mentre per quanto riguarda gli ex voto su tela, tavola e carta, presso la Collegiata di Santo Stefano se ne trovano solo 26, mentre non si sa che fine possano aver fatto gli altri 25.

Questi ex voto della Madonna delle Grazie rimangono un grande patrimonio artistico, storico e religioso che testimoniano la fede e la devozione mariana della nostra comunità.

Foto Sergio Ceccotti.

Gli ex voto del Santuario della Madonna delle Grazie di Potenza Picena, in originale o in fotografia (per quelli che non si ritrovano più), verranno esposti nel contesto della mostra “Per Grazia Ricevuta” organizzata dal Fotoclub di Potenza Picena nei locali della Fototeca Comunale “Bruno Grandinetti”, nella ex Chiesa di S. Caterina d’Alessandria, dal giorno 1 Agosto 2020 fino al 16 Agosto 2020. La mostra è organizzata all’interno della 3° edizione della Festa Patronale di S. Stefano, che si tiene a Potenza Picena dal giorno 1 agosto 2020 fino al 5 agosto 2020. Santo Stefano è il titolare della Parrocchia dei SS. Stefano e Giacomo del Capoluogo e Patrono principale della città di Potenza Picena.

Gli ex-voto originali andrebbero restaurati ed esposti in permanenza in una struttura. La Parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo di Potenza Picena potrebbe predisporre un progetto di restauro dei 26 ex-voto e trovare tra i suoi parrocchiani 26 mecenati disposti a finanziare il restauro di questo straordinario patrimonio artistico, storico e religioso della nostra comunità.

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